Anche i corpi maschili partoriscono
Nella settima e ultima puntata di Generazione parliamo di seahorse dad, gli uomini trans che concepiscono e partoriscono i loro figli

Da lunedì 2 febbraio è disponibile una nuova puntata di Generazione, il podcast del Post su come sta cambiando una cosa antichissima come fare figli e fare figlie. Per due motivi principali – l’aumento dell’infertilità e l’evoluzione delle famiglie – per diventare genitori si fa e si farà sempre più ricorso alle tecniche di fecondazione assistita, quelle che permettono di riprodursi a chi non può o non riesce a farlo in maniera spontanea. E che stanno trasformando una delle istituzioni sociali fondamentali, la famiglia.
Le prime puntate di Generazione hanno parlato di donatori di sperma online e di donatori seriali, di donatori anonimi e della cosiddetta “disclosure”, cioè del come dire ai figli e alle figlie che sono nate col contributo di una persona esterna alla famiglia, di gestazione per altre persone (la GPA, la tecnica di fecondazione assistita che prevede che una persona faccia figli per altre persone, impropriamente chiamata “maternità surrogata” o “utero in affitto”) e di infertilità, maschile e femminile. Nel settimo episodio, Generazione si occupa dei cosiddetti seahorse dad, gli uomini trans che concepiscono e partoriscono i propri figli, e più in generale di come si fa ad avere figli dopo una transizione di genere.
I seahorse dad, letteralmente “papà cavalluccio marino”, sono chiamati così perché in natura è il cavalluccio maschio che porta le uova. In Italia, così come nel Regno Unito, da dove arriva la storia del settimo episodio, non è necessario modificare chirurgicamente i propri organi genitali per cambiare legalmente il proprio genere. Significa che una persona può essere riconosciuta come uomo anche mantenendo la propria vagina, il proprio utero e le proprie ovaie: il proprio apparato riproduttivo originario, insomma, con cui si può portare avanti una gravidanza e partorire.
A partire dalla storia di Freddy, e dalle interviste con un medico e un avvocato, abbiamo provato a rispondere ad alcune domande: affrontare un percorso di transizione, con gli eventuali trattamenti ormonali, compromette la fertilità? Cosa succede nei documenti dei figli e delle figlie? Un uomo trans che ha partorito è “madre”, una donna trans che ha utilizzato i propri spermatozoi è “padre”? Ma soprattutto: in che modo le gravidanze maschili scombinano tutto il sistema culturale, politico e dei servizi pubblici con cui fino a pochi anni fa abbiamo immaginato la maternità?
Generazione è stato scritto da Alessandra Pellegrini De Luca, giornalista del Post che si occupa dei diritti che riguardano la nostra vita e le scelte che facciamo sul nostro corpo, sia all’inizio che alla fine della nostra vita. Puoi ascoltare Generazione sul sito o sull’app del Post, su Spotify o su Apple Podcasts. Se vuoi, puoi attivare le notifiche per ricevere un avviso nel caso uscisse una nuova puntata.



