L'Inter dopo il gol di Lautaro Martinez al Barcellona (David Ramos/Getty Images)
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E ora cosa succede in Champions League?

A due giornate dal termine della fase a gironi il Napoli è già qualificato agli ottavi di finale, l’Inter quasi, il Milan ha buone possibilità e la Juventus no

L'Inter dopo il gol di Lautaro Martinez al Barcellona (David Ramos/Getty Images)
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Al termine della quarta giornata della fase a gironi di UEFA Champions League la situazione negli otto gironi inizia a delinearsi. Per le squadre italiane sono stati due giorni completamente opposti. Martedì la Juventus è stata battuta 2-0 dal Maccabi Haifa, la squadra con il punteggio più basso nel ranking europeo fra quelle ai gironi, mentre con lo stesso risultato il Milan ha perso in casa contro il Chelsea. Mercoledì invece il Napoli ha battuto di nuovo l’Ajax e si è qualificato agli ottavi di finale con due turni di anticipo; l’Inter ha pareggiato 3-3 a Barcellona e grazie a questo risultato è a un passo dalla qualificazione.

Nelle due partite giocate contro l’Ajax, il Napoli ha segnato complessivamente 10 gol. Uniti a quelli fatti nelle vittorie contro Liverpool e Rangers Glasgow — 17 in tutto — ne fanno il miglior attacco del torneo. In questo modo potrebbe ottenere la certezza del primo posto già nella prossima partita, che giocherà in casa contro i Rangers già eliminati. Se dovesse vincere (e il Liverpool no), andrebbe poi a giocare a Liverpool una partita ininfluente.

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All’Inter manca poco alla qualificazione. Lo spettacolare pareggio ottenuto mercoledì sera al Camp Nou di Barcellona è stato fondamentale, perché arrivando dopo la vittoria della settimana precedente ha permesso alla squadra di mantenere tre punti di vantaggio proprio sul Barcellona, oltre al vantaggio negli scontri diretti. Ora, anche se il Barcellona dovesse battere il Bayern Monaco già qualificato, all’Inter sarà sufficiente vincere in casa contro il già eliminato Viktoria Plzen, la squadra con la peggior difesa del torneo, il prossimo 26 ottobre.

La qualificazione del Milan non è altrettanto probabile, ma è ritenuta alla portata. Il Milan ha gli stessi 4 punti della Dinamo Zagabria, due in meno del Salisburgo e tre in meno rispetto al Chelsea, contro cui ha perso sia all’andata che al ritorno. Per qualificarsi deve tenere dietro la Dinamo Zagabria e recuperare due punti al Salisburgo, e può farlo nelle ultime due partite: prima a Zagabria e poi in casa contro il Salisburgo.

Per la Juventus, infine, la situazione è quasi irrecuperabile. Deve infatti rimontare almeno cinque punti in due partite a Benfica e Paris Saint-Germain, e all’andata ha perso contro entrambe. Nella prossima giornata giocherà a Lisbona contro il Benfica, nell’ultima in casa con il PSG. Se dovesse arrivare terza andrà in Europa League.

Oltre al Napoli, tra le squadre già qualificate agli ottavi ci sono Bayern Monaco, Real Madrid, Manchester City e sorprendentemente il Bruges, che ha saputo ottenere la prima qualificazione agli ottavi della sua storia in un girone con Atletico Madrid, Porto e Bayer Leverkusen. Le squadre già eliminate sono il Viktoria Plzen e i Rangers Glasgow. Il Barcellona, come detto, è a un passo dall’eliminazione e potrebbe finire in Europa League per il secondo anno consecutivo. Questo risultato complica e non poco la situazione del club spagnolo, fortemente indebitato, che in estate ha speso più di quello che avrebbe potuto per cercare di rilanciarsi e tirarsi fuori dai guai con la prospettiva di nuovi guadagni.

L’altra storia di questi gironi di Champions League è lo Shakhtar Donetsk, l’unica squadra ucraina del torneo. A causa della guerra in Donbass, da oltre otto anni gioca lontano da Donetsk, la sua città. E da quest’anno, in seguito all’invasione russa, è inoltre costretto a giocare le sue partite internazionali in Polonia. Oltre a queste difficoltà logistiche, ha perso quasi tutti i suoi giocatori stranieri, e quindi gran parte del suo valore. Eppure è ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi in un girone con Lipsia, Celtic e Real Madrid, contro cui è riuscito a pareggiare nell’ultima giornata.

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