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  • Sabato 6 giugno 2026

Le partite dei Mondiali non sono tutte sold out come dice la FIFA

A pochi giorni dall'inizio del torneo ci sono ancora migliaia di biglietti disponibili: persino per le partite di uno dei paesi ospiti, gli Stati Uniti

Un operaio passa davanti a una recinzione provvisoria con cartelli relativi ai Mondiali di calcio all'esterno del SoFi Stadium a Inglewood, Stati Uniti, 5 giugno 2026 (AP/Jae C. Hong)
Un operaio passa davanti a una recinzione provvisoria con cartelli relativi ai Mondiali di calcio all'esterno del SoFi Stadium a Inglewood, Stati Uniti, 5 giugno 2026 (AP/Jae C. Hong)
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La prima partita di uno dei paesi che ospitano gli imminenti Mondiali di calcio maschili, Stati Uniti-Paraguay, è in programma sabato 13 giugno, tra una settimana: eppure fino a pochi giorni fa c’erano ancora centinaia di biglietti disponibili, così come per molte altre partite del torneo.

È un dato in contrasto con quanto sostenuto a febbraio da Gianni Infantino, presidente della FIFA, l’associazione che organizza il torneo: aveva detto che «tutte le partite erano già sold out» (le partite in totale sono 104). Il fatto di non riempire gli stadi sarebbe una sorpresa, considerando anche che è stata la FIFA stessa a decidere di ampliare il torneo da 32 a 48 squadre, presupponendo insomma che ci sarebbe stato un mercato per tutte queste partite.

Tra i principali motivi dei biglietti invenduti c’è il prezzo, che la FIFA ha aumentato rispetto alle edizioni precedenti. Per tornare a Stati Uniti-Paraguay, il biglietto meno caro tra quelli attualmente disponibili costa 1.940 dollari, circa 1.700 euro.

– Leggi anche: I biglietti dei prossimi Mondiali di calcio costano tantissimo

Per cercare di vendere più biglietti ed evitare quindi la vista desolante di stadi mezzi vuoti, la FIFA di recente ha abbassato i prezzi, soprattutto quelli per le partite tra nazionali meno seguite. E la riduzione ha interessato sia le vendite tramite sito ufficiale, sia quelle tramite piattaforme di rivendita controllate dalla stessa FIFA: in alcuni casi i biglietti costano meno della metà del loro prezzo originale.

Il presidente della FIFA Gianni Infantino a Dallas, Stati Uniti, 1 giugno 2026 (FIFA/Eva Marie Uzcategui/Getty Images)

È un problema simile a quello che ci fu l’anno scorso con il Mondiale per club, che si tenne sempre negli Stati Uniti. Lo scarso interesse da parte del pubblico e i costi elevati indussero gli organizzatori a ridurre i prezzi man mano che si avvicinava la data di inizio del torneo, pur di attirare più persone allo stadio.

La FIFA non diffonde dati ufficiali sulle vendite, ma secondo diverse fonti i biglietti ancora disponibili sono alcune decine di migliaia: senza considerare quelli in vendita sul sito della FIFA, non inclusi in queste stime. In totale i biglietti disponibili per i Mondiali sono circa 7 milioni. Dato che la difficoltà a riempire gli stadi non riguarda soltanto nazionali meno famose, ma anche le partite di quelle che ospitano il torneo, è evidente che il modesto interesse è trasversale.