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  • Mercoledì 4 marzo 2026

C’è un accordo per la vendita della Stampa

Con il gruppo editoriale SAE, che insieme a GEDI ha fatto sapere di voler completare l'operazione nei primi sei mesi del 2026

Giornalisti della Stampa durante un presidio a Torino per chiedere al gruppo GEDI di chiarire il futuro della testata (ANSA/BRUNO BRIZZI)
Giornalisti della Stampa durante un presidio a Torino per chiedere al gruppo GEDI di chiarire il futuro della testata (ANSA/BRUNO BRIZZI)
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Il gruppo GEDI, di proprietà di Exor, la società della famiglia Agnelli-Elkann, ha firmato un accordo preliminare per la vendita della Stampa, storico quotidiano di Torino, con il gruppo editoriale SAE. Nel comunicato si dice che si prevede di concludere l’operazione entro il primo semestre del 2026.

Nella nota si dice che l’accordo prevede anche la cessione delle testate collegate alla Stampa, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale e le attività di supporto alla redazione. Il gruppo SAE possiede diversi quotidiani locali, tra cui La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio. Della trattativa con Exor per comprare la Stampa si era saputo a fine gennaio.

Il comunicato congiunto specifica inoltre che l’intenzione è «garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale
e il profondo legame con il suo territorio». Nell’accordo dovrebbero rientrare anche degli investitori del Nordovest. I rappresentanti di GEDI incontreranno il comitato di redazione (cdr) della Stampa, il sindacato interno del giornale, giovedì.

Della vendita della Stampa si parla da tempo. Dopo mesi di ipotesi e indiscrezioni più o meno fondate sull’intenzione di Exor di liberarsi del gruppo GEDI, a dicembre l’azienda aveva confermato l’intenzione di vendere il quotidiano torinese e Repubblica, che fa sempre parte del gruppo. In quei giorni la redazione della Stampa, così come quella di Repubblica, aveva scioperato, cosicché il giornale non era uscito e nemmeno il sito era stato aggiornato.

Dopo aver negato per mesi che ci fossero trattative in corso, a dicembre GEDI aveva detto che c’erano negoziazioni con il gruppo Antenna – un conglomerato editoriale internazionale di proprietà dei Kyriakou, nota famiglia greca di imprenditori con affari nel settore dei media, delle navi, della finanza e degli immobili – e che Antenna era interessata solo a comprare Repubblica. In quella circostanza la proprietà aveva detto al cdr della Stampa che c’erano varie «interlocuzioni» in corso per decidere chi avrebbe potuto acquistare il giornale, e che quella più avanzata era con NEM, società creata da un gruppo di imprenditori veneti, che nel 2023 aveva già acquistato da GEDI un gruppo di quotidiani locali del Nordest.

– Leggi anche: Chi sono i greci che vogliono comprare Repubblica

Un po’ a sorpresa a fine gennaio Exor aveva però annunciato che stava valutando più favorevolmente la proposta di un altro acquirente interessato, la società SAE guidata da Alberto Leonardis. SAE, come del resto NEM, era stata creata per comprare delle testate locali di GEDI, ma a differenza di NEM è una società meno solida e per giunta con uno scontro in corso da mesi col maggiore dei quotidiani acquistati, il Tirreno di Livorno.

La decisione di Exor di scaricare NEM a favore di SAE sembra derivasse da un’esigenza di NEM di maggiori garanzie e chiarezze sulle condizioni economiche della Stampa, che avrebbe convinto John Elkann ad affidarsi alle molto più vaghe offerte di SAE o a usarle per accelerare le cose. La redazione della Stampa era rimasta molto spiazzata dall’annuncio dell’esclusiva con SAE e aveva chiesto sia di garantire l’occupazione di tutti i dipendenti sia di avere accesso al bilancio del giornale. Il comunicato non ne fa cenno.

Secondo indiscrezioni raccolte mercoledì da Radiocor, il piano sarebbe che Antenna compri l’intero gruppo editoriale GEDI – e quindi anche il sito di news HuffPost e le radio Deejay, Capital e m2o – e poi ceda la Stampa a SAE. Secondo Radiocor la vendita dovrebbe avvenire a breve.

La Stampa è il giornale storicamente di proprietà della famiglia Agnelli-Elkann, anche prima che comprasse GEDI. Exor comprò i giornali del gruppo GEDI nel 2019 dalla famiglia De Benedetti: Carlo De Benedetti è stato tra i soci storici di Repubblica fin dai suoi primi anni (ora è editore di Domani). Da allora, nonostante molte promesse di investimenti e innovazione, i giornalisti delle testate del gruppo hanno sempre lamentato una tendenza alla riduzione dei costi e del personale, una scarsa visione per il futuro, una tendenza a fare cassa, e anche pressioni per trattare con favore i temi legati alla crisi del gruppo automobilistico Stellantis, sempre di proprietà di Exor: il tutto, unito all’epocale crisi dei giornali, ha contribuito a loro dire al declino del gruppo.