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  • Domenica 1 gennaio 2023

Il bestseller sull’amore tra due ragazzi censurato in Russia

“Un'estate col fazzoletto da pionieri” non si può più vendere per la legge russa perché i protagonisti sono gay

Una copia del romanzo russo intitolato "Estate col fazzoletto da pionieri"
Il romanzo russo "Estate col fazzoletto da pionieri" (Sito della libreria Podpisnyye Izdaniya)
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In Russia il romanzo che nella prima parte del 2022 ha venduto più copie ora non si può più comprare, perché è stato censurato. Leto v pionerskom galstuke di Elena Malisova e Katerina Silvanova, il cui titolo si può tradurre come “Un’estate col fazzoletto da pionieri”, parla di una storia d’amore tra due ragazzi omosessuali e per questo è vietato venderlo per la legge che proibisce di parlare in modo positivo di omosessualità e altri temi legati all’esperienza delle persone LGBTQ+, o di trattarli come fossero “normali”, entrata in vigore il 5 dicembre.

Proprio in virtù del suo successo, Un’estate col fazzoletto da pionieri è stato peraltro il libro più citato dai sostenitori della legge nei mesi che avevano preceduto la sua approvazione da parte del parlamento russo, in quanto esempio di quella che viene definita “propaganda delle relazioni non tradizionali”.

Nel gergo editoriale Un’estate col fazzoletto da pionieri è un romanzo “young adult, cioè destinato a un pubblico di adolescenti e giovani ventenni. Generalmente i libri che appartengono a questa categoria editoriale sono scritti con uno stile accessibile e hanno per protagonisti proprio adolescenti e giovani ventenni. Possono avere trame fantastiche ma anche essere ambientati nella realtà, come in questo caso.

Un’estate col fazzoletto da pionieri è in buona parte ambientato nell’estate del 1986, quando c’era ancora l’Unione Sovietica. Le vicende raccontate si svolgono in un campo estivo ucraino dell’Organizzazione dei pionieri, l’organizzazione giovanile dell’URSS ispirata al movimento scout, dove il 16enne Yury si innamora del capo della sua squadra, lo studente universitario 19enne Volodya. Il fazzoletto del titolo fa riferimento a quello che veniva indossato al collo dai pionieri, che era rosso, e si nota anche sulla copertina del romanzo.

I sentimenti di Yury sono ricambiati, ma per lui e Volodya non è possibile avere una relazione allo scoperto perché rischierebbero di essere condannati a cinque anni di prigione per la legge sovietica. Volodya inoltre cerca più volte di interrompere il rapporto con il ragazzo più giovane, perché crede di starlo «sviando dalla giusta strada». Alla fine dell’estate, dopo aver seppellito una capsula del tempo, cioè una scatola contenente vari oggetti ricordo del periodo passato insieme, i due si separano. Per qualche tempo si scrivono lettere, ma poi perdono i contatti. Il romanzo finisce nel 2006, quando Yury recupera la capsula del tempo e decide di ritrovare Volodya.

Un’estate col fazzoletto da pionieri è stato pubblicato nel 2021 dalla casa editrice di Mosca Popcorn Books, per sua definizione specializzata in romanzi “young adult” che parlano di come ci si identifica, del rapporto con il proprio corpo, ma anche di razzismo e sessismo; è ad esempio l’editore russo dei romanzi di André Aciman, l’autore di Chiamami col tuo nome.

Poco dopo l’uscita, Un’estate col fazzoletto da pionieri è diventato un libro del BookTok russo, ovvero ha cominciato a essere molto consigliato tra i video che parlano di libri e lettura sul social network TikTok, che negli ultimi due anni è diventato molto influente sulle vendite dei libri in tanti paesi del mondo. La Russia non fa eccezione: in sei mesi sono state vendute più di 200mila copie di Un’estate col fazzoletto da pionieri.

@swkflu я не могу сказать ничего,кроме того,что это лучшее из всего,что я читала… #лвпг #летовпионерскомгалстуке ♬ Cornfield Chase – Dorian Marko

Come altri romanzi “young adult” di successo, tra cui Fabbricante di lacrime di Erin Doom, il libro più venduto in Italia nel 2022, Un’estate col fazzoletto da pionieri era stato inizialmente pubblicato su una piattaforma online di autopubblicazione, Ficbook, che viene usata soprattutto per le fan fiction, quelle storie che hanno per protagonisti persone famose come cantanti e attori, o personaggi di film o romanzi molto apprezzati. Dopo aver ricevuto una serie di recensioni molto positive, Elena Malisova e Katerina Silvanova, che sono due giovani donne e si sono conosciute proprio attraverso Ficbook nel 2016, avevano deciso di proporre il loro romanzo a Popcorn Books: la casa editrice era in cerca di autori russi che scrivessero storie simili a quelle dei loro autori stranieri e ha subito accettato di pubblicare Un’estate col fazzoletto da pionieri.

