Un razzo di Blue Origin è esploso sulla rampa di lancio

Durante un test in Florida: Jeff Bezos, proprietario dell'azienda aerospaziale, ha detto che non ci sono feriti

Un fotogramma dell'esplosione da un video condiviso sul canale YouTube Spaceflight Now
Un fotogramma dell'esplosione da un video condiviso sul canale YouTube Spaceflight Now
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Un razzo di Blue Origin, l’azienda aerospaziale del miliardario Jeff Bezos, è esploso sulla rampa di lancio a Cape Canaveral, in Florida, durante un test. È successo attorno alle 21 di giovedì, quando in Italia erano le 3 del mattino: le immagini dell’incidente mostrano un principio di incendio alla base del razzo e poi la successiva esplosione, con una grande nuvola di fumo e fiamme che avvolge razzo e rampa di lancio.

Blue Origin ha fatto sapere che l’esplosione è dovuta a «un’anomalia» durante il cosiddetto test hotfire, cioè la fase in cui i motori vengono accesi mentre il razzo è ancora a terra, ma non ha fornito altri dettagli. Bezos, che è anche il fondatore e proprietario di Amazon, ha detto che tutto il personale coinvolto nel test è stato rintracciato e sta bene. Ha aggiunto che è presto per dire con certezza quali siano state le cause, ma che l’azienda è già al lavoro per chiarirlo.

Due ore dopo l’esplosione era ancora in corso un incendio. Secondo l’agenzia locale che si occupa di emergenze comunque non c’è alcun rischio per la popolazione.

L’esplosione ha danneggiato le infrastrutture attorno alla rampa di lancio, l’unica a disposizione di Blue Origin per il New Glenn, cioè il razzo alto quasi 100 metri che deve il suo nome a John Glenn, il primo astronauta statunitense ad avere compiuto un volo orbitale intorno alla Terra, nel 1962. Il razzo doveva servire a portare nell’orbita terrestre bassa 48 satelliti di Amazon, che ha cominciato a costruire una propria rete satellitare con l’obiettivo di fornire Internet a banda larga in tutto il mondo, anche in aree remote, dove le connessioni ad alta velocità sono rare.

Al momento dell’esplosione sul razzo non era caricato alcun satellite. Ci si aspetta comunque che le attività di riparazione dureranno mesi.

New Glenn è considerato il primo razzo privato in grado di fare concorrenza ai sistemi di lancio di SpaceX, l’azienda di Elon Musk che è molto più avanti rispetto a quella di Bezos per capacità ed efficienza dei suoi razzi. Per fare maggiore concorrenza a Starlink, la divisione dedicata ai satelliti di SpaceX, che al momento ne ha in orbita circa 10mila e serve oltre 9 milioni di utenti, ad aprile Amazon ha anche avviato l’acquisizione dell’azienda di comunicazioni via satellite Globalstar.

Martedì peraltro la NASA aveva comunicato di aver commissionato a Blue Origin la produzione di due nuovi razzi per trasportare dei rover sulla Luna. I razzi dovrebbero essere impiegati nelle missioni Artemis IV e V, che hanno l’obiettivo di riportare gli esseri umani sul nostro satellite, auspicabilmente dal 2028.

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