Da chi ci aspettiamo le medaglie
Atlete e atleti italiani che potrebbero fare molto bene alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina

Nel 1994 a Lillehammer, in Norvegia, la nazionale italiana vinse 20 medaglie alle Olimpiadi invernali. È un record imbattuto, ma secondo diversi esperti e commentatori alle imminenti Olimpiadi di Milano Cortina ci sono discrete possibilità almeno di eguagliarlo. L’Italia ha diversi atleti e atlete di alto livello, che stanno ottenendo risultati notevoli nelle varie Coppe del Mondo, che in genere sono le competizioni più importanti dei rispettivi sport. Rispetto a Lillehammer, inoltre, le gare sono molte di più: 116 eventi da medaglia, contro i 61 del 1994. E c’è pur sempre il vantaggio di giocare in casa, seppur alle ultime Olimpiadi invernali italiane, nel 2006 a Torino, l’Italia ottenne risultati in linea con le precedenti edizioni (11 medaglie in tutto).
Nello sci alpino Sofia Goggia è tra le favorite per vincere una medaglia nelle specialità veloci, quindi discesa libera e Super G. Ha già vinto un oro e un argento alle Olimpiadi (nel 2018 e nel 2022) e soprattutto gareggerà su una pista, l’Olimpia delle Tofane, su cui ha vinto quattro volte la discesa libera di Coppa del Mondo. Avrà varie avversarie molto forti, ma in genere è un’atleta che negli eventi importanti dà il meglio di sé. Sarebbe stata una grande favorita Federica Brignone, che lo scorso anno aveva vissuto una stagione eccezionale, conclusa con l’oro ai Mondiali nello slalom gigante, poi però ha avuto un brutto infortunio, dal quale si è da poco ripresa: è difficile fare previsioni su come andrà.
Tra gli uomini, nello sci alpino, Giovanni Franzoni arriva alle Olimpiadi come meglio non avrebbe potuto fare. Ha 24 anni e prima di questa stagione non aveva mai vinto una gara di Coppa del Mondo, poi però a gennaio ha vinto il Super G di Wengen, in Svizzera, e soprattutto la prestigiosa discesa libera di Kitzbühel, in Austria.
Il 36enne Dominik Paris invece è a fine carriera, ma sulla pista in cui gareggiano gli uomini, la Stelvio di Bormio, ha vinto 6 volte in discesa libera e una in Super G: questo potrebbe aiutarlo a ottenere una medaglia olimpica, che finora non ha mai raggiunto.

Giovanni Franzoni durante la discesa di Crans Montana (Michel Cottin/Agence Zoom/Getty Images)
È nell’ultima fase della sua carriera anche la pattinatrice Arianna Fontana, 35 anni, che con 11 medaglie (la prima ottenuta da quindicenne a Torino 2006) è l’atleta italiana più vincente alle Olimpiadi invernali. Per Milano Cortina sarà di nuovo portabandiera (lo era stata già nel 2018) e parteciperà a cinque diversi eventi dello short track, il pattinaggio in cui più atleti o atlete gareggiano insieme su una pista lunga 111 metri, molti dei quali in curva. A Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 Fontana vinse l’oro nei 500 metri, la gara più veloce dello short track.
Nel pattinaggio di velocità invece, quello con gare su una pista lunga 400 metri, sono da tenere d’occhio Francesca Lollobrigida, campionessa mondiale in carica nei 5.000 metri (che però ha vissuto una stagione finora complicata per un’infezione virale) e Davide Ghiotto, che un anno fa batté il record del mondo nei 10.000 metri.

Arianna Fontana nel gennaio del 2025 (Mattia Ozbot/Getty Images)
C’è grande attesa per il biathlon, lo sport che unisce sci di fondo e tiro con la carabina, le cui gare si terranno nella chiassosa arena di Anterselva, in Alto Adige. Saranno le ultime Olimpiadi e le ultime gare della più famosa biatleta italiana, Dorothea Wierer, vincitrice di 12 medaglie mondiali (di cui 4 d’oro) e di due classifiche generali della Coppa del Mondo. Wierer ha vinto anche una medaglia di bronzo in ciascuna delle ultime tre Olimpiadi, e ora gareggerà davvero in casa, visto che è cresciuta ad Anterselva. Lei e Lisa Vittozzi, un’altra ottima biatleta italiana, parteciperanno a sei diversi eventi da medaglia: l’individuale, lo sprint, l’inseguimento, la mass start e poi le staffette femminile e mista.
In quest’ultima gareggeranno assieme a Tommaso Giacomel, che ha 25 anni e in questa stagione si è affermato come uno dei migliori biatleti al mondo. Ha già vinto 5 gare in Coppa del Mondo e ha indossato il prestigioso pettorale giallo, che nel biathlon indica il leader della classifica generale (come la maglia gialla nel Tour de France). Anche lui gareggerà in sei eventi, con discrete possibilità di vincere almeno una medaglia.
La specialità degli sport invernali in cui l’Italia ottiene in genere i migliori risultati è lo snowboard alpino, che però alle Olimpiadi esiste in un solo formato di gara, lo slalom gigante parallelo (quello in cui due atleti o atlete gareggiano contemporaneamente su due percorsi affiancati). Quasi tutti gli atleti italiani in gara possono giocarsela per una medaglia: se la vincesse Roland Fischnaller batterebbe un record, perché sarebbe la sua prima a 45 anni, a venti dalla prima partecipazione olimpica.
Nello snowboard cross invece, quello in cui si gareggia in 4 in contemporanea, è da tenere d’occhio Michela Moioli, oro alle Olimpiadi del 2018 e argento a squadre nel 2022.

Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel dopo aver vinto la staffetta mista a Nove Mesto, in Cechia, lo scorso 24 gennaio (Kevin Voigt/GettyImages)
Oltre a quella di Arianna Fontana, l’unica altra medaglia d’oro italiana alle scorse Olimpiadi invernali la vinsero Stefania Constantini e Amos Mosaner nel doppio misto del curling: ci saranno anche quest’anno, e gareggeranno di nuovo assieme (e poi anche con la squadra femminile e maschile).
Nello sci freestyle ci sarà Flora Tabanelli, che ha 18 anni ma ha già ottenuto diversi risultati notevoli in Coppa del Mondo e agli X Games (una specie di Olimpiade del freestyle sulla neve). Lo scorso novembre si era lesionata il legamento crociato anteriore del ginocchio destro: ha recuperato in fretta, ma non sarà al massimo della forma.
Come succede molto spesso, tra tanti nomi attesi è poi possibile – anche qui con una parte di merito legata al fatto di giocare in casa – che qualche medaglia arrivi da atleti e atlete i cui podi, o le cui vittorie, sarebbero una piacevolissima sorpresa. E quindi è difficile prevederli.



