Siamo in clima Mondiali
Le amichevoli delle ultime settimane ci hanno già fatto vedere un po' di tutto: un articolo che non parla solo di temperature

Mancano alcune ore all’inizio dei Mondiali di calcio, e per alcuni la loro atmosfera si sente già da un po’, anche se in Italia forse meno. È merito dei video spettacolari con cui le nazionali partecipanti hanno comunicato le loro convocazioni, e degli spot scenografici di Nike e Adidas, come al solito pieni di calciatori fortissimi e famosi. Ma il merito è anche delle amichevoli di preparazione che si sono giocate in queste due settimane, durante le quali si è già visto un po’ di tutto: risultati sorprendenti, infortuni, risse, problemi organizzativi, nuove regole, rimonte spettacolari, e allenatori e giornali polemici.
Sono partite che, sulla carta, non valgono nulla, con calciatori spesso poco motivati e i migliori che nemmeno giocano, a volte. Sono però anche l’ultima occasione per tifosi e addetti ai lavori di farsi un’idea, per quanto approssimativa, di come gioca la propria nazionale e di quale sia il suo approccio. Di vedere come sta, insomma.
Non sempre basta una vittoria, per essere tranquilli. L’Inghilterra, una delle nazionali più attese di questi Mondiali, ha vinto un’amichevole solo per 1-0 contro la Nuova Zelanda, che è invece una delle meno forti tra le partecipanti. L’allenatore dell’Inghilterra, il tedesco Thomas Tuchel, si è lamentato dell’approccio troppo «improvvisato» della sua squadra, ma ha anche detto che i suoi calciatori si devono ancora abituare al caldo statunitense.
A segnare l’unico gol della partita è stato l’attaccante più prolifico di questa stagione, Harry Kane, su cui l’Inghilterra fa parecchio affidamento
Non sono stati soddisfatti nemmeno i giornali inglesi. La BBC ha scritto che «le sperimentazioni pre-Mondiali di Thomas Tuchel dovrebbero davvero finire qui e ora». Insomma, si sente già una certa pressione sull’Inghilterra: per quanto è seguito il calcio da quelle parti, perché lì – come gli inglesi ci tengono spesso a ricordare – il calcio fu inventato, e perché l’Inghilterra non vince i Mondiali da sessant’anni.
Ma ci sono nazionali a cui è andata anche peggio, in queste partite di preparazione. La Francia, una delle due grandissime favorite insieme alla Spagna, ha perso a Nantes la sua prima amichevole contro la Costa d’Avorio, per 2-1. Ci sono stati un po’ di fischi da parte dei tifosi di casa e l’Équipe, il principale quotidiano sportivo di Francia, ha commentato che la sconfitta «non è niente di grave, ma dà comunque fastidio». I suoi giornalisti ci hanno comunque fatto un’analisi lunga più di 22 minuti.
Anche la Spagna ha inaspettatamente pareggiato la sua prima amichevole contro l’Iraq, e l’Olanda – un’altra squadra ben quotata per questi Mondiali – ha perso 1-0 contro l’Algeria.
Sono invece molto più gasati gli Stati Uniti, uno dei tre paesi ospitanti insieme a Canada e Messico. Arrivavano al torneo con aspettative molto alte, forse eccessive: perché giocano in casa, perché non hanno mai avuto una squadra così forte e perché lì c’è spesso uno spropositato ottimismo, in casi come questo.
E questo ottimismo è rimasto, nonostante le prime due amichevoli degli Stati Uniti non siano andate poi così bene. Prima una faticosa vittoria per 3-2 sul Senegal, poi una sconfitta per 2-1 contro la Germania. A vederle, però, sembrava già di essere ai Mondiali: c’erano circa 60mila persone sugli spalti, i calciatori statunitensi sono stati molto combattivi e il pallone usato era pure il Trionda, cioè quello dei Mondiali.
Contro il Senegal è tornato a segnare dopo mesi Christian Pulisic, la stella degli Stati Uniti: un altro motivo per gasarsi, agli occhi dei tifosi
In altri casi l’atmosfera dei Mondiali si è vista e sentita ancora di più. Arabia Saudita-Porto Rico, che si giocava allo stadio Q2 ad Austin, in Texas, è stata sospesa per un bel po’ a causa di un’allerta fulmini. Il protocollo per gli eventi sportivi all’aperto negli Stati Uniti è piuttosto severo: prevede di sospendere di almeno mezz’ora una partita (e di evacuare campo e tribune) se sono stati rilevati fulmini nel raggio di 10 miglia (circa 16 chilometri); e se viene rilevato un altro fulmine, il conteggio riparte.
Lo stadio Q2 non sarà tra le sedi di questi Mondiali. Ci saranno però altri due stadi texani a ospitarli. E lì, in questo periodo, il caldo torrido e le tempeste con i fulmini possono essere un grosso problema: lo furono l’anno scorso al Mondiale per club, quando causarono numerose e lunghe interruzioni. Non sono un problema solo per ragioni sportive, ma anche per le televisioni che trasmettono le partite e per gli spettatori che le guardano, allo stadio o in tv.
Se ve lo stavate chiedendo: alla fine ha vinto l’Arabia Saudita, 3-0
Ci sono stati anche problemi organizzativi un po’ più simpatici, all’inizio dell’amichevole tra i campioni del mondo in carica dell’Argentina e l’Honduras. Durante il momento degli inni nazionali, anziché trasmettere quello argentino gli altoparlanti dello stadio Kyle Field, in Texas, hanno fatto partire il tormentone sudamericano El bombón asesino.
L’Argentina non si è fatta destabilizzare e ha comunque vinto 2-0 contro l’Honduras e poi 3-0 contro l’Islanda. Vittorie convincenti sono arrivate anche da altre nazionali di alto livello, come il Brasile, la Germania e il Portogallo.
Ma al Portogallo, la squadra dell’attesissimo Cristiano Ronaldo, non è andata proprio benissimo. Nella vittoria del 6 giugno contro il Cile, l’attaccante portoghese Rafael Leão è stato espulso dopo una rissa, per aver colpito un avversario. Salterà così l’amichevole del 10 giugno contro la Nigeria, ma rischia anche una squalifica di due giornate ai Mondiali per condotta violenta. Sarebbe una grossa perdita per il Portogallo: nonostante sia spesso altalenante, Leão resta un giocatore rapido, imprevedibile e quindi molto utile.
Insomma, chi ha guardato qualcuna di queste amichevoli potrebbe essere arrivato un po’ più preparato, anche sulle nuove regole che verranno applicate in questi Mondiali. Nell’amichevole Giappone-Islanda, per esempio, se n’è già vista una: durante un cambio, un giocatore dell’Islanda ci ha messo più di 10 secondi per uscire, e per regolamento il suo sostituto non è potuto entrare in campo per un minuto. Proprio in quel minuto, il Giappone ha segnato il gol della vittoria.
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