Il contestato concerto di Kanye West voluto dal governo albanese
L'idea di attirare turisti stranieri si è trasformata in un mezzo disastro, in un momento complicato per il primo ministro Edi Rama
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In Albania c’è grande agitazione attorno a un concerto del rapper statunitense Kanye West previsto per sabato 11 luglio a Tirana, la capitale. È stato voluto dal governo guidato dal primo ministro Edi Rama, che ad aprile l’aveva presentato come un evento che avrebbe attratto molti visitatori stranieri – molti fan italiani ci andranno dopo la cancellazione del concerto previsto a Reggio Emilia – e che si sarebbe autofinanziato con la vendita dei biglietti.
Sembra però che di biglietti ne siano stati venduti pochi e che una serie di altri problemi abbiano costretto il governo a destinare all’organizzazione del concerto più di 4 milioni di euro del fondo dello stato utilizzato solitamente per affrontare emergenze o catastrofi naturali: solo così è stato possibile coprire le spese.
Rama è stato criticato per due ragioni. Sia per aver voluto invitare un artista a cui è stato vietato di esibirsi in molti paesi europei per le sue dichiarazioni antisemite e filonaziste. Sia perché da quasi due mesi in Albania sono in corso grandi proteste antigovernative iniziate contro la costruzione in un’area protetta di un resort di lusso legato alla società di Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump, che il governo aveva approvato sempre con l’idea di attirare facoltosi turisti stranieri.
Per i manifestanti il concerto di Kanye West è l’ennesimo esempio di come Rama spenda soldi pubblici, in particolare quelli destinati alle emergenze nazionali, per progetti che non hanno un impatto positivo a lungo termine sulle condizioni di vita della popolazione, fra le più povere d’Europa. In questi giorni Rama ha respinto le critiche e ha accusato i detrattori di frenare il suo progetto di far crescere l’economia dell’Albania attraverso il turismo.
– Leggi anche: Da dove arrivano e dove stanno andando le proteste in Albania

Il concerto di Kanye West a Istanbul, in Turchia, il 30 maggio del 2026 (Muhammed Ali Yigit/Anadolu via Getty Images)
Kanye West è uno dei rapper più famosi e apprezzati degli ultimi vent’anni, ma da tempo la sua reputazione e la sua carriera sono andate a scatafascio a causa dei suoi comportamenti caotici e delle sue molte dichiarazioni controverse, razziste e antisemite. Tra le altre cose, ha pubblicato una canzone intitolata “Heil Hitler”. Da allora West ha provato a rinnegare le sue posizioni con alcune scuse tardive e raffazzonate, attribuendo il suo comportamento a un disturbo bipolare. Anche se è emarginato nello show business, però, ha ancora un enorme seguito di pubblico, specialmente tra i più giovani.
Negli ultimi due anni paesi come Regno Unito, Francia, Svizzera, Polonia e Australia hanno cancellato i suoi concerti o gli hanno negato il visto per l’ingresso nel paese. In Italia il suo concerto che era previsto a Reggio Emilia nell’ambito del disastroso festival Hellwatt è stato poi cancellato, ufficialmente per via delle sue posizioni ma in realtà anche perché l’organizzazione era stata inadeguata e non c’erano le condizioni perché si svolgesse in sicurezza.
Alcuni, come i Paesi Bassi all’inizio di giugno, gli hanno permesso di esibirsi fra molte critiche, ma nessun governo europeo finora si era comportato così proattivamente come quello albanese per permettergli di fare un concerto.

Alcuni attivisti davanti allo stadio di Arnhem, nei Paesi Bassi, in cui Kanye West si è esibito il 6 giugno. Sul cartello c’è scritto: «Attenzione: l’artista di cui stai per vedere le opere ha venduto magliette con questa stampa nel suo negozio online: abbiamo pensato che fosse bene fartelo sapere» (AP Photo/Mouneb Taim)
Rama ha giustificato il finanziamento dicendo che l’evento rischiava di essere annullato e che l’intervento del governo era servito «per non mettere in imbarazzo l’Albania». Ha sostenuto che per il concerto erano attesi 25mila visitatori stranieri e che questo avrebbe potuto generare un guadagno per l’economia locale di 100 milioni di euro, una stima considerata poco realistica anche da Irena Beqiraj, viceministra dell’Economia nel primo governo di Rama e oggi critica della sua gestione delle finanze pubbliche.
Non sono stati diffusi i numeri dei biglietti venduti, ma ci sono forti sospetti che siano stati molti meno dei 60mila preventivati. Tra le altre cose, negli ultimi giorni diversi personaggi pubblici hanno condiviso annunci degli organizzatori che promettevano un biglietto gratis ogni quattro acquistati; alcuni media locali, fra cui il sito di news Lapsi, hanno scritto inoltre che a Tirana si stavano distribuendo biglietti gratis. Nel suo annuncio Rama non ha parlato delle dichiarazioni di Kanye West, ma ha menzionato in modo vago il fatto che alcune persone non avessero comprato i biglietti per paura che il concerto venisse annullato.
– Leggi anche: Chi pagherà per il fallimento dell’Hellwatt festival?



