Il piano del comune di Roma per gli abitanti dello Spin Time
Saranno ospitati per due mesi in strutture ricettive della città, anche se l'obiettivo resta l'acquisto del palazzo occupato
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Nove giorni dopo l’evacuazione e il sequestro dell’immobile, il comune di Roma ha ufficializzato il suo piano per gli abitanti dello Spin Time Labs, il grande palazzo occupato poco lontano dalla stazione Termini. Il sindaco Roberto Gualtieri, di centrosinistra, ha firmato un’ordinanza con cui dispone che le persone che abitavano allo Spin Time e sono rimaste senza casa vengano alloggiate in strutture ricettive in città o nell’area metropolitana per un massimo di due mesi.
Nell’ordinanza si legge che al momento la priorità è trovare una soluzione abitativa più stabile, per quanto temporanea, per le molte persone che da giorni dormono per strada. Le persone evacuate censite dalla polizia locale, 356, saranno ospitate progressivamente in strutture ricettive convenzionate, anche religiose. Sarà data priorità alle famiglie con i bambini e alle persone più fragili, come i malati.
Da sabato 8 agosto sarà inoltre aperto vicino allo stabile – che si trova in via Santa Croce in Gerusalemme, vicino a piazza di San Giovanni in Laterano, a sudest del centro – uno sportello di accoglienza che aiuterà gli abitanti a organizzarsi con le sistemazioni temporanee e si occuperà anche di seguire le famiglie con minorenni in modo tale che nei prossimi mesi sia garantito loro il proseguimento della scuola. Lo sportello sarà aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 20. Tutte le spese saranno coperte dal comune di Roma.
Dopodiché l’amministrazione dovrebbe assegnare alle famiglie degli alloggi popolari di proprietà comunale.

L’assemblea pubblica fuori dallo Spin Time, 7 agosto 2026 (Cecilia Fabiano/LaPresse)
Questo piano è stato elaborato dopo che la società di gestione del risparmio immobiliare Investire, proprietaria del palazzo dello Spin Time, ha rifiutato la proposta del comune di acquistare l’immobile. Venerdì, durante un’assemblea pubblica fuori dallo Spin Time a cui hanno partecipato centinaia di persone, Gualtieri si è detto molto amareggiato per questo rifiuto. «Noi avevamo una proposta che ci consentiva di incardinare subito l’acquisto e la messa in sicurezza immediata dell’immobile per utilizzarlo in tempi rapidi. Non hanno fatto neanche una controproposta», ha detto.
Ha aggiunto però che il Comune è ancora intenzionato a comprare il palazzo e che chiederà una stima all’Agenzia delle Entrate. Non si conoscono i tempi di un’eventuale trattativa, ma Gualtieri ha preannunciato che probabilmente saranno lunghi.

Le persone accampate fuori dallo Spin Time, 6 agosto 2026 (Cecilia Fabiano/LaPresse)
C’è infine la possibilità che le associazioni ospitate fino a una settimana fa allo Spin Time siano trasferite al Circolo degli Artisti nel quartiere Pigneto, un immobile a meno di cinque chilometri di distanza. È chiuso da una decina di anni ma ora dovrebbe prenderlo in gestione l’associazione di promozione sociale “Barra Spaziatrice”, che al Corriere Roma ha confermato la sua disponibilità ad accogliere le attività dello Spin Time, tra cui laboratori, sartorie, spazi di coworking e una mensa. Abitanti e associazioni, comunque, puntano a tornare nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme.
L’edificio dello Spin Time è una vecchia sede dell’Inpdap, l’ex ente previdenziale dei dipendenti pubblici. Era stato venduto dal comune nel 2004 nell’ambito di una enorme dismissione di immobili pubblici a Investire, una società di gestione del risparmio composta in larga parte da capitali privati. Come per gli altri immobili dismessi, a quel punto lo Stato prese in affitto il palazzo, per poi abbandonarlo nel 2010.
L’occupazione iniziò nel 2013. Sette piani erano stati destinati alle abitazioni, mentre il piano terra e quello interrato erano spazi aperti alla cittadinanza. Negli anni gli spazi vennero trasformati creando un coworking, un’osteria e un auditorium per dibattiti, spettacoli e riunioni. Venivano organizzati anche servizi come il doposcuola per i bambini del quartiere.
Da tempo c’era il rischio che venisse sgomberato. È di fatto successo dopo che nella notte fra il 29 e il 30 luglio si è sviluppato un incendio dentro l’edificio, che è stato evacuato e messo sotto sequestro.
– Leggi anche: Un sacco di gente tiene allo Spin Time di Roma



