• Sport
  • Giovedì 18 giugno 2026

L’Olimpia Milano ha vinto lo Scudetto del basket

È il 32° della sua storia: con questo ha vinto tutti i principali trofei del basket italiano di questa stagione

Armoni Brooks in azione durante gara 3 delle finali Scudetto contro la Reyer Venezia. (Credit Image: © Mattia Radoni/ZUMA Press Wire/Ansa)
Armoni Brooks in azione durante gara 3 delle finali Scudetto contro la Reyer Venezia. (Credit Image: © Mattia Radoni/ZUMA Press Wire/Ansa)
Caricamento player

Giovedì sera l’Olimpia Milano ha vinto la Serie A, il principale campionato maschile di basket italiano, per la 32esima volta nella sua storia. Ha battuto in finale la Reyer Venezia per 3 a 1: ha vinto cioè 3 delle prime 4 partite della serie finale, che si giocava al meglio delle 5. Giovedì, al Palasport Taliercio di Venezia, l’Olimpia ha sconfitto la Reyer per 86 a 72. Per l’allenatore Giuseppe Poeta è il primo Scudetto, e lo ha vinto arrivando a stagione in corso, sostituendo Ettore Messina, di cui era il vice.

Milano aveva già vinto la Supercoppa Italiana a settembre 2025 e la Coppa Italia a febbraio 2026. Contando anche il campionato ha quindi vinto tutti i principali trofei del basket italiano di questa stagione.

Milano in realtà aveva iniziato la stagione con più difficoltà del solito, ed era arrivata terza durante la fase iniziale della Serie A di basket. La stagione regolare era stata vinta dalla Virtus Bologna, squadra campione d’Italia in carica, che però ha perso la semifinale dei playoff proprio contro Venezia.

Ai playoff – che si giocano sempre al meglio delle 5 partite – Milano ha giocato in modo molto convincente, vincendo per 3 a 0 i quarti contro la Reggiana e per 3 a 1 le semifinali contro Brescia. Milano aveva poi vinto le prime due partite della finale, giocate in casa al Forum di Assago, con un buon margine: 100 a 80 la prima e 92 a 79 la seconda. La terza partita, giocata a Venezia, era finita 109 a 97 per la Reyer, motivo per cui si era arrivati alla quarta.

Per molti versi la vittoria dell’Olimpia è anzitutto una vittoria di Peppe Poeta. Già a dicembre, solo poche settimane dopo le dimissioni di Ettore Messina, la squadra aveva iniziato a giocare meglio, con più entusiasmo, dimostrando di essere coesa.

Poeta ha 40 anni ed è un ex cestista professionista. Giocò nei principali campionati italiani tra il 2005 e il 2022 e iniziò ad allenare subito dopo il ritiro, diventando uno degli assistenti di Gianmarco Pozzecco in Nazionale. Tra il 2022 e il 2024 Poeta fu vice allenatore dell’Olimpia Milano, con la quale vinse due Scudetti. All’inizio della scorsa stagione aveva esordito in Serie A come allenatore del Brescia, e l’aveva portata in finale Scudetto per la prima volta della sua storia (aveva però perso, contro Bologna). Aveva poi deciso di tornare a Milano per fare di nuovo il vice allenatore, con l’idea che dopo una stagione avrebbe sostituito Messina: cosa che poi in effetti è successa, più velocemente del previsto.

Giuseppe Poeta durante gara 3 delle finali Scudetto contro la Reyer Venezia (Credit Image: © Mattia Radoni/ZUMA Press Wire/Ansa)

L’Olimpia Milano è una squadra composta da giocatori più forti rispetto al livello medio del campionato italiano, come Armoni Brooks, Leandro Bolmaro, e il capitano della squadra, Giampaolo Ricci. Brooks è statunitense e ha giocato in NBA, il campionato nordamericano di basket e quello dove il livello è più alto in assoluto. Ha 28 anni e il suo ruolo è quello di guardia, che nel basket è il giocatore a cui è richiesto anzitutto di tirare bene e fare punti: è stato nominato miglior giocatore sia della stagione regolare che dei playoff. Bolmaro invece ha 25 anni ed è argentino, può giocare sia come guardia che come playmaker (colui che gestisce le azioni offensive della squadra) e sa difendere bene. Ricci invece è più esperto, ha 34 anni e con questo ha vinto 5 campionati italiani.