Jannik Sinner è di nuovo in finale a Wimbledon
Ha battuto in tre set Novak Djokovic e domenica giocherà, da campione in carica, contro Alexander Zverev
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Jannik Sinner ha battuto 3 set a 0 (6-4, 6-4, 6-4) il serbo Novak Djokovic in semifinale a Wimbledon, il più prestigioso torneo di tennis al mondo e l’unico tra i quattro del Grande Slam giocato su erba. In finale, domenica 12 luglio, Sinner giocherà contro il tedesco Alexander Zverev, che nell’altra semifinale ha battuto in tre set l’inglese Arthur Fery, arrivato al torneo da 114esimo tennista al mondo.
Anche l’anno scorso Sinner vinse in semifinale contro Djokovic, anche in quel caso in tre set, per poi diventare il primo italiano di sempre a vincere a Wimbledon.
Sin da subito Sinner è stato efficace e costante, con pochissimi errori (in tutto il primo set ha perso solo 4 punti al servizio) e una generale sensazione di controllo della partita. Nel primo set – durato 40 minuti – Sinner è riuscito a fare un break (a vincere cioè un game in cui al servizio c’era Djokovic) sul 4-4.
Anche nel secondo set, durato circa mezz’ora, Sinner ha fatto break sul 3-3 tenendo tutti i suoi turni di battuta. Nel primo set Djokovic era stato aggressivo, mentre nel secondo ha sofferto soprattutto al servizio. Il terzo è stato ancora più squilibrato, con Djokovic sempre in difficoltà nel vincere i suoi turni di servizio e praticamente mai vicino a conquistare per sé quelli di Sinner, che non ha mai dato l’impressione di avere cali e che è tornato a giocare agli altissimi livelli di questa primavera.
La partita era stata presentata come una finale anticipata: Sinner è al momento il miglior tennista al mondo e il campione in carica, mentre Djokovic a Wimbledon ha vinto sette volte, arrivando 15 volte in semifinale. «Quando compilano il tabellone praticamente lo mettono già in semifinale», aveva detto in telecronaca Paolo Bertolucci.
Zverev, che Sinner troverà in finale, è terzo nel ranking mondiale e vincitore a giugno del Roland Garros, il torneo parigino del Grande Slam che si gioca su terra rossa. Per Zverev, che giocherà la sua prima finale a Wimbledon, era stata la prima vittoria in un torneo del Grande Slam, cosa che perlomeno ha smesso di far parlare di lui come del «più forte tennista di sempre a non aver vinto uno Slam».
Comunque andrà la finale, Zverev diventerà secondo nel ranking: per meriti suoi ma anche perché Carlos Alcaraz (che da tempo, quando non è primo, occupa quella posizione) non gioca da mesi per un infortunio al polso.
– Leggi anche: Cosa vuol dire giocare – e perdere – contro Jannik Sinner



