Nelle librerie italiane non ci sono più i romanzi di Philip Roth
Il nuovo editore – Adelphi – li sta ripubblicando, quello vecchio – Einaudi – li ha dovuti ritirare dal mercato

Negli ultimi giorni le pagine di cultura dei giornali hanno dato molto spazio, a volte con toni un po’ polemici, alla “scomparsa” dalle librerie dei romanzi di Philip Roth, uno dei più importanti scrittori americani del Novecento, morto nel 2018. È una conseguenza del passaggio dei diritti d’autore delle sue opere alla casa editrice Adelphi, avvenuto due anni fa. Le edizioni pubblicate da Einaudi, il precedente editore italiano di Roth, non sono più disponibili, e attualmente il suo unico romanzo reperibile in libreria è Portnoy, l’unico tradotto e distribuito finora da Adelphi.
Se ne sta parlando anche perché le vecchie edizioni sono state messe in vendita a prezzi piuttosto alti nel mercato dell’usato. Su eBay romanzi come La macchia umana, Il complotto contro l’America e La controvita vanno dai 40 ai 50 euro, ma c’è anche una copia di Pastorale americana, forse il romanzo più famoso di Roth, che ne costa 70: cinque volte il prezzo di copertina originario.
Adelphi ha fatto sapere che pubblicherà due o tre romanzi di Roth ogni anno (in tutto sono 27), ed è quindi probabile che per trovarli tutti in libreria bisognerà attendere una decina d’anni. Ciò non vuol dire che per leggere Roth sia obbligatorio spendere queste cifre: anzi, lo si può fare anche gratuitamente, dato che i suoi libri sono ampiamente disponibili nella maggior parte delle biblioteche italiane. Ma non trovare i romanzi di Roth nelle librerie è comunque un fatto piuttosto anomalo per il mercato editoriale italiano, dato che negli ultimi trent’anni non era mai successo. Roth era uno degli scrittori più importanti e identificativi di Einaudi, che aveva sempre reso disponibili i suoi libri pubblicandoli in più ristampe.
Einaudi è intervenuta nel dibattito con un comunicato piuttosto stringato inviato a Repubblica, in cui ha scritto di aver dovuto ritirare tutte le copie dal mercato in seguito all’acquisto dei diritti da parte di Adelphi. «Non posso pensare che non potrò più regalare i suoi libri chissà per quanto tempo. Roth è parte del nostro immaginario. Sarebbe come dire che non sono disponibili titoli di Flaubert, Balzac, Toni Morrison, Philip Dick. Roth è un caposaldo», aveva detto invece lo scrittore Nicola Lagioia.

Una vecchia edizione di Il complotto contro l’America (Ansa)
Il passaggio di Roth ad Adelphi era stato finalizzato nel 2024, con una delle operazioni editoriali più sorprendenti degli ultimi anni. La casa editrice raggiunse un accordo con Andrew Wylie, l’agente letterario che rappresenta gli eredi della proprietà intellettuale delle opere di Roth, da circa un milione di euro: una cifra considerevole per l’editoria, anche tenendo conto della notorietà di Roth e del valore letterario e commerciale dei suoi romanzi.
I lunghi tempi di pubblicazione sono dovuti al fatto che, dopo l’acquisizione, Adelphi ha avviato un’imponente operazione di rinnovamento editoriale attorno ai romanzi di Roth, sia nell’estetica che nei contenuti. Ha deciso di tradurne la stragrande maggioranza da capo e di dedicare molta attenzione alla grafica delle nuove edizioni, anche per segnare un netto distacco rispetto a quelle di Einaudi.
Il primo libro, Portnoy, era stato pubblicato lo scorso anno nella traduzione di Matteo Codignola. La sua uscita era stata ampiamente discussa e commentata da critici, addetti ai lavori e riviste di settore, sia per la decisione di accorciare il titolo (nella traduzione letterale di Einaudi era Lamento di Portnoy), sia per l’impatto visivo della nuova copertina. Ritrae una donna con una pipa in bocca che siede sul dorso di un maiale dall’espressione afflitta (la donna è Moonbeam McSwine, un personaggio della popolare striscia a fumetti americana Li’l Abner): una discontinuità evidente rispetto alle classiche copertine bianche di Einaudi.

La copertina di Portnoy, Adelphi, 2025
Il secondo libro di Roth pubblicato da Adelphi, Operazione Shylock, uscirà ad aprile e sarà tradotto da Ottavio Fatica. Roberto Colajanni, l’amministratore delegato della casa editrice, ha detto che tra quelli che saranno pubblicati nel prossimo triennio c’è anche Pastorale americana, la cui traduzione è stata affidata nuovamente a Codignola: dovrebbe uscire nel 2027.
Roth era nato il 19 marzo 1933 a Newark, nel New Jersey. Diventò famoso in tutto il mondo nel 1969 proprio grazie a Portnoy, il suo primo romanzo, incentrato sul tentativo di un uomo di sfuggire a un’oppressiva famiglia ebraica e alle proprie nevrosi sessuali. Ma ottenne un successo enorme anche la cosiddetta trilogia americana, scritta in pochi anni e composta da tre storie americane ordinarie e insieme tragiche ed esemplari: Pastorale americana del 1997, Ho sposato un comunista del 1998 e La macchia umana del 2000.
Prima di passare ad Adelphi Roth era stato pubblicato da Einaudi per più di vent’anni anni. Nel 2017 Mondadori (cioè l’azienda proprietaria di Einaudi) pubblicò i suoi libri nella collana Meridiani, che raccoglie più romanzi in un’unica edizione molto pregiata: su internet se ne trova ancora qualcuna, a prezzi molto proibitivi.
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