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  • Martedì 30 giugno 2026

LeBron James non si ritira

A 41 anni uno dei migliori cestisti di sempre giocherà la sua 24esima stagione di NBA, ma non nei Los Angeles Lakers

(Richard Rodriguez/Getty Images)
(Richard Rodriguez/Getty Images)
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LeBron James rimarrà in NBA, il campionato nordamericano di basket e il più importante al mondo, e giocherà la sua 24esima stagione; ma non nei Los Angeles Lakers, la squadra dove giocava dal 2018 e con la quale aveva vinto un titolo nel 2020. James ha 41 anni ed è uno dei cestisti più forti e famosi di sempre. A maggio, dopo l’eliminazione dei Lakers dai playoff, molti appassionati e addetti ai lavori avevano iniziato a chiedersi se si sarebbe ritirato, oppure se avrebbe continuato a giocare e con quale squadra, visto che il suo contratto con i Lakers era scaduto.

Non è ancora chiaro dove giocherà da ottobre, quando inizierà la nuova stagione. Secondo i giornalisti statunitensi più informati, è probabile che andrà ai Golden State Warriors di San Francisco, la squadra dove gioca il suo storico rivale Steph Curry. Curry e James hanno vinto insieme una memorabile medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, giocando per la nazionale statunitense.

È anche possibile, secondo alcuni addetti ai lavori, che James possa tornare nei Miami Heat o nei Cleveland Cavaliers, le uniche due squadre NBA in cui ha già giocato oltre ai Lakers.

James, a sinistra, e Curry, a destra, alle Olimpiadi di Parigi (Jamie Squire/Getty Images)

Nella sua eccezionale carriera in NBA, James ha giocato per tre squadre (Cavaliers, Heat e Lakers, appunto), vinto quattro titoli (due a Miami, nel 2012 e nel 2013; uno a Cleveland, nel 2016; e uno a Los Angeles, nel 2020) e collezionato numerosi record. Tra le altre cose, è il miglior marcatore della storia dell’NBA.

A James era già capitato in passato di essere un free agent (cioè svincolato), ma sempre in una posizione di forza; ora, invece, ha 41 anni, non è più riconosciuto tra i cinque migliori del campionato e non può nemmeno garantire di giocarne uno con la continuità di una volta.

Eppure è ancora un giocatore forte e determinante, e a volte riesce a sfoggiare quell’atletismo e quel fisico statuario che per due decenni l’hanno reso immarcabile per i difensori avversari. Durante l’ultima regular season (la prima parte di campionato) ha fatto una media di 20,9 punti, 6,1 rimbalzi e 7,2 assist a partita, giocandone 60 su 82, dimostrando di accettare per la prima volta un ruolo secondario, lasciando spazio a giocatori più forti, giovani e freschi come il talentuoso Luka Doncic e il buon tiratore Austin Reaves.

Ma quando agli ultimi playoff i Lakers si sono trovati senza Doncic – e per un po’ pure senza Reaves –, James era inaspettatamente tornato il protagonista della squadra, portandola a un’insperata vittoria al primo turno contro gli Houston Rockets. Ma nel turno successivo, contro i fortissimi Oklahoma City Thunder, James non ha potuto fare granché senza Doncic (uno da 30 punti a partita, per capirci), ma è stato comunque uno dei migliori realizzatori della serie, nonostante in campo ci fossero giocatori molto più giovani e in forma.

Martedì – lo stesso giorno in cui il suo agente ha confermato che rimarrà in NBA – James ha fatto vedere su Instagram di aver ripreso ad allenarsi, e sembra in grande forma.