La miglior sciatrice italiana di sempre?
Federica Brignone ha ottenuto una medaglia d'oro olimpica insperata dopo essere tornata da un gravissimo infortunio: ora ha vinto proprio tutto

Tra le principali cose che si possono vincere nello sci, a Federica Brignone mancava solo una medaglia d’oro olimpica. L’ha vinta a 35 anni, dieci mesi dopo un grave infortunio, e con sole tre gare di preparazione, gareggiando di fatto senza essere ancora guarita. Dopo due Coppe del Mondo, cinque medaglie mondiali (due d’oro) e altre tre medaglie olimpiche, con il Super G alle Olimpiadi di Milano Cortina ha ottenuto l’ultima cosa che le mancava, e che conferma il suo status come una delle migliori sciatrici italiane di sempre. La migliore, forse, a questo punto.
Commentatori e addetti ai lavori stanno celebrando un po’ ovunque questo risultato. Il Guardian ha definito il suo ritorno «sensazionale», Lindsey Vonn «incredibile». L’Équipe ha parlato di «risultato straordinario», elogiando la sua eccellenza tecnica nelle curve e nella scelta delle traiettorie. Secondo The Athletic Brignone «sembrava sciasse su una pista diversa dalle altre», per il modo impeccabile in cui ha affrontato una gara complicata dalla scarsa visibilità, dalla consistenza “bagnata” della neve e da una tracciatura piuttosto tecnica (17 partecipanti su 43 sono uscite prima del traguardo). Su siti e giornali italiani quasi tutti i titoli parlano di «miracolo», o «impresa», o «leggenda».
Il 13 febbraio del 2025 Brignone aveva vinto la medaglia d’oro in slalom gigante ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm. Quasi esattamente un anno dopo ha vinto il Super G di Cortina, diventando peraltro la più vecchia sciatrice a ottenere un oro alle Olimpiadi. In mezzo sembra non sia successo niente, eppure per diversi mesi anche la sola presenza di Brignone a Milano Cortina 2026, o persino il suo ritorno sugli sci, era difficile da prevedere.

(AP Photo/Marco Trovati)
Il 3 aprile del 2025 aveva subìto una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, e la rottura del legamento crociato anteriore. Il 26 novembre aveva rimesso per la prima volta gli sci. Il 20 gennaio, meno di un mese fa, era tornata a gareggiare.
Andrea Panzeri, il medico della Federazione che l’ha seguita sin dalla prima delle due operazioni, ha detto che a Cortina ha sciato con una placca e 7-8 viti ancora nella gamba: «Una persona normale sarebbe ancora in riabilitazione». Brignone stessa ha spiegato di non essere ancora del tutto guarita, e che ogni volta che scia la gamba le fa male: «Due giorni fa sono andata a Pozza [in Val di Fassa, per allenarsi], mi sono messa gli scarponi e ho visto che era impossibile sciare», ha raccontato dopo la gara.
Con la vittoria di oggi ha dato prova di essere un’atleta fuori dal comune per tanti motivi: la capacità di dare il meglio di sé nelle occasioni più importanti, la forza mentale e fisica di recuperare da un brutto infortunio, l’abilità e l’esperienza di adattarsi a condizioni di gara diverse.

La gamba di Federica Brignone il 3 giugno del 2025 (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)
Federica Brignone è già da tempo la sciatrice italiana con più gare vinte in Coppa del Mondo: 37, contro le 27 di Sofia Goggia e le 16 di Deborah Compagnoni. Quest’ultima viene in genere considerata la miglior sciatrice italiana di sempre, soprattutto per essere riuscita a vincere tre medaglie d’oro in tre diverse Olimpiadi. La continuità e i risultati che ha raggiunto Brignone negli ultimi anni stanno però cambiando questa percezione. Il sito OA Sport, sempre un po’ enfatico nelle definizioni ma molto aggiornato sugli sport invernali, ha scritto che Brignone «può ormai considerarsi a buon diritto la più grande sciatrice italiana di tutti i tempi».
Brignone ha vinto gare in tutte le specialità dello sci tranne lo slalom speciale. È una sciatrice versatile e appagante da veder sciare; con gli anni ha acquisito un’esperienza e una serenità che la rendono temibile in quasi tutte le gare. Prima dell’infortunio di aprile aveva vissuto la sua miglior stagione, vincendo per la seconda volta la classifica generale di Coppa del Mondo grazie a 16 podi (con anche la prima vittoria di sempre in discesa libera) e due medaglie ai Mondiali. In quel periodo la stessa Compagnoni diceva di non aver mai visto Brignone sciare così bene, e che per lei era «la migliore di tutte».
Domenica 15 febbraio, sempre a Cortina, c’è lo slalom gigante, la specialità in cui Federica Brignone ha vinto più gare. E in cui a questo punto, per quanto lei dica di star vivendo molto alla giornata, partirà tra le favorite per vincere un’altra medaglia.



