Novak Djokovic è ancora qui
Anzi lì, a Wimbledon: a 39 anni ha vinto un quarto di finale durato più di cinque ore, e in semifinale giocherà contro Jannik Sinner
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Martedì sera il tennista serbo Novak Djokovic ha eliminato in cinque set (7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6) il canadese Felix Auger-Aliassime ai quarti di finale di Wimbledon, uno dei quattro tornei del Grande Slam e l’unico che si gioca su erba. Venerdì 10 luglio giocherà in semifinale contro Jannik Sinner. Djokovic ha 39 anni e ha vinto una partita durata più di cinque ore, in cui il primo, il terzo e il quinto set sono terminati al tie-break. È stata una partita equilibratissima ed estenuante, fisicamente e mentalmente: in tutto Djokovic ha vinto 189 punti, contro i 185 di Auger-Aliassime.
È stato il quarto di finale più lungo nella storia di Wimbledon. Già solo il primo set è durato un’ora e 22 minuti e si è concluso al tie-break (il game di spareggio cui si arriva quando i game sono 6-6, che è stato equilibratissimo e che Djokovic ha vinto 12 a 10).
Djokovic ha vinto nonostante alcuni iniziali problemi fisici, alternando momenti di grande tennis (soprattutto tra il terzo e il quarto set) e altri di maggiore difficoltà.
Nonostante l’età, insomma, Djokovic è ancora incredibilmente competitivo, soprattutto in partite al meglio dei cinque set, come sono quelle maschili degli Slam. Soprattutto da quando ha smesso di essere un giovane tennista: da quando ha compiuto trent’anni, Djokovic ha vinto 15 delle 18 partite finite al quinto set.
Certo, in semifinale dovrà giocare contro Sinner, che è campione in carica a Wimbledon, che ha perso due soli set in tutto il torneo e che arriva da un quarto di finale vinto più facilmente, in una partita durata solo due ore e mezza.
Dopo la partita, Djokovic è stato messo in relazione con Lionel Messi, suo coetaneo ancora in gran forma ai Mondiali di calcio, dove la sua Argentina giocherà i quarti di finale contro la Svizzera. Ha risposto: «Sarebbe bello se potessi giocare solo 90 minuti come lui». Parlando di Djokovic, Auger-Aliassime ha detto: «È forte quando serve esserlo. […] Nei tie-break o nei momenti decisivi o serve bene o ti costringe a giocare troppo. Ti mette in una posizione in cui non riesci ad attaccarlo».
Quella contro Sinner sarà la 55esima semifinale in uno Slam per Djokovic, la quindicesima a Wimbledon: un torneo che ha vinto sette volte, l’ultima delle quali nel 2022, dove ha vinto più di 100 partite (persino più di quelle vinte da Roger Federer) e dove nelle ultime otto edizioni in cui ha partecipato è sempre arrivato almeno in semifinale.
È anche l’ennesima possibilità per vincere il suo 25esimo Slam: una cifra tonda importante, soprattutto se raggiunta a quasi quarant’anni e nonostante l’arrivo di Sinner e di Carlos Alcaraz (quest’anno assente a Wimbledon). È una vittoria che Djokovic cerca di ottenere dal 2023, quando vinse gli US Open. Da allora ha raggiunto e perso due finali: nel 2024 a Wimbledon e nel 2026 agli Australian Open.
Nel 2008 fu il più giovane tennista a raggiungere le semifinali in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Nel 2025 – il settimo anno in cui ha raggiunto almeno la semifinale in ognuno dei quattro tornei – è stato il più vecchio di sempre a giocare quelle semifinali.

Novak Djokovic il 7 luglio a Wimbledon (Matthias Hangst/Getty Images)
Djokovic e Sinner si sono finora incontrati 11 volte, con sei vittorie per Sinner. L’ultima delle cinque di Djokovic è stata nell’ultimo incontro tra i due, a inizio anno nella semifinale degli Australian Open. A Wimbledon Sinner e Djokovic giocarono in semifinale anche nel 2025: vinse Sinner in tre set, prima di battere Alcaraz in finale.
Djokovic aveva iniziato la carriera come terzo incomodo tra due talenti totali come Roger Federer e Rafael Nadal. Ora la sta finendo in un ruolo simile rispetto ai ben più giovani Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Nonostante questo, è il tennista più vincente di sempre.
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