(ANSA/EPA/FRIEDEMANN VOGEL)
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  • mercoledì 29 Dicembre 2021

Come scegliere una mascherina FFP2

E quanto pagarla: una guida per stare attenti alle speculazioni e ai prodotti contraffatti

(ANSA/EPA/FRIEDEMANN VOGEL)

Dal 25 dicembre in tutta Italia è diventato obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, e in alcuni luoghi al chiuso e sui trasporti pubblici è obbligatoria quella di tipo FFP2. Le mascherine FFP2 offrono una maggiore protezione dai contagi rispetto alle mascherine chirurgiche (quelle di tessuto sono da tempo sconsigliate), e sono state ritenute particolarmente importanti per contenere i contagi dovuti alla variante omicron, più contagiosa della delta.

Molte persone stanno quindi acquistando le FFP2 per la prima volta in questi giorni, e l’elevata richiesta – nonostante siano ampiamente diffuse ormai da oltre un anno – può favorire e sta già spingendo alcuni rivenditori fisici o online ad alzare i prezzi sopra il valore di mercato e anche a commercializzare quelle contraffatte.

Da maggio del 2020 il prezzo delle mascherine chirurgiche è calmierato, ovvero fissato a 50 centesimi più IVA (61 centesimi in totale), mentre quello delle FFP2 no (anche se se ne sta discutendo). Su Internet, nelle farmacie e nei supermercati i prezzi delle FFP2 sono molto diversi tra loro: comprate singolarmente in farmacia possono arrivare a costare in alcuni casi anche più di 3 euro l’una, mentre se acquistate in grandi quantità online si riesce a risparmiare arrivando a pagarle circa 1 euro l’una, o qualcosa di meno.

Fino a pochi giorni fa, prima che il governo introducesse l’obbligo, le stesse mascherine su Amazon avevano prezzi assai inferiori. I casi di prezzi rialzati in modo piuttosto anomalo nel corso dell’ultima settimana sono molti, quindi almeno per i prodotti venduti su Internet è consigliabile controllare bene che non ci sia stato un rincaro eccessivo. Si può usare uno dei siti che monitorano l’andamento dei prezzi nel tempo, come Camel Camel Camel e Keepa, per accorgersi dei rialzi. 

Un altro consiglio da tenere a mente quando si acquista una mascherina è di accertarsi della qualità e che rispetti le certificazioni sanitarie europee. Vale specialmente per gli acquisti fatti su Internet, dove è più facile imbattersi in prodotti contraffatti, al contrario delle farmacie.

Le cose da sapere sul coronavirus

È fondamentale che sulla mascherina sia stampato il marchio CE, che indica che un prodotto è conforme alle disposizioni comunitarie europee. A fianco al marchio si trova un codice di 4 cifre, che mostra l’ente che ha certificato la garanzia della mascherina, ma è anche possibile che non ci sia nessun codice: in questi casi non è detto che la mascherina sia per forza contraffatta. Queste mascherine oltre alla dicitura FFP2 riportano anche quella KN95: sono mascherine certificate in Cina e importate in Italia con deroga da parte dell’INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro). Per essere sicuri che siano prodotti regolari si può prendere il nome del modello, che si trova sulla confezione, e cercarlo negli elenchi dei prodotti autorizzati dall’INAIL.