Le tracce dei temi della maturità

La prima prova comprende testi di Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, l'Assemblea costituente e un tema sul concetto di “confine”

(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
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Oggi inizia l’esame di Maturità del 2026, con la prima prova che consiste nella scrittura di un tema. La prova è uguale per i quasi 530mila studenti che hanno concluso l’ultimo anno delle scuole superiori, in poco meno di 28mila classi in tutta Italia. La prima prova è un tema di italiano, con sette tracce in tutto divise in tre tipologie: un’analisi del testo, un testo argomentativo e una traccia di attualità.

Per l’analisi del testo (la tipologia A) le tracce proposte sono state la poesia “Passerò per piazza di Spagna” (1950) di Cesare Pavese, dalla raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, e un testo tratto da I piaceri di Vitaliano Brancati. Per il testo argomentativo (la tipologia B) una delle tracce proposte riguarda l’Assemblea costituente, cioè l’organo che scrisse la Costituzione, a partire dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat. Le altre due tracce riguardano il tema della comunicazione, a partire da un brano di Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire (2007) del giornalista e scrittore Piero Bianucci, e quello del concetto di confine e frontiera: in questo caso il punto di partenza è il saggio dello studioso di origine ungherese Frank Furedi I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere.

Le tracce sull’argomento di attualità (la tipologia C) ne comprendono una sul concetto di “incanto”, a partire da un articolo della giornalista tedesca del Die Zeit Wenke Husmann, intitolato Funziona a meraviglia, pubblicato su Internazionale quest’anno; un’altra traccia riguarda il concetto di “fatica” a partire dal saggio Alzarsi all’alba (2025) del giornalista Mario Calabresi. Per la prova gli studenti hanno sei ore e non possono usare appunti o testi portati da casa, mentre possono invece consultare un vocabolario.

Venerdì 19 giugno ci sarà invece la seconda prova dell’esame di Maturità, che riguarderà le materie che caratterizzano i singoli percorsi di studio: per esempio il latino per i licei classici e la matematica per quelli scientifici. Da qualche anno è stata invece abolita la terza prova scritta, che prevedeva di rispondere a domande di vario tipo sulle materie studiate.

Chi supera le due prove scritte deve poi affrontare una parte orale dell’esame, con un colloquio con i membri della commissione d’esame: da quest’anno il colloquio orale si concentrerà solo su quattro materie anziché su tutte. Le quattro materie sono state scelte dal ministero lo scorso gennaio: la prima è italiano, la seconda è quella caratterizzante a seconda del tipo di scuola (per esempio latino per il liceo classico e matematica per lo scientifico), mentre la terza e la quarta variano a seconda del tipo di scuola.