Le otto squadre che si giocano le altre due coppe del calcio europeo
Nelle semifinali di Europa League e Conference League ci sono squadre che a questo livello non si erano mai viste, almeno non di recente

Tra martedì e mercoledì sera si sono giocate le semifinali di ritorno della Champions League, il principale torneo europeo per club. Nella serata di oggi, giovedì 7 maggio, ci sono invece le quattro semifinali degli altri due tornei continentali: l’Europa League e la Conference League, il secondo e il terzo per importanza. Non ci sono squadre italiane, ma ci saranno un derby inglese tra due squadre con un grande passato nel calcio europeo e un presente così così, una squadra tedesca senza nessun trofeo in bacheca e una squadra ucraina che non si vedeva da un po’ di tempo, a questi livelli.
In Europa League si giocheranno il derby tra l’Aston Villa e il Nottingham Forest, con quest’ultima avanti 1-0 dopo l’andata, e Friburgo-Braga, che riparte dall’1-2 della prima partita. In Conference League ci saranno Crystal Palace-Shakhtar Donetsk (per ora sul 3-1) e Strasburgo-Rayo Vallecano (per ora sullo 0-1).
Aston Villa e Nottingham Forest sono ancora due forti squadre, come prova il fatto che siano in queste semifinali. Ma qualche decennio fa erano ben più forti, tra le più forti al mondo. Il Nottingham Forest vinse due Coppe dei Campioni nel 1979 e nel 1980, e due anni dopo l’Aston Villa vinse per la prima e unica volta il torneo. Da allora nessuna delle due squadre ha più vinto un trofeo europeo e nemmeno è arrivata in finale; anzi, a entrambe è pure capitato di retrocedere nella seconda divisione del calcio inglese. Capirete, ora, perché questa partita sia così importante per entrambe.
Che il Nottingham Forest sia in vantaggio, però, è abbastanza sorprendente. È tornato in Premier League (la Serie A inglese) solo da quattro anni e, pur avendo speso molto nella scorsa estate, arriva da una stagione in cui ha persino rischiato di retrocedere. Ma per una squadra inglese andare male in campionato non esclude buoni risultati in Europa League, dove il livello è sorprendentemente più basso rispetto alla Premier League, che è il campionato nazionale più competitivo al mondo. Lo scorso anno, per esempio, il Manchester United e il Tottenham giocarono la finale del torneo pur essendo rispettivamente al 16esimo e al 17esimo posto in campionato.
Il Nottingham Forest arriva bene a questa semifinale, in cui parte con il vantaggio dell’andata. Nelle ultime due partite di campionato ha battuto 5-0 il Sunderland e 3-1 il Chelsea (entrambe ben più in alto in classifica) e ha due ottimi attaccanti: il neozelandese Chris Wood e il giovane brasiliano Igor Jesus, che ha già segnato sette gol in questa Europa League, in media quasi uno a partita.
In Premier League l’Aston Villa è messo decisamente meglio: è quinto, ormai quasi certo di qualificarsi per la prossima Champions League, ed è una squadra di qualità. Non ha grandi fenomeni, ma ha tanti ottimi calciatori che sanno sempre cosa fare anche in situazioni complicate. Ci sono centrocampisti completi come Boubacar Kamara, Amadou Onana e Youri Tielemans, e poi tanti giocatori offensivi che si alternano con efficacia. Soprattutto, l’Aston Villa ha un ottimo allenatore: lo spagnolo Unai Emery, noto per la sua bravura nel preparare le partite di alto livello – soprattutto quelle a eliminazione diretta, come questa. Deve però recuperare la sconfitta dell’andata.
– Leggi anche: Unai Emery va oltre le aspettative
Braga e Friburgo sono squadre un po’ meno vincenti e prestigiose, ma comunque note ai più appassionati di calcio europeo. Nessuna delle due ha mai vinto un trofeo europeo importante, ma entrambe – in un modo o nell’altro – ci andarono vicinissime.
Il Braga, che da anni oscilla tra il terzo e il quarto posto del campionato portoghese, nell’Europa League del 2011 eliminò agli ottavi il Liverpool e ai quarti i connazionali del Benfica, perdendo però la finale contro i rivali del Porto.

