Cosa sappiamo dell’uomo che ha investito i passanti in centro a Modena
Salim El Koudri ha ferito gravemente quattro persone con la sua auto, non aveva precedenti ed è stato arrestato con l'accusa di strage

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Intorno alle 16:30 di sabato in una via del centro di Modena un uomo alla guida di un’auto ha investito a gran velocità diverse persone in bici e a piedi: ne ha colpite o fatte cadere a terra una quindicina; otto sono state ferite e portate in ospedale, e quattro di queste sono in condizioni gravi o molto gravi. Due donne di 55 e 69 anni hanno subìto l’amputazione delle gambe e una di loro (la 55enne) è in pericolo di vita.
L’uomo che guidava l’auto è un 31enne nato a Seriate, in provincia di Bergamo, ma residente a Ravarino, a circa 20 chilometri da Modena. Si chiama Salim El Koudri, è stato arrestato con l’accusa di strage e lesioni aggravate. È risultato negativo ai test sull’uso di alcolici e droghe, non ha precedenti penali e non sono stati trovati legami con gruppi terroristici. Dal 2022 al 2024 era stato in cura in un centro di salute mentale a Castelfranco Emilia, sempre in provincia di Modena, per un disturbo schizoide della personalità.
È stato perquisito il suo appartamento, dove viveva da solo, ma non sono stati trovati elementi per capire perché abbia deciso di compiere l’attacco in auto.
El Koudri ha cominciato ad aumentare la velocità e prendere di mira le persone entrando da largo Garibaldi in via Emilia Centro, una delle strade di negozi più frequentate di Modena. Era un sabato pomeriggio soleggiato e c’erano molte persone in giro nella zona.
Ci sono alcuni video che mostrano l’accaduto da più angolazioni: si vede l’auto di El Koudri andare chiaramente verso i passanti di proposito con l’obiettivo di investirli. Prima colpisce un uomo in bici, poi alcune persone a piedi, procedendo a zigzag per la via. Infine sale su un marciapiede e accelera ulteriormente, investendo altre persone fino a schiantarsi sulla vetrina di un negozio. Una delle donne che hanno perso le gambe è stata colpita proprio in questa fase.
Dopo lo schianto El Koudri è rimasto in macchina per alcuni secondi, poi è uscito e ha iniziato a correre, scappando da alcuni uomini che lo inseguivano e che infine lo hanno bloccato fino all’arrivo della polizia. Uno di loro è stato colpito da El Koudri con una coltellata alla testa, ma non è ferito gravemente.
Negli ultimi anni in Europa ci sono stati attacchi simili, con persone alla guida di auto o mezzi più pesanti che hanno volontariamente investito e ucciso passanti, in alcuni casi con finalità terroristiche accertate. Uno dei più gravi e ricordati è quello del 2016 a Nizza, in Francia, compiuto con un camion durante la festa nazionale del 14 luglio sulla frequentatissima passeggiata del lungomare (la Promenade des Anglais). In Italia non c’erano mai stati precedenti simili di questa gravità.
Anche per questo ci sono state moltissime reazioni politiche, con interventi di tutti i leader dei partiti e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tutti di vicinanza alla città e alle persone investite, e perlopiù molto cauti sulle ragioni dell’accaduto ancora da chiarire. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco di Modena per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza e «chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».
Mattarella e Meloni oggi, domenica 17 maggio, sono andati a Modena e a Bologna per fare visita alle persone ferite e incontrare alcuni degli uomini che hanno fermato El Koudri.

(Quirinale)
Si è discostato da tutti gli altri solo il commento del leader della Lega Matteo Salvini, che ha usato l’avvenimento per promuovere uno dei suoi argomenti politici più ricorrenti: l’integrazione, secondo lui «fallita», delle cosiddette “seconde generazioni”, cioè le persone nate in Italia da persone immigrate, per il fatto che Salim El Koudri è figlio di genitori marocchini.
Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti (indipendente di sinistra) non si è rivolto direttamente a Salvini, ma intervistato dal Corriere della Sera ha detto di voler sottolineare che tra le persone che hanno inseguito e bloccato El Koudri «c’erano anche due egiziani […]. Ci tengo a dirlo perché adesso non bisogna cadere nella trappola dello sciacallaggio».









