La Bulgaria ha vinto l’Eurovision Song Contest

Con "Bangaranga" di Dara: l'Italia è arrivata quinta con "Per sempre sì" di Sal Da Vinci

La cantante bulgara Dara durante l'Eurovision Song Contest (AP Photo/Martin Meissner)
La cantante bulgara Dara durante l'Eurovision Song Contest (AP Photo/Martin Meissner)
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La cantante bulgara Dara ha vinto la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, la competizione musicale più seguita d’Europa nonché uno dei principali eventi televisivi non sportivi che si tengono ogni anno, con la canzone “Bangaranga”. Dara ha 27 anni, e il suo vero nome è Darina Nikolaeva Jotova: la canzone con cui ha vinto è cantata in inglese, e il ritornello da cui prende il titolo viene dallo slang giamaicano, e vuol dire caos. 

Al secondo posto è arrivato Israele, con la canzone “Michelle” di Noam Bettan, e al terzo la Romania, con “Choke Me” di Alexandra Capitanescu. L’Italia è arrivata quinta, con “Per sempre sì” di Sal Da Vinci.

L’Eurovision Song Contest di quest’anno si è tenuto a Vienna, in Austria, perché l’edizione passata era stata vinta dal suo concorrente, il cantante austriaco JJ, con la canzone “Wasted Love”.

– Leggi anche: Come il governo israeliano ha influenzato l’Eurovision Song Contest

È stata un’edizione molto discussa per via della decisione di cinque paesi – Irlanda, Spagna, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda – di non partecipare per protestare contro la scelta dell’EBU, il consorzio delle emittenti radiotelevisive pubbliche europee, che organizza l’Eurovision Song Contest, di permettere a Israele di gareggiare nonostante le richieste che fosse escluso per via dei crimini e delle violenze commesse a Gaza.

Negli ultimi due anni la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest è diventata sempre più osteggiata, non solo dai fan ma anche dalle autorità di alcuni paesi. C’erano state anche molte polemiche per il risultato raggiunto nella passata edizione dalla cantante israeliana, Yuval Raphael, che era arrivata seconda con modalità evidentemente opache e sospetti di interferenze da parte del governo israeliano.

L’11 maggio un’inchiesta del New York Times ha aggiunto nuovi elementi a questi sospetti, scoprendo che nell’ultimo biennio Israele ha speso più di un milione di euro per promuovere i suoi cantanti all’Eurovision Song Contest, riuscendo a mobilitare moltissimi voti grazie alla regola che, fino all’anno scorso, permetteva agli spettatori di votare fino a 20 volte per un solo artista.