L’estrema destra internazionale si sta agitando per un film d’azione tedesco
"Citizen Vigilante" parla di un giustiziere che punisce i migranti: è stato vietato in Germania ma Elon Musk lo sta promuovendo massicciamente

Da un paio di settimane Elon Musk, l’imprenditore statunitense che recentemente è diventato il primo “trilionario” della storia, ha preso molto a cuore la causa di un film d’azione a basso budget la cui distribuzione nelle sale in Germania è stata vietata per via dei suoi contenuti apertamente xenofobi: si intitola Citizen Vigilante, ed è stato diretto dal regista tedesco Uwe Boll, uno noto per fare film particolarmente brutti.
Musk ha polemizzato contro la censura in Germania, un paese di cui parla spesso e dove sostiene il partito di estrema destra AfD, e si sta impegnando attivamente per dare visibilità al film. Giovedì scorso aveva pubblicato su X, il social network di sua proprietà, un link temporaneo che lo rendeva accessibile a tutti gli utenti per 48 ore. E il giorno dopo aveva anche condiviso uno screenshot che ne evidenziava l’alto gradimento del pubblico (95 per cento) sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes.
Boll ha 61 anni ed è noto per aver curato le trasposizioni di famosi videogiochi, come House of the Dead e Alone in the Dark. Viene spesso massacrato dalla critica per l’ostentata violenza dei suoi film, considerata gratuita e di cattivo gusto, e più in generale per il suo stile di regia pomposo, muscolare e sovraccarico. Nel 2009 gli furono assegnati due Razzie Awards (l’equivalente degli Oscar, ma per i film brutti) per la “peggiore regia” e la “peggiore carriera”.
Citizen Vigilante è stato girato in Croazia e ha per protagonista l’attore statunitense Armie Hammer, noto per i suoi ruoli in The Social Network, J. Edgar e The Lone Ranger. Racconta la storia di Michael Sanders, un ex ufficiale dell’esercito statunitense che decide di diventare un giustiziere: organizza ronde contro la piccola criminalità, si oppone alla costruzione di un centro di accoglienza per migranti, e grazie a queste iniziative ottiene un seguito enorme sui social network.
I crimini in cui si intromette vengono commessi quasi sempre da persone migranti, che sono i cattivi della storia. Sanders poi sfoggia spesso atteggiamenti puritani e paternalistici: in una scena per esempio paga il biglietto a due persone salite sull’autobus senza averlo acquistato, e le invita a riflettere sulle conseguenze del loro comportamento per la società. Secondo le persone che l’hanno visto, il momento più cruento del film è quello in cui Sanders uccide a sangue freddo un’intera famiglia di migranti siriani (padre, madre, fratello e sorella) in un appartamento.
A maggio Citizen Vigilante non aveva ottenuto il permesso per la distribuzione nelle sale da parte della FSK, l’autorità tedesca che regola le uscite cinematografiche, secondo cui il film promuove la giustizia privata e offre una rappresentazione distorta e diffamatoria delle persone migranti. La FSK lo ha classificato nella categoria “KK”, che indica i film non sottoposti a classificazione d’età e quindi esclusi dalla normale distribuzione nei circuiti cinematografici e commerciali in Germania.
Boll aveva criticato la scelta in un lungo articolo pubblicato sulla rivista conservatrice tedesca Tichys Einblick, in cui sosteneva di essere stato ingiustamente censurato con una decisione politicamente motivata. Nell’articolo aveva descritto Citizen Vigilante come «l’unico film che affronta in modo critico il tema dei crimini commessi dagli immigrati», accusando l’FSK di aver violato la libertà d’espressione sancita dalla costituzione tedesca.
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Da quel momento in poi Citizen Vigilante è diventato un argomento di discussione frequente soprattutto su X, il social network di proprietà di Musk, il cui algoritmo sta promuovendo massicciamente i post che difendono il film. Gruppi e utenti legati alla cosiddetta alt right, l’estrema destra statunitense, hanno organizzato una grossa mobilitazione online per promuoverlo, incentivati anche dalle continue condivisioni di Musk. Hanno attribuito al film il massimo del punteggio su tutti i siti di recensioni disponibili e lo hanno acquistato in massa su Amazon Prime, una delle piattaforme che lo distribuiscono negli Stati Uniti, dove questa settimana è diventato il titolo più visto.
Di Citizen Vigilante si sta parlando molto anche in Italia: Welcome to Favelas, una pagina Instagram nata per documentare episodi di degrado urbano e vicina alla destra italiana, ha annunciato che organizzerà una proiezione gratuita del film a Roma e che si farà carico delle spese per doppiarlo in italiano. Già in passato Welcome to Favelas aveva detto di essere in contatto con dei rappresentanti di Musk.
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Per via della campagna di sostegno che si è creata attorno al film, le valutazioni del pubblico di Citizen Vigilante hanno quasi sempre voti altissimi. E come da previsioni è stato accolto favorevolmente anche dalle pagine culturali delle testate più conservatrici.
Le recensioni pubblicate dalle riviste di settore invece sono poche, e molto critiche. «Boll, una figura imbarazzante nel panorama cinematografico sin dai primi anni Duemila, ci offre un’opera violenta, incoerente e moralmente corrotta», ha scritto per esempio il giornalista di Variety Todd Gilchrist. Secondo Gilchrist la carriera di Armie Hammer, che ormai da qualche anno fatica a trovare ruoli importanti a Hollywood, potrebbe essere stata definitivamente compromessa da questo film, che «fa pensare che lo sceneggiatore, il regista e il produttore si siano deliberatamente accordati per sabotarlo».
Negli anni Dieci del Duemila Hammer era riuscito a ottenere uno status di un certo peso a Hollywood, lavorando con registi esperti e rispettati come David Fincher e Clint Eastwood e interpretando uno dei protagonisti di Chiamami col tuo nome, il film più famoso di Luca Guadagnino.
La sua reputazione era però gravemente peggiorata nel 2021, quando una sua ex fidanzata e altre donne lo avevano accusato di molestie. Nello stesso periodo erano circolati gli screenshot di conversazioni con alcune donne, mai confermate ufficialmente dal diretto interessato, in cui Hammer parlava di alcune sue perversioni, tra cui il cannibalismo. Da quel momento in poi aveva faticato a trovare ruoli importanti.
Anche il critico Tyler Thier non ha apprezzato Citizen Vigilante. Lo ha definito «una roboante e feticistica celebrazione dei crimini d’odio» di cui «andrebbe fiero» Anders Breivik, il colpevole della strage di Utøya del 2011. Slate invece ne ha parlato come di un film «inquietante» e molto furbo, scritto e diretto al solo scopo di intercettare «lo spirito del tempo degli estremisti di destra che frequentano X e che si dedicano ossessivamente al tema dell’immigrazione».



