I passeggeri della Hondius stanno tornando a casa
Due sono risultati positivi all’hantavirus, mentre per due italiani che avevano viaggiato su un volo per i Paesi Bassi è stata disposta la quarantena

Lunedì i passeggeri sbarcati a Tenerife dalla Hondius, la nave da crociera sulla quale sono state scoperte diverse infezioni da hantavirus, hanno iniziato a raggiungere i propri paesi di origine sui voli organizzati dai rispettivi stati. Uno dei 17 cittadini statunitensi evacuati è risultato positivo al virus, ma è asintomatico, mentre un altro ha sintomi lievi. Una donna francese invece è risultata positiva e ha gravi sintomi. La ministra della Salute francese Stéphanie Rist ha detto che è stata ricoverata in un centro per le malattie infettive. Gli altri quattro passeggeri francesi sono stati messi in isolamento.
Nel frattempo per due persone italiane che avevano viaggiato a bordo di un volo KLM partito da Johannesburg e diretto verso i Paesi Bassi è stata disposta la quarantena obbligatoria. Uno è un 24enne residente a Torre del Greco, in provincia di Napoli, e l’altro un 25enne di Villa San Giovanni, vicino a Reggio Calabria. Entrambi avevano preso il volo sul quale si era imbarcata la donna nederlandese che aveva contratto l’hantavirus durante la crociera sulla Hondius, e che era poi morta in Sudafrica. I sindaci delle due città hanno disposto per entrambi una quarantena di 45 giorni.
Le persone italiane o dirette in Italia su quel volo in totale erano quattro, e visto che nessuna era entrata in contatto ravvicinato né prolungato con la donna nederlandese a tutte era stata raccomandata una quarantena volontaria. Le altre due sono un cittadino sudafricano che si trova sotto osservazione a Venezia, senza sintomi, e una donna che si trova in quarantena volontaria a Firenze. Sullo stesso volo viaggiava una hostess che la settimana scorsa era stata ricoverata nei Paesi Bassi per una sospetta infezione, ma che poi è risultata negativa.

Un passeggero spagnolo viene disinfettato all’aeroporto di Tenerife Sud, prima di salire sull’aereo (AP)
Da domenica mattina la Hondius è ancorata al largo del porto di Granadilla a Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie. Le procedure di evacuazione, iniziate subito dopo l’arrivo, sono abbastanza complesse. I passeggeri vengono controllati dalle autorità sanitarie spagnole per escludere la presenza di sintomi. Successivamente, vengono trasferiti a terra con piccole imbarcazioni, in gruppi suddivisi per nazionalità.
Una volta sbarcati, vengono fatti salire su autobus militari che li accompagnano direttamente alla pista del vicino aeroporto di Tenerife Sud, a circa dieci minuti di distanza.

La Hondius arrivata al porto di Granadilla, a Tenerife, domenica 10 maggio (AP Photo/Manu Fernandez)
Finora sono rientrati nei rispettivi paesi 14 passeggeri spagnoli, atterrati vicino a Madrid e ricoverati in un ospedale militare; 26 nederlandesi, arrivati nell’aeroporto di Eindhoven e portati nelle loro case, dove trascorreranno un periodo di quarantena di 6 settimane; 20 britannici, giunti a Manchester e trasferiti all’ospedale Arrowe Park di Wirral, nel nord ovest dell’Inghilterra, dove rimarranno in isolamento per 72 ore.
Sono rientrati anche 2 irlandesi, 4 canadesi e 3 turchi. Un cittadino giapponese che si trovava a bordo della Hondius è stato invece portato nel Regno Unito, dove resterà sotto osservazione delle autorità sanitarie locali per un massimo di 45 giorni.
L’aereo che trasportava i 17 passeggeri statunitensi è atterrato a Omaha, in Nebraska, lunedì mattina. 16 di loro sono stati trasferiti alla facoltà di Medicina dell’Università del Nebraska per la quarantena, mentre il passeggero risultato positivo è stato ricoverato nell’unità di biocontenimento della stessa università (una struttura clinica ad alta sicurezza progettata per isolare e trattare pazienti affetti da malattie contagiose).
Lunedì sarebbe dovuto partire anche un aereo per rimpatriare alcune persone australiane, neozelandesi e altre provenienti da alcuni paesi asiatici (che non sono stati specificati): al momento però il governo spagnolo non ha detto quando questo aereo partirà. La ministra della Sanità spagnola Mónica García Gómez ha detto che a bordo della Hondius rimangono 54 persone: 28 scenderanno nel pomeriggio mentre le 26 rimanenti, che fanno parte dell’equipaggio, resteranno a bordo per permettere alla nave di raggiungere i Paesi Bassi. Le operazioni di evacuazione dovrebbero concludersi nella giornata di lunedì.

I passeggeri nederlandesi evacuati dalla nave da crociera Hondius arrivano all’aeroporto di Eindhoven, nei Paesi Bassi, 10 maggio 2026 (AP/Peter Dejong)
In tutto otto persone sono state male, e per sei di loro è stata accertata l’infezione da hantavirus. I morti sono tre: per due di loro l’infezione è considerata la causa certa, per l’altra quella probabile.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha detto che il rischio per le persone che si trovavano a bordo della nave è moderato e ha raccomandato una quarantena di 42 giorni per tutte loro. Il rischio per la popolazione mondiale invece secondo l’OMS è basso. Il direttore dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Tenerife per seguire le operazioni, e sabato aveva scritto una lettera per rassicurare gli abitanti dell’isola (che sono circa 960mila), ribadendo che i rischi per la salute pubblica sono bassi.
Il virus in questione è un tipo di hantavirus particolarmente aggressivo, il virus Andes. Può causare sintomi molto gravi, e circa il 40 per cento delle persone che vengono infettate muore. In generale gli hantavirus non si trasmettono da persona a persona, ma solamente in seguito al contatto con feci, urine e saliva dei roditori infetti. Da tempo si discute però sulla possibilità che nel caso di alcuni hantavirus ci possano essere contagi diretti tra persone e il virus Andes ricade tra questi.

Alcuni passeggeri della Hondius sul bus per raggiungere l’aeroporto di Tenerife Sud, 10 maggio 2026 (AP/Manu Fernandez)
La gestione dell’evacuazione della nave è stata pensata per limitare il più possibile la sua permanenza e quella dei passeggeri in Spagna, anche a causa delle proteste della popolazione e dei politici locali. La Hondius non ha neanche attraccato, ma si è fermata in mezzo alle acque del porto: quando l’evacuazione sarà completata i membri dell’equipaggio rimarranno a bordo per portare la nave nei Paesi Bassi, dove è registrata, affinché sia disinfettata.
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