I fatti, le storie e i protagonisti della settimana politica, dall’inviato del Post a Montecitorio, Valerio Valentini.
La gente normale parla del caldo e della Nazionale di calcio, in questi giorni. Ma a voi, lo so, la normalità un po’ disorienta: e per questo ci incarogniamo sulla legge elettorale e sul riconoscimento facciale. Vi vedo già elettrizzati, lo so. Io sono Valerio Valentini , faccio il cronista
«Il cesso è l’estremo rifugio dove l’intimità combatte l’ultima battaglia contro il grande casino sociale che c’è all’esterno», diceva il professor Rivaroli in In nome del popolo italiano . Ora, sostituite il cesso col parlamento, e avrete una buona idea di cos’è stato bazzicare la Camera e il Senato in
Settimanella tranquilla, no? Giusto un po’ di brio sulla legge elettorale, che sarà mai. Sono Valerio Valentini , faccio il cronista parlamentare per il Post, e stavolta Montecit. è quasi un monografico: esploriamo in lungo e in largo il patatrac di martedì alla Camera. E come ci si è arrivati.
Vogliono governare il paese, ma non sanno gestire una piazza. A voler essere brutali, la si potrebbe liquidare così, la settimana squinternata del centrosinistra di Elly Schlein e soci. Ma siccome noi brutali non siamo, a tutto ciò dedichiamo un centinaio di righe. Tanto voi non avete granché da fare
Scandalo, dunque: la capa della destra auspica che venga eletto un presidente della Repubblica di destra. Pazzesco. Ma dove andremo a finire? Io sono Valerio Valentini , faccio il cronista parlamentare al Post e sì, ve lo devo dire: questo numero di Montecit. propone contenuti sensibili. Parla di legge elettorale
La scrive Daniele Raineri quando è in viaggio per il Post, ogni volta da un posto diverso del mondo.