Come osservare l’eclissi solare del 12 agosto dall’Italia
Tra meteo e posti migliori per guardarla, meglio organizzarsi per tempo
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il prossimo mercoledì 12 agosto un’eclissi parziale di Sole sarà ben visibile da buona parte dell’Italia, per la prima volta dall’11 agosto del 1999. La copertura del disco solare da parte della Luna arriverà al 90 per cento in alcune aree del nord e del centro, mentre l’eclissi sarà meno visibile al sud. È un’occasione per osservare uno degli eventi astronomici più affascinanti ed evidenti, nuvole permettendo.
L’eclissi parziale in Italia raggiungerà il proprio massimo intorno alle 20:20 (con uno scarto di qualche minuto in base alla zona in cui ci si trova), quindi in prossimità del tramonto. Per questo motivo non sarà facilmente osservabile ovunque, soprattutto nelle zone montuose dove il Sole scompare prima all’orizzonte rispetto ad altre aree di pianura. L’inizio dell’oscuramento avverrà circa un’ora prima, con la Luna che man mano ridurrà la porzione visibile del disco solare.
Nelle regioni settentrionali e occidentali la copertura del disco solare sarà intorno al 90 per cento, mentre l’oscuramento si ridurrà per chi si trova più a oriente o a sud. Le regioni dove si osserverà meglio l’eclissi parziale saranno Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. Più a sud l’effetto si noterà meno, per via della maggiore distanza dalla fascia di massimo oscuramento. In quelle zone il disco solare non sarà oscurato per più di un terzo e in diverse aree il Sole non sarà più visibile, per via del tramonto.
La mappa qui sotto realizzata dall’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) mostra, in verde, i luoghi dove la visuale è potenzialmente libera per osservare l’eclissi parziale prima del tramonto. Le linee mostrano quanto apparirà coperto il disco solare della Luna, dal 90 per cento del nord fino al 20-15 per cento a sud-est.

(INAF)
Più il disco solare sarà coperto e più diminuirà la luminosità del cielo, ma l’effetto sarà in parte mascherato da quello del tramonto. Non farà comunque buio nemmeno nelle zone con copertura superiore al 90 per cento. La fascia di eclissi totale sarà infatti molto più a ovest e visibile sull’Europa continentale in alcune zone della Spagna settentrionale e nell’estremo nord-est del Portogallo. Da quei punti di osservazione il disco solare sarà pressoché completamente oscurato dalla Luna e sarà visibile la corona, cioè la parte più esterna dell’atmosfera del Sole.
Oltre alle mappe dell’INAF, per farsi un’idea più precisa di come dovrebbe apparire l’eclissi parziale nel posto in cui ci si trova si possono usare alcuni servizi interattivi. Tra i più semplici c’è quello sviluppato dal divulgatore Alessio Zanol: dopo avere aperto la mappa, si clicca sul cerchio arancione in basso a destra nello schermo in modo da autorizzare il riconoscimento della propria posizione geografica. Una scheda sulla località in cui ci si trova in quel momento si apre automaticamente e permette di sapere gli orari di inizio e fine dell’eclissi, quello di massima copertura del disco solare e quello in cui tramonterà il Sole, per assicurarsi di essere in una zona in cui sarà ancora visibile all’orizzonte a quell’ora.

La mappa può anche essere usata per impostare una località diversa da quella in cui ci si trova, in modo da individuare una zona che offra una migliore visibilità dell’eclissi. Per molte persone che vivono al nord si tratterà di doversi spostare di pochi chilometri, per chi vive più a sud potrebbe essere necessario eventualmente pianificare uno spostamento più lungo.
Il sito Heliora dà invece la possibilità di simulare le condizioni dell’orizzonte, sempre in base alla propria posizione, mentre il Sole tramonta e avviene l’eclissi. Si cerca il luogo in cui si ha in programma di osservarla e si usa poi il selettore a destra arancione per far scorrere il tempo e tracciare il moto apparente del Sole in cielo mentre viene nascosto dalla Luna. Per cercare luoghi specifici e non solo città si possono usare le coordinate geografiche (longitudine e latitudine) oppure spostare il puntatore sulla mappa.

Oltre ai rilievi montuosi e all’ora vicina al tramonto, il meteo potrebbe costituire un’altra complicazione e va tenuto in considerazione se si vuole osservare l’eclissi. Il sito dell’Aeronautica Militare ha un servizio meteo affidabile e con buona parte delle località italiane. Dopo avere cercato un posto, si può scegliere l’opzione “Vedi i dettagli completi e le previsioni” per avere una previsione oraria con indicazioni sulla nuvolosità, i venti e la probabilità di pioggia. Il meteo estivo cambia rapidamente, quindi conviene controllarlo il 12 agosto stesso. È prevista comunque una giornata soleggiata su buona parte dell’Italia, con qualche rara formazione nuvolosa nel pomeriggio nel nord-est.
Diverse dirette video mostreranno comunque l’eclissi parziale in Italia e quella totale sull’Europa occidentale. L’INAF avrà un proprio evento, con collegamenti sia dall’Italia sia dall’estero, oltre a momenti divulgativi per comprendere meglio i vari momenti dell’eclissi.
Un’eclissi non va mai osservata a occhio nudo: anche quando il Sole è in gran parte coperto, la sua luce può causare danni permanenti alla vista. Per osservarla in sicurezza servono occhiali certificati ISO 12312-2; non sono invece adatti occhiali da sole, vetri anneriti, radiografie o CD. In alternativa si può usare la tecnica del foro stenopeico, che permette di proiettare l’immagine del Sole su un foglio senza guardarlo direttamente (trovate altre indicazioni qui).
Dopo quella di mercoledì, la prossima occasione per osservare un’eclissi in Italia sarà l’anno prossimo. Il 2 agosto 2027 sarà visibile un’eclissi parziale con oscuramento del disco solare oltre il 90 per cento in alcune zone della Sicilia, mentre il fenomeno sarà meno evidente al nord. Per un’eclissi totale di Sole visibile in Italia sarà invece necessario attendere il 3 settembre 2081, la prima di questo tipo osservabile nel nostro paese da quella del 15 febbraio 1961.



