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  • Martedì 26 aprile 2022

La Germania fornirà sistemi antiaerei all’Ucraina

Dopo molte esitazioni, il governo tedesco dice che invierà circa 50 semoventi antiaerei Gepard all'esercito ucraino

Un Gepard impiegato per un'esercitazione dall'esercito della Romania, 9 novembre 2021 (EPA/TOMASZ WASZCZUK via ANSA)
Un Gepard impiegato per un'esercitazione dall'esercito della Romania, 9 novembre 2021 (EPA/TOMASZ WASZCZUK via ANSA)
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Dopo numerose anticipazioni sui media tedeschi dalla mattina di oggi, nel tardo pomeriggio il governo della Germania ha confermato che fornirà all’Ucraina circa 50 sistemi antiaerei, rivedendo sensibilmente le proprie politiche sull’impiego di armi e mezzi militari per le attività di difesa dell’esercito ucraino, in seguito all’invasione da parte della Russia. La decisione è stata confermata dalla ministra delle Difesa tedesca, Christine Lambrecht, nel corso di una riunione di 40 paesi organizzata dall’aeronautica statunitense nella propria sede europea di Ramstein, nel sud-est della Germania.

Nelle prossime settimane, il governo tedesco fornirà circa 50 semoventi antiaerei Gepard, mezzi cingolati con una torretta dotata di due cannoni da 35 millimetri. Mezzi corazzati di questo tipo erano stati impiegati dalla fine degli anni Settanta, dopo che ne erano stati prodotti quasi 600 modelli. Da allora questi veicoli non hanno subìto particolari modifiche, ma i loro sistemi di mira sono stati via via aggiornati con nuovi computer e software. I Gepard posso essere utilizzati contro aeroplani, droni, razzi ed elicotteri fino a una distanza di circa 6 chilometri.

Lambrecht ha inoltre annunciato che la Germania parteciperà ad alcune sessioni di formazione dei soldati ucraini. Queste attività consentiranno di trasferire conoscenze sul funzionamento di vari semoventi e altre armi a corto e lungo raggio, fornite anche da altri paesi europei.

La nuova decisione della Germania segna un cambiamento significativo rispetto alle posizioni delle ultime settimane del governo tedesco, che era stato criticato dagli altri paesi europei e dagli Stati Uniti per avere una posizione debole sul tema delle armi pesanti da fornire all’Ucraina per difendersi. Alla fine della scorsa settimana il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, aveva mostrato ancora qualche scetticismo, dicendo di non voler correre il rischio di una estensione ulteriore del conflitto.

Scholz a febbraio aveva annunciato un piano da 100 miliardi di euro per potenziare le capacità militari della Germania, ma in seguito il governo era apparso piuttosto esitante sul tema al punto da spingere alcuni osservatori a ipotizzare che le promesse fatte non sarebbero state mantenute. Le esitazioni erano viste come un potenziale segno di debolezza nel piano occidentale di deterrenza nei confronti della Russia.