• Sport
  • Martedì 5 maggio 2026

Una finale dei Mondiali di snooker lunga più di 10 ore

Vinta dal ventiduenne cinese Wu Yize al 35esimo e decisivo frame, come non accadeva dal 2002

Il vincitore del torneo Wu Yize, 22 anni (George Wood/Getty Images)
Il vincitore del torneo Wu Yize, 22 anni (George Wood/Getty Images)
Caricamento player

Si sono conclusi lunedì i Mondiali di snooker, la variante del biliardo giocata soprattutto nel Regno Unito o nei paesi del Commonwealth. E dopo che per cento anni a vincere erano stati quasi solo britannici, per il secondo anno consecutivo li ha vinti un giocatore cinese, quest’anno il ventiduenne Wu Yize, che per riuscirci ci ha messo oltre 10 ore.

Wu ha vinto al 35esimo e decisivo frame (il nome con cui sono note le partite nello snooker), dopo che lui e l’inglese Shaun Murphy erano arrivati sul 17 pari. Il 35esimo frame era quindi il decider, quello decisivo dopo una serie di frame molto equilibrati. Era dal 2002 che la finale del mondiale di snooker non arrivava al decider, e in uno sport in cui spesso l’esperienza conta più della freschezza fisica e della gioventù, Wu Yize è diventato il secondo vincitore più giovane di sempre.

Lo snooker si gioca con 15 bilie rosse e altre 6 colorate, su un tavolo molto grande con sei buche. Il campionato mondiale, noto anche come Crucible dal nome del teatro di Sheffield che lo ospita, è uno dei tre tornei più importanti dell’anno, quelli della cosiddetta Tripla Corona.

Per vincere un match di snooker bisogna vincere un certo numero di partite, i frame appunto, il cui numero varia a seconda del torneo e della fase del torneo. La finale del Crucible è quella in cui si giocano più frame. È quindi molto raro che si arrivi alla bella, al frame finale che si gioca in caso di parità nella somma degli altri: dal 1927 a oggi è successo appena quattro volte.

Wu aveva vinto al decider anche la semifinale, battendo 17-16 Mark Allen. Ha dimostrato insomma grande freddezza e una capacità non comune di giocare sotto pressione contro giocatori molto più esperti di lui: Murphy, 43enne inglese battuto in finale, aveva vinto il Crucible nel 2005 (dopodiché ha ottenuto quattro secondi posti).

Wu è nato a Lanzhou, nel nord-ovest della Cina, e a 16 anni si trasferì proprio a Sheffield per provare a diventare un giocatore di snooker. Divenuto professionista nel 2021, nel 2025 vinse il suo primo titolo importante, l’International Championship, entrando nei primi 16 al mondo e qualificandosi per il Masters, un altro dei tornei della Tripla Corona, dove a inizio gennaio ha raggiunto le semifinali. Questa era la sua terza partecipazione ai Mondiali: nelle prime due era stato eliminato al primo turno. Quest’anno, invece, ha battuto diversi avversari forti, esperti e quotati.

Al termine Murphy ha scherzato dicendo: «Odio aver ragione; qualche mese fa, dopo aver battuto Wu, ho detto che un giorno sarebbe diventato campione del mondo. È un peccato quel giorno sia oggi». Commentando la partita, The Athletic ha scritto che Murphy è stato migliore nelle battaglie tattiche (nello snooker serve strategia, oltre che grande precisione), ma che Wu «ha imbucato bilie da qualsiasi posizione, spesso per tirarsi fuori dai guai». Ha definito inoltre quello di Wu un approccio al biliardo «impavido ed esplosivo», elogiando allo stesso tempo la sua determinazione e il suo temperamento.

Una stretta di mano tra Shaun Murphy e Wu Yize (George Wood/Getty Images)

La finale tra Wu e Murphy è durata oltre dieci ore (non consecutive), ed è stata la degna conclusione di un’edizione incerta e spettacolare del torneo. Negli anni scorsi si era discusso sul fatto che il campionato mondiale potesse lasciare Sheffield e spostarsi fuori dall’Inghilterra (si era parlato dell’Arabia Saudita, anche). Di recente è stato invece rinnovato il contratto fino al 2045, con il programma di fare nel frattempo lavori di ampliamento e ammodernamento del Crucible Theatre.