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  • Lunedì 27 luglio 2026

I disastrosi incendi in Francia e in Spagna

Sono stati favoriti dal caldo intenso di questi giorni, e controllarli è difficile: sono state evacuate più di 300mila persone

Un vigile del fuoco durante un incendio vicino a Marcheprime, a sud-ovest di Bordeaux, il 26 luglio (AP/Emma Da Silva)
Un vigile del fuoco durante un incendio vicino a Marcheprime, a sud-ovest di Bordeaux, il 26 luglio (AP/Emma Da Silva)
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Da giorni in Francia e in Spagna sono in corso incendi di proporzioni enormi, che hanno bruciato centinaia di chilometri quadrati e causato l’evacuazione di più di 300mila persone in tutto. Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha detto che in Francia al momento ci sono 30 incendi attivi: la situazione è particolarmente grave nel dipartimento della Gironda e in quello delle Landes, nel sud-ovest del paese. In Spagna le aree più colpite sono le montagne a ovest di Madrid, e le regioni di Ávila, Toledo e Valencia.

In Francia gli incendi in Gironda sono tra i più gravi avvenuti nel paese dopo la Seconda guerra mondiale: hanno bruciato una superficie di 420 chilometri quadrati, un’area grande più del doppio di quella di Milano, e portato all’evacuazione di almeno 220mila persone. Almeno 240 case sono andate a fuoco.

Nei giorni scorsi le fiamme erano arrivate a circa 15 chilometri dalla città di Bordeaux. Per via di una notte piovosa la situazione era migliorata, ma nel pomeriggio un aumento delle temperature ha causato lo sviluppo di alcuni focolai, in particolare nella parte settentrionale della penisola di Lège-Cap-Ferret. Lunedì il sindaco di Bordeaux ha detto che uno degli incendi è molto vicino e che la città si sta attrezzando per poter evacuare molte persone nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

Nel dipartimento delle Landes ci sono diversi incendi attorno alla cittadina di Biscarrosse: 198 case sono state bruciate, e sono state evacuate circa 30mila persone, delle quali 8mila hanno potuto fare ritorno a casa. Altri incendi sono in corso a Brignoles, nel dipartimento del Var, nel sud-est, e in Corsica, nei comuni di Corte e di Biguglia.

Il governo francese ha dispiegato 1.500 soldati per aiutare i più di 4mila vigili del fuoco che stanno lavorando per spegnere gli incendi: il presidente Emmanuel Macron ha anche organizzato una riunione con il governo lunedì, per decidere come gestire la crisi.

In Spagna il primo ministro Pedro Sánchez ha detto che gli incendi hanno bruciato un’area di 200 chilometri quadrati. Alcuni degli incendi vicino a Madrid sono stati contenuti nella notte, ma la situazione è ancora molto grave vicino a Valencia e nella regione di Ávila, dove continuano ad avanzare. L’incendio che si è sviluppato vicino Toledo è stato dichiarato sotto controllo nel tardo pomeriggio di lunedì.

Una persona è morta alla periferia di Valencia. Più di 105mila persone sono state evacuate: 90mila a Madrid, Ávila e Toledo, e altre 15mila a Valencia.

La Francia e la Spagna, come molte regioni dell’Europa, in questi giorni sono alle prese con un periodo di temperature molto elevate e di grande siccità, che sta rendendo più complicato contenere gli incendi. Nei prossimi giorni non sono previste piogge e dovrebbe continuare a fare molto caldo. Due settimane fa in Spagna c’era stato un altro incendio disastroso, in Andalusia: erano morte 12 persone, ed era stato uno degli incendi più gravi che avessero mai colpito il paese.