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  • Domenica 11 gennaio 2026

María Corina Machado vuole dare il suo Nobel per la Pace a Trump

La leader dell’opposizione venezuelana vuole provare a tornare nelle sue grazie, ma il Comitato norvegese non è d'accordo

(EPA/HEIKO JUNGE)
(EPA/HEIKO JUNGE)
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La leader dell’opposizione venezuelana, María Corina Machado, sta cercando in tutti i modi di dare al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, o quanto meno di condividere con lui, il premio Nobel per la Pace che ha ricevuto l’anno scorso. Com’è noto, Trump desidera moltissimo ricevere il premio Nobel, ed è rimasto piuttosto deluso quando a ottobre era stato assegnato a Machado.

Machado ha un bisogno disperato di ingraziarsi Trump: dopo che la settimana scorsa gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela e catturato il dittatore Nicolás Maduro, molti erano convinti che sarebbe arrivato il momento per l’opposizione, e dunque per Machado, di guidare il paese. Ma Trump ha invece sostenuto la vice di Maduro, Delcy Rodríguez, dicendo che Machado non aveva abbastanza «rispetto e sostegno» in Venezuela per diventarne la leader.

– Leggi anche: María Corina Machado è rimasta fuori da tutto

Secondo un articolo del Washington Post, peraltro, la questione del Nobel avrebbe danneggiato particolarmente Machado: a ottobre, dopo averlo ricevuto, la leader venezuelana lo “dedicò” a Donald Trump. Secondo una fonte del Washington Post questa dedica non sarebbe stata sufficiente, e avrebbe anzi rovinato la reputazione di Machado agli occhi del presidente: «Se l’avesse rifiutato dicendo: “Non posso accettarlo perché questo premio spetta a Donald Trump”, oggi sarebbe la presidente del Venezuela», ha detto la fonte. Questo genere di indiscrezioni va preso con molta cautela: si tratta di una sola fonte e peraltro anonima. Ma questo particolare è circolato moltissimo negli Stati Uniti negli ultimi giorni, e non è da escludere che sia arrivato anche a Machado stessa.

Questa settimana Machado è stata intervistata da Fox News e ha detto che avrebbe voluto dare il suo Nobel a Trump la settimana prossima, quando è previsto un incontro tra i due. «Sarei felice di dirgli personalmente che il popolo venezuelano – perché questo è un premio al popolo venezuelano – sicuramente vuole darglielo e condividerlo con lui», ha detto. Trump ha subito reagito, dicendo che sarebbe «un grande onore» ricevere il Nobel di Machado, e che il fatto che lui non abbia vinto il premio fin dall’inizio è «un grave imbarazzo per la Norvegia», il paese dove avviene la premiazione.

Trump sosteneva di meritare il premio Nobel per aver negoziato e reso possibili sette accordi di pace in tutto il mondo. Molti di questi accordi però non hanno retto, o non sono merito suo.

Ora però si è intromesso il Comitato norvegese per il Nobel, cioè l’istituzione che assegna il premio, sostenendo che non sia possibile trasferire o condividere il Nobel una volta assegnato. In un comunicato, il Comitato ha fatto sapere che «i fatti sono chiari e ben definiti» e che «la decisione è definitiva e valida per sempre». Non è chiaro adesso cosa succederà quando Machado incontrerà Trump la settimana prossima.