Cosa resta da vincere a Jannik Sinner
Innanzitutto il Roland Garros, e poi battere record e rivincere tornei già vinti

Chiedersi cosa resti da vincere a Jannik Sinner potrebbe essere una domanda strana da porsi, visto che si parla di un tennista di 24 anni, ma Sinner sta facendo cose talmente mirabili da renderla sensata. Con la vittoria degli Internazionali d’Italia ha vinto tutti e 9 i tornei Masters 1000, la seconda categoria per importanza dopo i quattro del Grande Slam. Dal 1990, da quando esistono i Masters 1000, ci era riuscito solo Novak Djokovic, ma a 31 anni. Sinner ha vinto i primi cinque Masters 1000 di questa stagione (nessuno ci era mai riuscito), arrivando a sei consecutivi considerando l’ultimo della scorsa. Ma qualcosa da vincere ancora gli manca.
Il torneo più importante che non ha mai vinto è il Roland Garros, che terminerà a giugno ed è l’unico Slam che gli manca per completare il cosiddetto career Grand Slam. Lo scorso anno ci andò vicinissimo, a un punto di distanza, visto che perse al quinto set contro Carlos Alcaraz in una finale memorabile nella quale aveva avuto tre match point per chiuderla sul 3-1. Quest’anno Sinner si presenta da favorito: per l’assenza di Alcaraz, che salterà il torneo per l’infortunio al polso, ma anche perché ha vinto tutte le partite giocate in stagione sulla terra rossa, portandosi a casa i tornei di Monte Carlo, Madrid e Roma perdendo appena 3 set e dando l’impressione di non avere rivali.
Per il resto, almeno per quanto riguarda i principali tornei, Sinner ha già vinto gli altri tre Slam (due volte gli Australian Open, una volta gli US Open e una volta Wimbledon) e le ATP Finals (nel 2024 e nel 2025). Ha vinto anche due volte la Coppa Davis con l’Italia, nel 2023 e nel 2024. Gli mancherebbero le Olimpiadi, un torneo che non dà punti per il ranking ma che sono, appunto, le Olimpiadi: finora non le ha mai giocate, visto che sia a Tokyo 2021 che a Parigi 2024 era infortunato.
Se e quando riuscirà a vincere il Roland Garros, insomma, Sinner potrà concentrarsi su ciò che i migliori tennisti della storia hanno fatto, e che lui già ha cominciato a fare: rivincere, confermarsi ogni anno tra i migliori al mondo affrontando vecchi e nuovi avversari che proveranno a batterlo, e cercare di accumulare trofei e tornei. Ci sono record che per il momento sembrano ancora molto lontani da raggiungere, per la maggior parte detenuti da Novak Djokovic, che ha vinto 24 Slam, 40 Masters 1000 ed è stato per 428 settimane in testa al ranking. Sinner è rispettivamente a 4 Slam, 10 Masters e 72 settimane da primo del ranking mondiale.
C’è poi una cosa che nessuno nell’era moderna è riuscito a fare a livello maschile: il Grande Slam, vincere cioè tutti e quattro gli Slam nello stesso anno. Roger Federer, Rafael Nadal e Djokovic al massimo ne vinsero tre, con Djokovic che ci andò più vicino di tutti, visto che nel 2021 perse in finale gli US Open dopo aver vinto gli altri tre.
L’unico a farcela fu Rod Laver nel 1969, quando nel tennis si erano appena uniti in unico circuito professionisti e dilettanti; tra le donne invece ce l’hanno fatta Margaret Court nel 1970 e Steffi Graf nel 1988, anno in cui vinse pure le Olimpiadi (e fece quello che viene chiamato il Golden Slam).
È una cosa difficilissima da fare, perché richiede una continuità e un’eccellenza difficilmente raggiungibili pure per un fenomeno come Sinner, che comunque lo scorso anno ha raggiunto la finale in tutti e quattro gli Slam, e che quindi è andato a due partite dal riuscirci. Per tentare questa impresa dovrà aspettare l’anno prossimo, comunque, visto che il primo Slam della stagione, l’Australian Open, è stato vinto da Carlos Alcaraz: è dal 2024 che vincono loro due tutti gli Slam.
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