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  • Mercoledì 22 luglio 2026

La casa natale di Hitler è infine diventata una stazione di polizia

Per evitare che venga usata come luogo di pellegrinaggio da parte dei movimenti neonazisti

La casa natale di Hitler a Braunau am Inn, dopo i lavori di ristrutturazione con cui è stata convertita in stazione di polizia, il 22 luglio 2026 (AP Photo/Matthias Schrader)
La casa natale di Hitler a Braunau am Inn, dopo i lavori di ristrutturazione con cui è stata convertita in stazione di polizia, il 22 luglio 2026 (AP Photo/Matthias Schrader)
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Mercoledì è stata inaugurata in Austria una stazione di polizia che occupa la casa in cui nacque Adolf Hitler. La struttura si trova nel centro di Braunau am Inn, un piccolo paese al confine con la Germania. Per anni la destinazione della casa è stata discussa, anche per via di una lunga disputa legale fra il governo e la vecchia proprietà. Alla fine il governo austriaco aveva deciso di trasformarla in una stazione di polizia per evitare che l’edificio venisse usato come luogo di pellegrinaggio dai movimenti neonazisti.

In realtà Hitler passò solo pochi mesi nel palazzo dopo la sua nascita il 20 aprile 1889, ma il luogo è comunque visitato da nostalgici che lasciano messaggi di celebrazione del nazismo e di Hitler, cosa vietata dalla legge austriaca.

C’è anche un problema riguardo alle mappe digitali: è capitato che gli utenti usassero gli strumenti di modifica delle mappe per aggiungere riferimenti al nazismo. Per esempio il numero civico è stato cambiato da Salzburger Vorstadt 15 a 88, che è un codice usato negli ambienti neonazisti per riferirsi a Hitler (la H è l’ottava lettera dell’alfabeto e 88 richiama il saluto «Heil, Hitler»). La giustizia austriaca ha pochi strumenti per perseguire gli autori, che spesso sono stranieri.

Una commissione istituita per valutare cosa fare dell’edificio aveva consigliato al governo di usarlo per fini sociali o di beneficenza o per uffici amministrativi. La demolizione era stata esclusa perché vista come un rinnegamento della storia. Un’associazione locale, insieme con Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele, aveva proposto di usare la casa per ospitare una mostra permanente sui “Giusti fra le nazioni”, le persone riconosciute per aver aiutato gli ebrei durante la Shoah. Il ministero dell’Interno austriaco aveva respinto la proposta.

Il monumento davanti alla casa natale di Hitler: la scritta recita in tedesco «Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo. Il monito di milioni di morti». La foto è del 2023 e sullo sfondo si vede la vecchia facciata della casa (AP Photo/Matthias Schrader)

La destinazione a centrale di polizia è stata anche criticata, dato che durante il nazismo le forze di polizia vennero usate dal regime per i suoi crimini. Chi sostiene la scelta del governo sottolinea invece la differenza fra il corpo di polizia di uno stato di diritto e democratico, che fra le altre cose ha lo scopo proprio di contrastare i movimenti neonazisti, e quello di un regime dittatoriale.

L’edificio è stato recentemente ristrutturato, e l’intervento ne ha lievemente cambiato l’aspetto (fra le altre cose non è più giallino, ma bianco). Lo studio di architettura che ha diretto i lavori ha cercato di richiamare lo stile dell’edificio  nel Settecento, e la facciata ha volutamente un’aria anonima anche per scoraggiare gli ammiratori di Hitler dal farsi foto davanti a un edificio irriconoscibile. L’età della struttura non è nota con certezza, ma nella sua storia ha ospitato una locanda e una birreria, oltre a degli appartamenti. Al suo esterno rimane un monumento di pietra in ricordo delle vittime del nazismo.

A partire dagli anni Settanta lo stato austriaco aveva preso la casa in affitto dalla proprietaria Gerlinde Pommer, e l’aveva usato per stabilirci gli uffici di un centro per l’assistenza ai disabili. Nel 2011, però, i proprietari avevano messo fine all’accordo perché non volevano né fare i necessari lavori di ristrutturazione né cedere la proprietà. Nel 2016 il governo decise di espropriare l’edificio, ma la proprietà gli fece causa sostenendo di aver ricevuto un indennizzo troppo basso. La causa venne respinta nel 2019, e il governo decise di costruirci una stazione di polizia.

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