Le temperature di Bologna, fotografate
Michele Lapini e la sua fotocamera termica mostrano quanto caldo fa davvero in certi luoghi, che sia un cantiere sotto al sole o una casa senza aria condizionata

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24 giugno 2026 - 21:34
Nelle città il caldo non colpisce tutti allo stesso modo. C’è chi può permettersi l’aria condizionata e chi invece si accontenta di un ventilatore, chi è impiegato in un ufficio, al fresco, e chi lavora tutto il giorno sotto il sole. Eventi climatici estremi come le ondate di calore rendono visibili e amplificano queste disuguaglianze: le fotografie di Michele Lapini scattate a Bologna con una fotocamera termica mostrano le temperature nell’arco della giornata e quanto cambiano in base al contesto.
Bologna è una delle città più colpite dall’ondata di calore che sta investendo l’Italia e l’Europa. Nel fine settimana si raggiungeranno temperature molto vicine ai 40 gradi, senza mai scendere sotto i 25 di notte. Il comune (come tanti altri in Italia) ha attivato un piano per tentare di proteggere gli abitanti, e l’azienda sanitaria locale sta monitorando la salute delle persone più fragili.

Sergio, 82 anni – Bologna. 25 giugno 2026, 14:15 (© Michele Lapini)
Tra loro c’è Sergio, che ha 82 anni e vive senza aria condizionata. Nel pomeriggio la temperatura in casa sua supera i 32 gradi. Federico e Michele invece abitano all’ultimo piano di un condominio poco fuori dal centro, in due appartamenti che stanno uno di fronte all’altro, uno ristrutturato per renderlo più efficiente dal punto di vista energetico e uno no: oltre al cappotto termico, la casa di Federico ha delle pompe di calore alimentate con pannelli solari, che d’estate fanno aria fresca. La differenza di temperatura è di 12 gradi.

Federico – Bologna. Casa con efficientamento termico, 24 giugno, 17:49 (© Michele Lapini)

Michele, Bologna – dirimpettaio di Federico, stesso piano, stesso condominio, casa senza efficientamento termico, 24 giugno, 17:57 (© Michele Lapini)
Poi ci sono i luoghi aperti come le strade e i cantieri, che di giorno raggiungono quasi i 60 gradi. Di notte la situazione migliora, ma non abbastanza: in piazza Maggiore, alle 21:30,il pavimento su cui poggiano le sedie degli spettatori del cinema all’aperto è a 40 gradi: è come adagiarsi su un termosifone.

Piazza Maggiore, Cinema in piazza – Bologna, 24 giugno 2026 – 21:26 (© Michele Lapini)

Cantieri Trilogia Navile – Bologna, 24 giugno 2026 – 12.00 (© Michele Lapini)
Lapini, fotografo che vive e lavora a Bologna, ha iniziato il 22 giugno a fotografare le persone e i luoghi ritratti in questo articolo, usando una fotocamera termica che mostra la temperatura degli oggetti inquadrati. Ha poi sovrapposto quelle immagini alle foto dello stesso luogo ma con un’inquadratura più larga, per mostrare il contesto nel quale sono state scattate. Le rilevazioni con questo tipo di strumenti non servono a fornire con precisione la temperatura reale, ma sono utili e affidabili per mostrare lo scarto tra le temperature dei diversi ambienti. Nei casi in cui Lapini ha potuto controllare, come negli interni delle abitazioni, erano in linea con quelle dei termostati.
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