Un nuovo grande attacco russo su Kiev
È stato compiuto con missili e droni, ed è il primo di questa estensione da settimane: 13 persone sono state uccise

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Nella notte tra mercoledì e giovedì l’esercito russo ha compiuto un nuovo esteso attacco contro la capitale ucraina Kiev, con missili e droni: sono state uccise almeno 13 persone, quasi 90 risultano ferite e i bombardamenti hanno distrutto diversi edifici.
L’attacco russo è stato il primo di questa grandezza da oltre due settimane, in una situazione generale in cui la guerra è in stallo da tempo, senza grossi avanzamenti dei due eserciti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva anticipato che ci sarebbe stato un attacco ieri, mercoledì, durante una visita a Dublino, in Irlanda: aveva tenuto una conferenza stampa in cui aveva annunciato l’interruzione della sua visita e il ritorno in Ucraina, perché aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla preparazione di un massiccio attacco russo.

(AP Photo/Efrem Lukatsky)
Tymur Tkachenko, a capo dell’amministrazione militare a Kiev, ha detto che i bombardamenti russi hanno preso di mira zone residenziali della città, colpendo e uccidendo civili, come già molte altre volte in passato. All’alba di giovedì ha parlato di un «grosso numero di vittime» e di danni molto estesi sulla capitale: è probabile quindi che il numero delle persone morte e ferite aumenterà man mano che le operazioni di soccorso procedono.
Durante l’attacco si sono sviluppati diversi incendi in più punti della città, e tra gli edifici colpiti c’è stato anche un deposito di ambulanze, in cui è rimasta gravemente ferita una persona.

(AP Photo/Efrem Lukatsky)
L’ultimo attacco russo su Kiev era stato un mese fa, a inizio giugno. Nelle ultime settimane la Russia si era concentrata sulla parte orientale dell’Ucraina, con qualche avanzamento nella città di Kostyantynivka, considerata importante per l’accesso e il controllo russo del Donbas, la regione orientale più vicina al confine russo dove si combatteva già prima dell’inizio dell’invasione russa.
L’Ucraina, invece, ha intensificato i suoi attacchi con droni a lungo raggio contro il territorio russo, prendendo di mira soprattutto raffinerie, oleodotti, terminal per l’esportazione di petrolio e gas naturale, impianti chimici, con l’obiettivo di limitare i profitti del governo russo e la sua capacità di spesa militare e quindi spingerlo a trattare per far finire la guerra.
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