Un anno di politica italiana

Raccontata su Montecit., la newsletter del Post che prova a renderla comprensibile e divertente

Giorgia Meloni, Roma, 20 maggio 2026 (Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images)
Giorgia Meloni, Roma, 20 maggio 2026 (Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images)
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Se pensate a cos’è successo nell’ultimo anno nella politica italiana vi verranno in mente il referendum sulla giustizia, le discussioni sulla riforma della legge elettorale, l’allontanamento di Giorgia Meloni da Donald Trump, la crisi della Lega e l’ascesa di Roberto Vannacci. Ma queste sono solo le storie più grandi: ce ne sono molte altre, forse apparentemente più piccole, che vale la pena conoscere per capire come funziona davvero il mondo della politica e come influenza le nostre vite. Per esempio.

Quella volta che i servizi segreti italiani spiarono il papa, e anche per questo papa Leone XIV si arrabbiò con il governo italiano. Quella volta che Giorgia Meloni volò quatta quatta a New York, magari sperando in una foto con Jannik Sinner. Quella volta (e non fu una volta soltanto) che il ministro degli Esteri Antonio Tajani se ne andò con molta fretta dopo un incontro internazionale per seguire una partita di calcio. Quella volta che Matteo Renzi si mise a sobillare Roberto Vannacci, per convincerlo a mollare la Lega. Quella volta che Elly Schlein, sbuffando contro Giuseppe Conte, disse: «Io tanto le primarie le vinco». Quella volta che il ministro della Difesa Guido Crosetto restò bloccato a Dubai, combinandone di ogni, mentre era lì in una strana missione che poi si rivelò essere una strana vacanza, nei giorni in cui iniziava la guerra in Iran.

Tutte queste volte, e molte altre ancora, le abbiamo raccontate dentro Montecit., la nostra newsletter politicamente scorrevole. Su Montecit., abbiamo spiegato anche perché era inevitabile che tra Meloni, il papa e Trump finisse male; perché la campagna per il Sì al referendum sulla giustizia a un certo punto s’è incartata; perché la politica economica estremamente prudente del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha fatto dei danni; perché nella Lega non si riesce a mettere da parte Matteo Salvini nonostante tutti lo considerino bollito; perché nel centrosinistra prevale il caos.

In questi giorni Montecit. compie il suo primo anno di vita, ed è stato un anno attraversato insieme. Con Valerio Valentini, che la scrive ogni venerdì; con tutta la redazione del Post che ne cura la realizzazione; con tutte le persone che sono iscritte, che ogni settimana la commentano e inviano segnalazioni, richieste, sollecitazioni. Un anno è passato, e altri ne passeranno, a cominciare dal prossimo, e che sarà quello decisivo delle elezioni politiche per stabilire chi andrà al governo nel 2027.

Montecit. proverà a migliorarsi, sempre, ma tenendo ben presente il motivo per cui è nata: raccontare quello che succede nella politica italiana, nei palazzi del potere romani e nei loro dintorni, col gusto dell’aneddoto curioso e del resoconto spassoso, ma al tempo stesso con l’ambizione di rendere comprensibile a tutti quella materia fumosa e sfuggente che è la politica.

Montecit. è gratuita, esce ogni venerdì pomeriggio e se vuoi riceverla puoi iscriverti qui.