Come delle elezioni marginali a Reggio Calabria sono diventate una questione nazionale
Si vota domenica e lunedì, e tutti guardano il candidato di Futuro Nazionale
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Domenica e lunedì si terranno le elezioni suppletive nel collegio uninominale di Reggio Calabria. Serviranno a riassegnare un seggio alla Camera dei deputati rimasto vacante dopo che Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, l’ha lasciato per diventare sindaco di Reggio Calabria. Domenica si voterà fino alle 23, lunedì dalle 7 alle 15.
Di solito queste elezioni sono poco seguite a livello nazionale, ma questa volta hanno attirato molta attenzione perché sono le prime a cui partecipa anche Futuro Nazionale, il partito di estrema destra fondato dal generale Roberto Vannacci dopo aver lasciato la Lega. I leader politici le vedono come un’occasione per misurare il consenso del partito, che negli ultimi mesi è cresciuto molto velocemente (soprattutto a danno della Lega), raggiungendo secondo gli ultimi sondaggi una percentuale tra il 7 e il 9 per cento.
Il candidato di Futuro Nazionale è Domenico Giannetta, chirurgo 56enne. I sondaggi stimavano una percentuale di voti per lui tra il 10 e il 15 per cento. Ha una lunga esperienza politica: è stato sindaco di Oppido Mamertina, piccolo comune del reggino, assessore provinciale e quattro volte consigliere regionale in Calabria. Dopo le ultime regionali è stato eletto anche capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale.
Quando ha capito che Forza Italia non lo avrebbe scelto per le suppletive, ha accettato l’invito di Vannacci a candidarsi con il suo partito, cosa che ha provocato parecchio scompiglio. Il presidente della regione Roberto Occhiuto, esponente moderato del centrodestra, ha espulso Giannetta dalla maggioranza in consiglio.
In campagna elettorale Vannacci ha messo molto in evidenza il legame di Giannetta con il territorio, soprattutto per criticare la decisione di Forza Italia che ha scelto come candidato per la coalizione di centrodestra Fabio Roscioli, avvocato romano e tesoriere del partito. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, lo ha candidato soprattutto su pressione della famiglia Berlusconi, che Roscioli assiste da molto tempo come legale di fiducia.

Il candidato della coalizione di centrodestra alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, Fabio Roscioli, di Forza Italia (ANSA/portavoce del sindaco Cannizzaro)
Quella di Vannacci è una critica abbastanza pretestuosa, visto che lui stesso ha candidato per le amministrative di Milano, che dovrebbero tenersi nella primavera del 2027, il generale Carmelo Burgio. Essendo nato ad Anzio e avendo fatto carriera tra Livorno, Cagliari, Trapani, Caserta e Messina, pure lui ha ben pochi legami con Milano.
Lo scontro interno alla destra e la dispersione dei voti che rischia di provocare potrebbero finire per favorire il candidato della coalizione di centrosinistra: il cardiologo Frank Benedetto, ex capogruppo del PD in consiglio comunale a Reggio Calabria. È un esponente moderato, apprezzato anche dalla giunta regionale di centrodestra. In modo piuttosto eccezionale ha ottenuto il sostegno di tutti i partiti di centrosinistra e di sinistra, che di solito difficilmente riescono a convergere su un unico candidato. La coalizione comprende il PD, il M5S, AVS, il Partito Repubblicano, Rifondazione Comunista e Casa Riformista (la formazione politica che fa capo a Matteo Renzi).
C’è anche un quarto candidato, Francesco Toscano, con Democrazia sovrana e popolare, il partito conservatore ed euroscettico dell’ex comunista Marco Rizzo, che in passato aveva dimostrato una certa sintonia ideologica proprio con Vannacci. Parte del suo partito era stata contraria all’ipotesi di un’alleanza.
La campagna elettorale è stata a tratti sguaiata e scandita da episodi abbastanza insoliti. Quello che sta facendo più discutere nelle ultime ore riguarda un post polemico contro Forza Italia pubblicato da Vannacci sul suo profilo Facebook. Un’immagine creata con l’intelligenza artificiale ritrae tre esponenti di Forza Italia tra cui Matilde Siracusano, sottosegretaria al ministero per i Rapporti con il parlamento, che però compare con una scollatura molto più profonda rispetto alla foto originale. Il post è stato criticato da esponenti politici di diversi schieramenti.
Durante l’accesa campagna elettorale si è messo di mezzo anche lo stesso Cannizzaro, il sindaco di Reggio Calabria. Rispondendo a Vannacci, che aveva detto definito gli elettori «cornuti» e «mazziati» riferendosi alle politiche del centrodestra, ha detto in dialetto: «Cornuto sei tu e chi non te lo dice». Benedetto, invece, il candidato di centrosinistra, ha chiuso la sua campagna elettorale con un video in cui ha adattato la canzone “Giorgio by Moroder” dei Daft Punk al suo nome: «My name is Francesco Antonio, but everybody calls me Frank».



