Il Vaticano vuole produrre la sua energia elettrica
C’è un progetto per costruire un impianto agrivoltaico in un territorio fuori Roma grande dieci volte lo Stato della Chiesa

Il Vaticano ha avviato le pratiche per costruire un proprio impianto agrivoltaico, cioè un sistema di pannelli solari installati su strutture sopraelevate che permettono di utilizzare il terreno sottostante per la coltivazione. L’obiettivo dell’impianto è rendere il Vaticano autosufficiente dal punto di vista energetico. Dovrebbe essere costruito a Santa Maria di Galeria, in un’area che si trova una quarantina di chilometri a nordovest del centro di Roma e che è grande circa dieci volte la Città del Vaticano. Lì ci sono le infrastrutture di Radio Vaticana, l’emittente ufficiale della Santa Sede.
Il progetto era stato voluto da papa Francesco, che ne aveva chiesto la realizzazione nel 2024 attraverso una lettera apostolica chiamata “Fratello Sole”. Il primo passaggio era stato la firma, nel luglio del 2025, di un accordo tra il Vaticano e l’Italia per concordare la costruzione dell’impianto e le modalità di connessione alla rete elettrica italiana.
Il territorio individuato a Santa Maria di Galeria, infatti, è una delle zone extraterritoriali della Santa Sede, cioè aree che, pur trovandosi sul suolo italiano (sono per lo più dentro e attorno al comune di Roma), godono di particolari privilegi, simili a quelli della sede di un’ambasciata straniera. Per esempio le forze di polizia italiane non possono entrare senza autorizzazione e l’Italia non può imporre sugli immobili espropriazioni e tasse.
Dopo l’accordo con lo stato italiano, all’inizio di giugno papa Leone ha creato la fondazione “Fratello Sole” che si dovrà occupare della realizzazione del progetto. E il 10 giugno è stato firmato un accordo tra alcuni organismi vaticani e Acea, l’azienda partecipata dal comune di Roma che si occupa della distribuzione dell’acqua e dell’energia elettrica. Il patto prevede che Acea contribuisca alla progettazione e alla realizzazione dell’impianto agrivoltaico.
L’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria è grande circa 4,2 chilometri quadrati, cioè molto di più dello stesso stato pontificio, che è meno di mezzo chilometro quadrato. Nella zona si trovano le infrastrutture da cui trasmette Radio Vaticana. Nelle intenzioni del Vaticano, il sistema di pannelli fotovoltaici dovrebbe essere in grado di alimentare la stazione radio e tutto il territorio vaticano.