La popolarità del romanzo tra i giovani lettori russi ricalca per molti versi quella di altri libri di successo in altri paesi, a partire dall’origine su una piattaforma di autopubblicazione per continuare con il passaparola su TikTok.

Anche il tema dell’amore tra ragazzi omosessuali “funziona” molto. Per fare qualche esempio, sia in Italia che negli Stati Uniti ha avuto molto seguito la serie tv Heartstopper, tratta da un graphic novel sulla storia d’amore tra due ragazzi, e uno dei libri più venduti degli ultimi anni è La canzone di Achille di Madeline Miller, romanzo che ri-racconta il rapporto amoroso tra gli eroi omerici Achille e Patroclo.

In Russia poi anche un altro libro che ha avuto un grande successo nel 2022, il primo romanzo della serie fantasy Heaven Official’s Blessing della scrittrice cinese Mo Xiang Tong Xiu, parla tra le altre cose di una relazione omosessuale. Un’estate col fazzoletto da pionieri è però stato il primo romanzo “young adult” contenente questo tema scritto in russo.

Malisova è di Mosca, mentre Silvanova è nata e cresciuta a Kharkiv, in Ucraina, dove è tornata quest’estate, dopo vari anni vissuti in Russia, anche per via delle minacce ricevute a causa del romanzo. Le minacce erano cominciate in primavera, dopo le critiche del noto scrittore e politico Zakhar Prilepin fatte sul suo canale Telegram.

Prilepin ha idee nazionaliste, è un nostalgico dell’URSS e tra le altre cose in passato aveva guidato un corpo paramilitare nell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Nelle sue critiche aveva definito offensivo che la relazione omosessuale tra i protagonisti, da lui molto malvista, avvenisse con lo sfondo dei «simboli nazionali sovietici». E questo sebbene Malisova e Silvanova avessero descritto l’Organizzazione dei pionieri in modo idealizzato, a differenza di altri libri di narrativa contemporanei che avevano evidenziato la presenza nell’organizzazione di nonnismo e bullismo.

Tra le altre cose Prilepin aveva detto che gli sarebbe piaciuto bruciare la sede della Popcorn Books, notando che il nome della casa editrice «suggerisce “porn books”», cioè “libri pornografici”.

L’intervento di Prilepin aveva provocato una serie di prese di posizione contro Un’estate col fazzoletto da pionieri tra molti intellettuali e politici nazionalisti russi, tra cui Dmitry Kiselyov, un giornalista putiniano conduttore di un programma di Russia 1, il principale canale televisivo di stato russo. A grandi linee questi interventi accusavano il romanzo di essere un esempio di “decadenza morale” e di pubblicizzare la pedofilia tra i giovani (che in Russia viene spesso associata all’omosessualità). Parlavano inoltre della presenza di atti sessuali, sebbene il romanzo non ne contenga e descriva un amore del tutto platonico.

Nonostante le critiche, Un’estate col fazzoletto da pionieri aveva avuto comunque molto successo. Quando Popcorn Books ha annunciato l’imminente uscita del seguito del romanzo, dando la possibilità di prenotarlo online, il sito ha smesso di funzionare dopo mezz’ora per l’eccesso di richieste.

Una copia di “Quello che la rondine non dice”; anche questo romanzo, come il precedente della saga, ha sulla copertina un bollino che suggerisce la lettura ai maggiori di 18 anni (Sito della libreria di San Pietroburgo Podpisnyye Izdaniya, dove attualmente nessuno dei due libri si può comprare)

Di certo sia il grande successo di vendite sia la censura hanno dato molta visibilità internazionale a Un’estate col fazzoletto da pionieri tra gli addetti ai lavori dell’editoria, e prossimamente il romanzo sarà pubblicato in altre lingue. I diritti per tradurlo in Italia non sono ancora stati venduti, ma lo saranno presto: è in programma un’asta per le case editrici interessate.

In Russia invece può darsi che il romanzo e i suoi seguiti (Malisova e Silvanova ne stanno scrivendo un secondo e progettano di continuare) continueranno a circolare di mano in mano tra i lettori. Ai tempi dell’Unione Sovietica molti romanzi venivano letti grazie a copie clandestine, i samizdat (letteralmente “pubblicato in proprio”), compresi libri celebri come Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.

Il 25 novembre, il giorno dopo l’approvazione della legge contro la “propaganda gay” da parte della Duma, la camera bassa del parlamento russo, la storica libreria e casa editrice di San Pietroburgo Podpisnyye Izdaniya ha pubblicato su Instagram una fotografia creativa in cui un manichino con un fazzoletto rosso al collo viene nascosto in un armadio, o forse ne emerge. Per via di una popolare espressione inglese si dice che le persone omosessuali che non rivelano pubblicamente il proprio orientamento stanno “chiuse nell’armadio”. La fotografia è accompagnata da una didascalia che però invita a non «nascondere i fazzoletti».

 

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