La nuova celebrità australiana è un elefante marino
Si chiama Neil e nel suo soggiorno lungo le coste della Tasmania è diventato popolare sui social per i suoi comportamenti imprevedibili
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Neil è un individuo di elefante marino nato in Tasmania, pesa una tonnellata e ogni anno torna sulle coste dell’isola nel sud dell’Australia, finendo inevitabilmente per attirare moltissimi curiosi. La sua presenza crea anche qualche problema: sui social e sui giornali sono circolati video e fotografie che lo mostrano mentre dorme in mezzo alla strada, abbatte coni stradali e recinzioni di legno, oppure ancora urta cabine telefoniche. Esiste anche una pagina Instagram dedicata a lui con più di 200mila follower, dove vengono pubblicati aggiornamenti, foto e video di momenti più o meno spassosi.
Neil è nato nel 2020 nella baia di Salem ed era già diventato un fenomeno locale nel 2022, quando aveva trascorso il periodo della muta su una spiaggia vicino a Hobart, la capitale della Tasmania. Secondo gli esperti si sarebbe dovuto trattenere sulle coste per poco tempo, invece ci è rimasto per settimane, per tornare in mare solo giovedì.
Jane Younger, ricercatrice dell’Università della Tasmania ed esperta di elefanti marini, ha spiegato al Guardian che la presenza di Neil a quelle latitudini è insolita, visto che la maggior parte degli individui della sua specie vive migliaia di chilometri più a sud, nelle isole subantartiche di Macquarie e Heard. Ma può essere anche un pericolo sia per l’animale sia per le persone.
Kris Carlyon, responsabile della salute della fauna selvatica del Dipartimento delle risorse naturali della Tasmania, ha ricordato che quando ci si avvicina troppo agli animali selvatici, o si adottano comportamenti inadeguati, si corre il rischio di metterne a repentaglio la sicurezza; qualora reagiscano in maniera aggressiva al contatto con gli esseri umani, poi, il rischio è che le autorità debbano abbatterli.
Nei giorni scorsi le parole di Carlyon avevano suscitato una certa preoccupazione, e più di 60mila persone avevano firmato una petizione che chiedeva di creare un’area di accesso limitato intorno a Neil per proteggerlo dall’eccessiva presenza di curiosi.
Rispetto al suo ultimo avvistamento in Tasmania, comunque, il ritorno di Neil sulla terraferma ha avuto una risonanza molto maggiore grazie ai social network, con foto e video diventati rapidamente virali.
Non è la prima volta che un animale diventa un fenomeno di internet e un’attrazione turistica. È successo per esempio con Moo Deng, il cucciolo di ippopotamo pigmeo diventato la mascotte di uno zoo vicino a Bangkok, in Thailandia, e con Pesto, un gigantesco pulcino di pinguino che viveva nell’acquario di Melbourne, sempre nel sud dell’Australia.
Secondo Deanna Tepper, docente dell’Università La Trobe a Melbourne che si occupa del rapporto tra esseri umani e animali, parte del successo di Neil dipende da un meccanismo psicologico noto come “baby schema”. «Quando guardiamo le foto e i video di Neil», ha spiegato ad ABC News, «vediamo una testa grande e larga, occhi enormi e un corpo paffuto: caratteristiche che associamo ai neonati e che ci suscitano istintivamente tenerezza».
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