Tyra Grant ha vinto la sua prima partita in uno Slam
La prima di molte, forse, visto quanto bene se ne parla e quanto bene ha giocato a Wimbledon la 18enne italoamericana
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Nel pomeriggio di martedì Tyra Caterina Grant, tennista italoamericana di 18 anni, ha vinto la sua partita del primo turno di Wimbledon battendo in due set (6-4, 6-2) e in poco più di un’ora la 29enne britannica Katie Boulter. Quello di Wimbledon, in Inghilterra, è uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti del tennis mondiale; per molti versi, e per molti esperti, il più prestigioso. Per Grant, nata il 12 febbraio del 2008, è la prima vittoria in uno Slam, nella prima partita di sempre a questo livello. La prima di molte, secondo quel che si dice in giro di lei.
Grant è arrivata al tabellone principale del torneo di Wimbledon (in cui giocano 128 tenniste) passando per le qualificazioni e vincendo tre partite in tre giorni. Prima di questo Wimbledon non aveva mai giocato sull’erba in un torneo professionistico, ma solo a livello giovanile. Nonostante questo ha vinto con un tennis aggressivo, intenso e completo, che per controllo e personalità difficilmente si associa a una debuttante.
L’erba è sempre la superficie più complicata su cui imparare a giocare per le giovani e i giovani tennisti, perché è quella su cui ci si allena meno (in alcuni casi quasi niente) e su cui ci sono di gran lunga meno tornei sia a livello giovanile che professionistico.
Oltre che in quanto prima volta in uno Slam di una tennista giovane e parecchio promettente, la vittoria di Grant è notevole anche per l’avversaria, Boulter: una tennista di buon livello (è 60esima nel ranking) ma soprattutto molto esperta sull’erba. Boulter era alla sua ottava partecipazione a Wimbledon, dove è sempre molto tifata perché è inglese, e sull’erba ha vinto due tornei nel 2023 e nel 2024. Era insomma un’avversaria molto ostica per un primo turno.
Grant arrivava a Wimbledon da 172esima nel ranking. Ha vinto grazie a 17 colpi vincenti, conquistando tutti i game in cui era al servizio e vincendone tre in cui era in risposta, facendo quindi altrettanti break: il primo in avvio del primo set e quindi utilissimo per indirizzare da subito la partita a suo favore. Grant non ha mai concesso a Boulter la possibilità di una palla break (cioè il punto con cui si può vincere il game nel turno di servizio dell’avversaria).
Grant ha la doppia cittadinanza, italiana e statunitense, ed è figlia dell’ex giocatore di basket statunitense Tyrone Grant. Gioca per l’Italia dal 2025 ed è ritenuta una delle tenniste più promettenti della sua generazione, avendo ottenuto ottimi risultati a livello juniores. Dal 2016 al 2023 si è allenata al Piatti Tennis Center di Bordighera, cioè la scuola dove si è allenato per anni Jannik Sinner.
Dice di ispirarsi a Serena Williams e non si fa problemi a dire di puntare a diventare «la numero uno del mondo». Se ne parla, da almeno un paio d’anni, come di una tennista dal gioco moderno: tecnico ma al contempo rapido, potente e aggressivo.

Tyra Caterina Grant a maggio a Roma (Silvia Lore/Getty Images)
Giovedì 2 luglio Grant giocherà contro la ceca Marie Bouzkova (23esima nel ranking) che ha battuto in tre set l’australiana Talia Gibson. Sempre a Wimbledon e sempre nel primo turno, ha vinto anche l’italiana Jasmine Paolini, che arriva da un periodo complicato – con tante sconfitte, spesso ai primi turni – e che ha battuto per 2 set a 1 la statunitense Robin Montgomery.



