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  • Venerdì 1 maggio 2026

Il nuovo, nuovo inizio della Formula 1

Dopo un intero mese senza gare, con regole un po' diverse e con un giovanissimo italiano in testa alla classifica

Il riflesso della monoposto di Kimi Antonelli sulla visiera del casco di un membro della sua squadra, nel 2025 (AP Photo/Andy Wong)
Il riflesso della monoposto di Kimi Antonelli sulla visiera del casco di un membro della sua squadra, nel 2025 (AP Photo/Andy Wong)
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Dopo oltre un mese di pausa nel primo weekend di maggio tornerà la Formula 1, il cui Gran Premio di Miami, negli Stati Uniti, si correrà quando in Italia saranno le 22 di domenica 3 maggio. Il precedente Gran Premio era stato il 29 marzo in Giappone e lo aveva vinto l’italiano Kimi Antonelli, pilota di 19 anni della Mercedes, ora primo in classifica. Nel mezzo avrebbero dovuto esserci altre due gare in Medio Oriente: in Bahrein e in Arabia Saudita. Ma entrambe sono state cancellate a causa della guerra, facendo perdere alla Formula 1 ricavi per circa 200 milioni di dollari.

Nel frattempo i piloti si sono riposati più del solito. Alcuni sono andati al Coachella, il noto festival musicale californiano, e altri ancora si sono dedicati al golf, al ciclismo o ad altre gare di automobilismo. Tutti, comunque e come al solito, si sono anche allenati.

Le squadre, invece, ne hanno approfittato per lavorare ancora di più su macchine e strategie. Anche perché nel frattempo c’è stata qualche modifica del regolamento, dopo che nei primi tre gran premi c’erano stati dubbi e critiche.

Il Mondiale del 2026 era iniziato con molte nuove regole e quindi con macchine e motori molto diversi rispetto al passato. Secondo alcuni piloti e diversi addetti ai lavori, però, queste novità avrebbero reso le partenze più rischiose e i sorpassi e le qualifiche meno spettacolari. Il quattro volte campione del mondo Max Verstappen, pilota della Red Bull, ha detto perfino di aver valutato di ritirarsi.

Il problema principale riguardava il fatto che da quest’anno le monoposto usano molto di più la componente elettrica del motore, la cui batteria si ricarica sfruttando il motore termico. Per questo può succedere che parte della potenza del motore termico venga usata per ricaricare la batteria, magari nei rettilinei, dove si raggiungono le maggiori velocità. Una possibilità è che la macchina rallenti di colpo (in un fenomeno noto come “super clipping”) oppure che, proprio per evitare che accada, i piloti scelgano di non spingere al massimo per risparmiare carburante. E può essere pericoloso, oltre che paradossale, se questo succede in un rettilineo, con qualcuno che – da dietro – non sta rallentando.

In Giappone, a causa del “super clipping”, la monoposto di Verstappen ha perso oltre 50 chilometri orari di velocità nonostante lui stesse continuando a premere l’acceleratore

Dal Gran Premio di Miami sarà aumentata la potenza di recupero a pieno gas. In altre parole, in alcuni momenti le macchine di Formula 1 potranno ricaricare la batteria più velocemente di prima, dovendo anche ricaricarne un po’ meno durante ogni giro.

Dovrebbero diventare un po’ più sicure anche le partenze e le gare. All’inizio di questo Mondiale poteva capitare che qualcuno accelerasse troppo poco e partisse piano, mettendo in pericolo se stesso e chi guidava le monoposto che arrivavano da dietro. Durante la pausa forzata di marzo è stato quindi introdotto un sistema che possa «garantire un livello minimo di accelerazione». In gara è stata invece ridotta la potenza del boost, cioè l’aumento temporaneo della potenza elettrica della batteria.

Insomma, sotto diversi punti di vista si è scelto di attenuare molte novità, sempre con l’obiettivo di evitare, o quantomeno limitare, differenze di velocità eccessive e improvvise tra le macchine, soprattutto in partenza e durante i tentativi di sorpasso.

Nonostante queste modifiche, i favoriti rimangono però i piloti della Mercedes, la scuderia che finora ha dominato il Mondiale. Il suo pilota più esperto, il britannico George Russell, ha vinto il primo Gran Premio in Australia; i due successivi li ha vinti Antonelli, che è quindi piuttosto inaspettatamente primo in classifica.

Avendo prodotto da sé il motore (cosa che non tutti possono permettersi, in Formula 1), la Mercedes ha potuto testarlo in anticipo, integrarlo nel telaio in modo efficace e proficuo e modificarlo più in fretta. La conseguenza è che l’auto della Mercedes riesce a recuperare e sfruttare energia meglio delle altre, risultando così più veloce.

Ma questa pausa di cinque settimane potrebbe aver dato tempo alle altre scuderie di studiare meglio la Mercedes e provare a replicarne scelte e approcci. Le due scuderie che potrebbero tenerle testa già da Miami sono la Ferrari, che con le sue ottime partenze ha mostrato di potersela giocare alla grande, e la McLaren, vincitrice dello scorso Mondiale. Andrea Stella, il team principal (cioè il capo) della McLaren, ha detto che la sua squadra gareggerà con una macchina «completamente nuova», migliorata soprattutto dal punto di vista aerodinamico.

A Miami ci saranno due occasioni per fare punti. Prima del Gran Premio di domenica ci sarà infatti anche la sprint race, la mini-gara che assegna alcuni punti a chi si classifica tra il primo (8 punti) e l’ottavo posto (1 punto). Si correrà sabato alle 18 italiane, e come il resto del weekend di gara si potrà vedere su Sky.