Il partito del primo ministro greco è invischiato in un nuovo scandalo
Nuova Democrazia sarebbe stata finanziata illecitamente da una grossa società di comunicazione, dicono diverse inchieste giornalistiche

In Grecia il governo di Kyriakos Mitsotakis è coinvolto in un nuovo scandalo che è stato raccontato da alcune inchieste giornalistiche. Il primo ministro ha già seri problemi di popolarità e a marzo era stato sottoposto a una mozione di sfiducia, che non era passata. Il nuovo scandalo riguarda i legami di diversi importanti funzionari e politici di Nuova Democrazia (ND), il partito di centrodestra di Mitsotakis, con una grossa società di comunicazione. L’opposizione ha chiesto un’indagine dicendo che questi rapporti sono stati un modo per finanziare illecitamente Nuova Democrazia, e per sostenerla con campagne di propaganda online.
La società ha un nome in inglese, Blue Skies, ed è posseduta da un’altra società più grande: l’agenzia di comunicazione V+O, che lavora per alcune delle maggiori aziende del paese. V+O prende il nome dall’iniziale dei cognomi dei suoi fondatori – Thomas Varvitsiotis e Yiannis Olympios – e ha noti collegamenti con l’establishment di Mitsotakis. Varvitsiotis infatti fu portavoce del ministero degli Esteri nel governo del padre dell’attuale primo ministro, Konstantinos Mitsotakis; come lui appartiene a una dinastia politica e ha diretto le ultime campagne elettorali di Nuova Democrazia, nel 2018-19 e nel 2023.
Il giornale Documento ha ricostruito che numerosi politici di Nuova Democrazia negli anni in cui Nuova Democrazia era all’opposizione (fino al 2019) ricevevano uno stipendio da Blue Skies, senza però lavorare davvero per la società di marketing. Blue Skies di fatto è accusata di avere finanziato il partito attraverso questi stipendi e campagne di marketing. Documento ha scritto che i politici coinvolti sarebbero 57, metà dei quali ha ricevuto poi incarichi rilevanti una volta che Nuova Democrazia è andata al governo. Tra loro ci sono l’attuale ministra del Lavoro, Domna Michailidou, e il viceministro dei Trasporti, Konstantinos Kyranakis.

La manifestazione davanti al parlamento greco, ad Atene lo scorso 28 febbraio, a due anni dal disastro ferroviario di Tempe (AP Photo/Thanassis Stavrakis)
In Grecia è vietato lavorare per un partito politico e al tempo stesso per un’azienda privata. Nuova Democrazia ha detto che molte posizioni interne non sono retribuite, e che quindi ritiene positivo che suoi esponenti abbiano avuto esperienze nel settore privato. Blue Skies ha risposto alle critiche dicendo che i suoi collaboratori lavoravano a tempo pieno e facevano politica nel tempo libero.
Secondo i giornali greci, però, la ricostruzione di Blue Skies è traballante.
Un esempio è quello di Thanos Bakolas, un esponente di Nuova Democrazia che aveva lavorato per Blue Skies e che nel 2020 fu nominato consigliere del primo ministro Mitsotakis. Il governo giustificò la nomina dicendo che Bakolas era uno stretto collaboratore di Mitsotakis, e che i due lavoravano insieme da otto anni. Quella di Bakolas era un’attività da politico di professione, in cui per anni ha accompagnato l’allora leader dell’opposizione nelle molte occasioni pubbliche: impegni inconciliabili con un altro lavoro. Secondo l’opposizione questo lavoro era un modo per finanziare occultamente Nuova Democrazia, che ancora oggi ha debiti per oltre 400 milioni di euro.

Kyriakos Mitsotakis in parlamento durante la sessione in cui era stata votata la mozione di sfiducia, il 7 marzo (Ismini Vlassopoulou/InTime News via AP)
C’è poi un altro lato, altrettanto preoccupante, delle inchieste. Il sito Inside Story ha attribuito a Blue Skies la regia della «macchina di propaganda» di Nuova Democrazia. Secondo Inside Story due persone che lavorano per la società sono tra gli organizzatori del cosiddetto “Team Truth”, un gruppo di utenti seguiti da centinaia di migliaia di follower che denigrano sistematicamente l’opposizione e i giornalisti sui social network, cercando di propalare una narrazione favorevole al governo.
In questi mesi il gruppo è stato particolarmente attivo nel diffamare i comitati dei familiari dei morti nel peggiore disastro ferroviario della storia greca, avvenuto due anni fa: la gestione delle indagini è una delle principali ragioni dell’impopolarità del governo, e ancora non è iniziato il processo. Tra l’altro la società madre di Blue Skies (V+O, controllata al 70 per cento dal gruppo italiano SEC Newgate) possiede diversi giornali online filogovernativi.
Mitsotakis ha respinto le accuse dell’opposizione come «fantascienza». Il nuovo scandalo (un altro, di lungo corso, è quello sul presunto spionaggio contro politici e giornalisti, per cui c’era stata un’altra mozione di sfiducia) può creargli ulteriori problemi. Alcuni esponenti di Nuova Democrazia, tra i quali il ministro della Difesa Nikos Dendias, vorrebbero prendere il suo posto: il partito resta coalizzato attorno a Mitsotakis anche per mancanza di alternative.
Nuova Democrazia è comunque stabilmente primo nelle intenzioni di voto, attorno al 28 per cento raccolto alle europee del 2024, ma in calo rispetto allo strabiliante 41 per cento delle elezioni politiche del 2023, quando ottenne la maggioranza assoluta.
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