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  • Lunedì 18 maggio 2026

La miglior squadra d’Italia, d’Europa e del mondo

Nella pallavolo maschile è Perugia, che ha terminato una stagione quasi perfetta

Simone Giannelli alza la coppa assieme ai suoi compagni di squadra (Kacper Staniec/Newspix via ZUMA Press)
Simone Giannelli alza la coppa assieme ai suoi compagni di squadra (Kacper Staniec/Newspix via ZUMA Press)
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La finale di Champions League vinta domenica sera contro il Warta Zawiercie è stata la 50esima partita stagionale giocata da Perugia. È stata anche la 47esima vittoria, e già questo basterebbe a raccontare l’eccezionalità di una stagione con pochi eguali nella pallavolo maschile. Perugia ha vinto 4 dei 5 tornei a cui ha partecipato, spesso dominandoli, dimostrando di essere una squadra completa in ogni reparto ed eccellente in ogni fondamentale.

In Champions League, dove giocano le migliori squadre d’Europa, ha vinto 10 partite su 10. Tra semifinale e finale, giocate entrambe nel weekend a Torino, non ha perso nemmeno un set; contro il Warta Zawiercie ha giocato punto a punto nel primo, vinto 29-27 ai vantaggi, poi negli altri due non c’è stata partita (25-18, 25-15). Il rendimento nel campionato italiano, forse il più competitivo al mondo, è stato ancor più impressionante: 20 vittorie e 2 sconfitte nella stagione regolare, e poi percorso netto, cioè senza sconfitte, ai playoff, la fase finale in cui ha vinto 9 partite su 9 (3 a testa contro Milano, Piacenza e Civitanova).

Oltre a campionato e Champions League, Perugia ha vinto pure la Supercoppa italiana e soprattutto il Mondiale per club, motivo per cui in questo momento è campione d’Italia, d’Europa e del Mondo in carica. L’unica competizione che non ha vinto è stata la Coppa Italia, dove ha perso in semifinale contro Verona (la terza sconfitta stagionale).

Un muro di Perugia durante la finale di Champions League (Tonello Abozzi/Pacific Press via ZUMA Press Wire)

Perugia è tra le migliori squadre italiane da ormai una decina d’anni, ma solo negli ultimi tre è diventata quasi indiscutibilmente la più forte. La crescita è coincisa con l’arrivo, nell’estate del 2023, di Angelo Lorenzetti, uno degli allenatori italiani più esperti e vincenti, molto apprezzato sia per la competenza tattica che per la gestione dei gruppi. Da quel momento Perugia ha raggiunto 11 finali tra tutte le competizioni, vincendole tutte e 11. In quella di domenica i giocatori sono stati, scrive la Gazzetta dello Sport, «perfetti in ricezione, brillanti in attacco, fastidiosi in battuta».

Lorenzetti con i tifosi di Perugia alla fine della partita

Se Lorenzetti ha dato a Perugia la mentalità e la solidità necessarie per eccellere nei momenti decisivi, il capitano Simone Giannelli è il giocatore che permette a tutti gli altri di rendere al meglio. Giannelli ha 29 anni e viene da tempo considerato uno dei migliori alzatori al mondo; ha vinto tutto (tranne le Olimpiadi), con la Nazionale e con il club, e ha una precisione, una costanza e una capacità di gestire il gioco quasi uniche. Riesce a mantenere sempre in partita tutti i suoi attaccanti, disorientando allo stesso tempo il muro avversario con alzate all’occorrenza spettacolari.

È insomma il palleggiatore perfetto per sfruttare i tanti attaccanti forti che ha Perugia: l’opposto tunisino Wassim Ben Tara (con 24 punti il miglior marcatore della finale di Champions), gli schiacciatori Oleh Plotnytskyi e Kamil Semeniuk, i centrali Roberto Russo e Agustín Loser, a cui vanno aggiunte riserve di altissimo livello, da Yuki Ishikawa a Sebastián Solé. Come miglior giocatore delle finali, a riprova dell’eccellente livello di Perugia anche in seconda linea, è stato premiato il libero Massimo Colaci, che ha 41 anni e ha appena giocato la sua ultima partita da professionista.

Quando parliamo di alzate spettacolari di Giannelli

Se si esclude Giannelli, probabilmente non ci sono in squadra giocatori che vengono considerati i migliori al mondo nel proprio ruolo, come un tempo lo erano per esempio l’opposto Aleksandar Atanasijevic o lo schiacciatore Wilfredo León, per i cui stipendi il proprietario di Perugia Gino Sirci spese parecchi soldi. La Perugia di questi ultimi due anni però è una squadra quasi senza punti deboli, pericolosa al servizio, solida a muro e in difesa, e con una quantità di soluzioni in attacco difficile da contrastare per qualsiasi avversaria. Oltre a Colaci, che resterà come dirigente, nella prossima stagione se ne andrà anche Ben Tara; al suo posto dovrebbe arrivare l’opposto belga Ferre Reggers.