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  • Martedì 28 aprile 2026

Una semifinale di Champions League che sembra una finale

Martedì sera c'è l'andata tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, le due squadre più forti, entusiasmanti e meglio allenate d'Europa

L'attaccante del Paris Saint-Germain Khvicha Kvaratskhelia tira mentre viene pressato da Michael Olise del Bayern Monaco durante una partita della fase "a campionato" di questa Champions League, 4 novembre 2025 (Stuart Franklin/Getty Images)
L'attaccante del Paris Saint-Germain Khvicha Kvaratskhelia tira mentre viene pressato da Michael Olise del Bayern Monaco durante una partita della fase "a campionato" di questa Champions League, 4 novembre 2025 (Stuart Franklin/Getty Images)
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Martedì sera Paris Saint-Germain (PSG) e Bayern Monaco giocheranno l’andata delle semifinali di Champions League, il torneo di calcio per club più importante d’Europa. In molti la stanno definendo, come si dice in questi casi, una “finale anticipata”: sono infatti le due squadre più entusiasmanti (e tra le più ricche) d’Europa, e quelle allenate meglio. Hanno tantissimi calciatori forti e sono insomma due delle grandi favorite per la vittoria del torneo, ormai da un po’.

Negli ultimi anni poche squadre hanno saputo mantenere un livello così alto e costante come Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. Anche per questo, la loro sfida è diventata sempre più ricorrente e significativa nel calcio europeo. Dal 1994, l’anno in cui il Paris Saint-Germain ha iniziato a partecipare alla Champions League con una certa regolarità, le due squadre si sono affrontate sedici volte: otto volte tra il 1994 e il 2017, sempre nella fase a gironi; e altre otto volte solo dal 2020 al 2026, e perlopiù nelle fasi finali del torneo.

Il Paris Saint-Germain giocò la sua prima finale di Champions League proprio contro il Bayern Monaco, nel 2020. Era una partita molto importante per entrambe, ma soprattutto per il Paris Saint-Germain, che dal 2011 – da quando cioè era stato acquistato dal fondo sovrano qatariota – stava investendo un sacco di soldi per cercare di vincere il torneo. In quella finale (la decima per il Bayern Monaco) il Paris Saint-Germain aveva in squadra giocatori fortissimi e strapagati come gli attaccanti Kylian Mbappé e Neymar, ma perse 1-0 contro un Bayern Monaco che solo una settimana prima aveva battuto 8-2 il Barcellona.

Quella stagione era stata interrotta per la pandemia di Covid-19: si riprese solo in piena estate e senza tifosi

Da allora al Paris Saint-Germain non è mai andata benissimo con il Bayern Monaco. Nelle sette partite successive (sei in Champions League e una la scorsa estate al Mondiale per Club), il PSG è riuscito a vincere soltanto due volte. È dal 2021 che non elimina il Bayern Monaco in Champions League, ma l’anno scorso è infine riuscito a vincere il torneo, battendo 5-0 l’Inter.

L’ultimo precedente tra le due squadre risale allo scorso novembre, quando il Bayern Monaco vinse 2-1 nella fase iniziale “a campionato” dell’attuale Champions League. Il PSG non era nel momento migliore della sua stagione; il Bayern, dal canto suo, riuscì a vincere pur giocando gran parte della partita in dieci a causa di un’espulsione. Con il suo pressing molto aggressivo andò in vantaggio già al quarto minuto e raddoppiò meno di mezz’ora dopo.

Grazie al gioco organizzato, offensivo e arrembante del suo allenatore – il 40enne belga Vincent Kompany – quest’anno il Bayern Monaco sembra quasi imbattibile. Ha vinto 43 partite su 49, segnando 167 gol e prendendone 52. Ha vinto il campionato tedesco con quattro giornate d’anticipo, mentre il PSG sta faticando più del previsto a vincere quello francese (ma lo vincerà, alla fine, come ha fatto in 11 degli scorsi 13 anni). Quasi un terzo dei gol del Bayern sono stati fatti da un solo giocatore, l’attaccante inglese Harry Kane, che per ora è a quota 53 gol. Una delle più grandi difficoltà del Paris Saint-Germain, in quella partita di novembre, fu proprio quella di marcarlo.

E oltre ad avere il miglior attaccante in circolazione, il Bayern ha anche il miglior assistman al mondo, il francese Michael Olise. In questa stagione ha fatto (finora) 29 assist, insieme a 19 gol, ed è assai apprezzato per la tecnica sopraffina e la sua nonchalance, sia fuori che dentro il campo.

Eppure il Bayern non è il netto favorito di questa semifinale; anzi: il Paris Saint-Germain sembra l’unica squadra in grado di fermarlo. Lo spagnolo Luis Enrique ha vinto la scorsa Champions League con una squadra altrettanto spettacolare e aggressiva, e forse più organizzata e solida del Bayern. Quest’anno il PSG è già arrivato a 125 gol in 49 partite. Il suo campionato nazionale, la Ligue 1, ha pure riorganizzato il calendario perché la squadra potesse essere più riposata in vista della partita più importante della sua stagione: una cosa, però, che non è per niente piaciuta agli avversari del Lens, secondi in classifica.

A novembre, poi, il PSG aveva giocato gran parte della partita contro il Bayern senza due giocatori fondamentali, cioè il difensore Achraf Hakimi e l’attaccante Ousmane Dembélé, vincitore dell’ultimo Pallone d’Oro. Grazie a una velocità e una tecnica fuori dal comune, Hakimi e Dembélé rendono il Paris molto pericoloso in attacco, costringendo spesso le difese avversarie a indietreggiare o a lasciare più spazi liberi in campo.

Il Paris Saint-Germain ne ha molti altri, di giocatori del genere: uno di questi è il georgiano Khvicha Kvaratskhelia, comprato l’anno scorso dal Napoli

Entrambe le squadre, insomma, hanno gli strumenti per mettere in difficoltà l’avversaria, e il loro stile di gioco spregiudicato e poco prudente aumenta le aspettative di chi si attende una partita spettacolare.

La partita inizierà alle 21 e si potrà vedere su Sky e sulla piattaforma di streaming Now. L’altra semifinale sarà mercoledì tra Arsenal e Atlético Madrid ed è attesa per tutt’altri motivi: sono infatti due squadre che, pur avendo molti calciatori forti e talentuosi, vengono considerate rappresentative di un calcio meno spettacolare, più cauto e attento soprattutto a minimizzare i rischi.