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  • Martedì 21 luglio 2026

Zelensky ha licenziato il capo delle forze armate

Il generale Oleksandr Syrsky è stato rimosso dopo giorni di proteste a sostegno dell’ex ministro della Difesa, con cui si era scontrato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il capo delle forze armate Oleksandr Syrsky (Ufficio stampa della presidenza ucraina via AP)
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il capo delle forze armate Oleksandr Syrsky (Ufficio stampa della presidenza ucraina via AP)
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha licenziato il capo delle forze armate ucraine, il generale Oleksandr Syrsky, dopo che per giorni sono andate avanti proteste di manifestanti che ne chiedevano la rimozione.

Le manifestazioni erano iniziate dopo che Zelensky aveva licenziato il ministro della difesa Mychajlo Fedorov, per via di alcuni scontri che aveva avuto con Syrsky. Fedorov aveva ottenuto un certo consenso popolare dopo che negli ultimi mesi aveva cambiato l’approccio alla guerra dell’Ucraina, facendo un maggiore affidamento sulla tecnologia di droni e robot.

Le proteste in suo sostegno si erano trasformate in contestazioni contro Syrsky, accusato di avere un approccio troppo arretrato e di stampo sovietico, poco attento alle morti fra i suoi soldati. Per questo era stato soprannominato «il macellaio». Syrsky è stato spesso descritto come interessato a piccoli avanzamenti lungo il fronte, ottenuti anche a costo di molte perdite, e senza un progetto operativo complessivo credibile.

Nei vari scontri tra i due, Syrsky spingeva per l’acquisto di carri armati e artiglieria mentre Fedorov incentivava le dotazioni di droni e robot. Syrsky riteneva il ministro troppo “visionario” e poco attento alla realtà della guerra, che lui invece continuava a condurre principalmente come uno scontro di uomini in trincea. Zelensky aveva preferito licenziare Fedorov per paura che fra i generali delle forze armate ucraine non ci fosse nessuno in grado di sostituire Syrsky garantendo una transizione senza contraccolpi.

Syrsky è stato sostituito dal generale Mykhailo Drapatyi, molto apprezzato dai manifestanti perché sostenitore di Fedorov e vicino al suo approccio più moderno alla guerra. Gli organizzatori della protesta avevano chiesto a Zelensky di destituire Syrsky e reintegrare Fedorov entro venerdì, minacciando una protesta generale a oltranza in caso contrario.

Zelensky ha detto di aver incontrato Fedorov in giornata e di avergli proposto un incarico, ma non ha specificato di che ruolo si trattasse e non ha detto se la proposta è stata accettata. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche Fedorov avrebbe detto di essere disposto a rientrare solo come ministro della Difesa, incarico che nel frattempo è stato affidato ad interim, lasciando aperta la possibilità di novità e ripensamenti.