I giocatori del Braga sono chiamati Arsenalistas perché il bianco e il rosso delle loro maglie si ispirano a quelli dell’Arsenal, una delle due finaliste di Champions League (Diogo Cardoso/Getty Images)
Il Friburgo, invece, è praticamente una squadra senza trofei. Il momento più alto della sua storia – almeno finora – è stato il 1995, quando la squadra giocava in modo così brillante che i suoi calciatori venivano chiamati i “brasiliani della Brisgovia” (la regione tedesca dove si trova Friburgo). Quell’anno vinse persino un torneo estivo contro il fortissimo Real Madrid. Vista l’avversaria, se ne parlò come di un risultato straordinario, ma pare che la squadra non sia di questa idea e tenga il trofeo in magazzino. È in effetti un torneo estivo, dal valore più che altro simbolico.
Ed eccoci al terzo trofeo europeo per importanza, la Conference League. Pure qui c’è una squadra inglese: il Crystal Palace, una delle tante squadre di Londra. E siccome è inglese, pur andando male in campionato è ovviamente la favorita. Anche il Crystal Palace è poco abituato a vincere trofei. Pur avendo oltre 120 anni di storia, vinse le sue prime coppe solo l’anno scorso, battendo prima il Manchester City nella finale di FA Cup, il principale torneo del calcio inglese, e poi il Liverpool nella finale di Supercoppa.
Il Crystal Palace arriva alla semifinale con un buon vantaggio sugli avversari dello Shakhtar Donetsk, la più importante squadra ucraina. Si vede spesso in Champions League o in Europa League, ma non andava così avanti in un trofeo continentale dal 2020, e non ne vince uno dal 2009, quando vinse l’Europa League.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la maggior parte dei giocatori stranieri dello Shakhtar ha lasciato il club e la squadra ha perso competitività. Il club ha comunque continuato a puntare sui giovani calciatori brasiliani (come fa da vent’anni).

Il miglior brasiliano dello Shakhtar durante l’andata è stato Alisson Santana (Maciej Rogowski/Eurasia Sport Images/Getty Images)
La guerra, però, resta un grosso problema. Lo Shakhtar non gioca nel proprio stadio, la Donbas Arena, dal 2014, cioè dall’invasione russa della Crimea. Oggi gioca le partite casalinghe di campionato a Kiev, mentre quelle europee si giocano fuori dall’Ucraina. La gara d’andata contro il Crystal Palace, per esempio, è stata fatta a Cracovia, in Polonia. Significa affrontare continui spostamenti in tutta Europa, senza poter sempre utilizzare l’aereo. Lo ha spiegato bene il direttore sportivo Darijo Srna:
Dopo la partita contro il Palace, faremo quattro ore di autobus fino a una città in Polonia, e poi dovremo allenarci, e viaggeremo alle quattro del mattino direttamente verso Kiev.
Arriveremo il giorno dopo, credo alle 16 a Kiev. Allenamento sabato, domenica sera il derby contro la Dynamo Kiev, e subito dopo la partita contro la Dynamo Kiev torniamo indietro seguendo lo stesso percorso, ma al contrario, e andiamo a Londra. Questo è un caso, e va avanti così da quattro anni.
L’altra semifinale di Conference League sarà in Francia, tra Strasburgo e Rayo Vallecano. Quest’ultima è la terza squadra di Madrid, ed è un po’ un’anomalia nel calcio europeo: rappresenta un quartiere popolare e di sinistra, non vende biglietti online e ha uno stadio piuttosto malmesso. Saranno contenti i tifosi spagnoli a Strasburgo, che si potranno godere la partita in uno stadio moderno e che continua a rinnovarsi.
– Leggi anche: Il Rayo Vallecano è un’anomalia



