Amazon acquisirà l’azienda Globalstar con l’obiettivo di ampliare la propria rete di satelliti per fornire Internet in tutto il mondo

Due smartphone con i loghi di Amazon e Globalstar (Andre M. Chang/ZUMA Press Wire via ANSA)
Due smartphone con i loghi di Amazon e Globalstar (Andre M. Chang/ZUMA Press Wire via ANSA)

Amazon ha annunciato che acquisirà il gruppo Globalstar, che si occupa di comunicazioni via satellite, con l’obiettivo di ampliare la propria rete di satelliti nell’orbita terrestre bassa (anche nota come LEO, dall’inglese low Earth orbit). Dall’aprile dell’anno scorso Amazon ha cominciato a inviare satelliti in orbita per fornire Internet a banda larga in tutto il mondo, anche in aree remote, dove le connessioni ad alta velocità sono rare. L’azienda ha detto che pagherà circa 90 dollari (circa 75 euro) per ciascuna azione di Globalstar, e che il costo totale dell’operazione si aggirerà attorno agli 11,6 miliardi di dollari (quasi 10 miliardi di euro). Ci si aspetta che l’operazione si concluda nel 2027.

L’accordo tra le due aziende prevede che Amazon rilevi le attività satellitari di Globalstar, le sue infrastrutture e le sue risorse, comprese alcune licenze. Alla ventina di satelliti di Globalstar già in orbita e ai circa 240 di Amazon se ne aggiungeranno di nuovi: il piano dell’azienda prevede infatti l’invio nell’orbita bassa di oltre 3mila satelliti.

Con l’acquisizione di Globalstar, Amazon punta a fare maggiore concorrenza a Starlink, la divisione dedicata ai satelliti di SpaceX, una delle società di Elon Musk, che al momento ne ha in orbita circa 10mila, per un totale di oltre 9 milioni di utenti. Sia Starlink che Amazon comunque hanno già chiesto alla Federal Communications Commission, l’autorità federale statunitense che regolamenta le comunicazioni via cavo, radio, tv e satellite, di ampliare ulteriormente il numero dei propri satelliti: la prima ha chiesto di poterne inviare in orbita altri 7.500, la seconda altri 4.500.