Emilia Clarke in una scena di "Last Christmas" (2019) in cui la protagonista canta per raccogliere fondi per un rifugio per persone senza casa

Un regalo di Natale al giorno: -2

9 cause benefiche, tra le tante, a cui fare una donazione a nome di qualcun altro

Emilia Clarke in una scena di "Last Christmas" (2019) in cui la protagonista canta per raccogliere fondi per un rifugio per persone senza casa

Da qualche anno, quando arriva dicembre, ci spremiamo le meningi per dare qualche idea a chi vuole (o deve, costretto dalle circostanze) fare i regali di Natale. Un regalo di Natale al giorno, ogni giorno per un mese, fino al 24 dicembre. Se questo non fa per voi, ci riproviamo domani. Se anche domani non farà per voi, ricordatevi che c’è sempre la mozione Flanagin.

Come gli anni scorsi, nei giorni appena precedenti al Natale consigliamo come regalo una donazione benefica. Non perché serva un pretesto per donare dei soldi a un’organizzazione senza scopo di lucro che pensiamo che ne abbia bisogno, ma perché a volte serve qualcosa che ci spinga a pensarci e dedicarci del tempo, e in questo momento dell’anno – il più consumistico di tutti – molte persone si trovano a fare i conti con i propri privilegi economici in modo più diretto del solito. Vale per chi fa i regali tanto quanto per chi li riceve, che dopo tutto lo shopping, le vetrine e le wishlist potrebbe apprezzare una donazione fatta a suo nome molto più di qualsiasi altra sorpresa da scartare.

Per chi non ha in mente una causa o un’associazione che gli stia particolarmente a cuore in questo momento, abbiamo raccolto alcuni progetti meritevoli secondo la redazione del Post divisi per 9 cause benefiche, da scegliere tenendo conto anche delle preferenze della persona a cui, simbolicamente, si vuole “regalare” la propria donazione.

Centri antiviolenza di D.i.Re. Dal 2008 l’associazione D.i.Re, il cui nome sta per “Donne in Rete contro la violenza”, tiene insieme le associazioni che gestiscono oltre cento centri privati contro la violenza di genere in tutta Italia. Si occupa di dare visibilità al lavoro dei centri antiviolenza e si impegna a portare avanti richieste per migliorare le leggi relative alla violenza contro le donne. In Italia i fondi pubblici faticano ad arrivare nei centri e le attività di queste strutture è spesso basata sul lavoro volontario: ne avevamo parlato qui. I fondi raccolti vengono usati, ad esempio, per mantenere aperte le case a indirizzo segreto dove le donne che hanno subito violenza da parte di familiari vivono da sole o con i propri figli per tenersi al sicuro. Qui è spiegato come si può fare una donazione.

Difesa dei diritti delle donne in Afghanistan. Dopo tutto quello che è successo quest’anno in Afghanistan, molti hanno sentito il bisogno di aiutare facendo qualcosa ma senza sapere bene cosa. Una possibilità è quella di fare una donazione a RAWA, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, un gruppo autorganizzato che esiste in Afghanistan dagli anni Settanta e che è impegnato nella lotta per i diritti delle donne, per la loro autodeterminazione e quella del loro paese: ne avevamo scritto qui. RAWA lavora da sempre in clandestinità quindi la donazione va fatta ai conti corrente segnalati qui, che devolveranno la quota a RAWA.

Diritti nei campi profughi. SecondTree è un’associazione che si occupa di istruzione, integrazione e benessere dei bambini che vivono nei campi per profughi della Grecia settentrionale: si può scegliere tra donazioni più o meno sostanziose e farle qui.
In modo simile anche Still I Rise si occupa di educazione e tutela infantile in alcuni campi profughi di Grecia e Siria: le donazioni si fanno qui.
One Happy Family, un centro che si trova sull’isola greca di Lesbo, dove sono costretti a fermarsi in condizioni molto difficili tantissimi migranti diretti verso l’Europa, cerca di «colmare i buchi creati dagli aiuti umanitari insufficienti e dalla mancanza di intervento da parte del governo». All’interno del centro sono organizzati corsi e laboratori, si fa attività fisica e viene fornito aiuto psicologico. Si può fare una donazione partendo da qui.

Tutela delle persone senza dimora. Il recente sgombero che ha coinvolto le persone senza dimora accampate nei tunnel sotto ai binari della stazione Centrale di Milano ha portato alcuni a chiedersi quali siano le associazioni che si occupano di dare sostegno a queste persone e come possano essere sostenute. A Milano, ci sono per esempio l’Associazione Mutuo Soccorso (si può donare qui) e Progetto Arca (donazioni a questa pagina), mentre chi non vive a Milano può trovare qui un elenco di associazioni che operano in altre città e regioni italiane.

Salvataggio di persone migranti in mare. L’associazione ResQ – People Saving People nasce per salvare la vita di chi si trova in pericolo nel Mediterraneo con missioni di ricerca e soccorso in mare, e attività di sensibilizzazione a terra. La nave di soccorso ResQ People è salpata per la prima volta il 7 agosto 2021: per sostenerne l’operato si può donare qui.
Sea Watch è una ong tedesca nata nel 2014 che si occupa a sua volta del soccorso di migranti in mare e dice di avere contribuito al soccorso di 35mila persone da quando esiste. Qui si può fare una donazione singola o periodica.
C’è anche ProActiva Open Arms, l’ong spagnola della nave Open Arms, che, dopo alcuni mesi di fermo, è tornata in mare a ottobre anche con la nave Open Arms Uno, più grande e attrezzata ma anche più costosa da mantenere. Si può fare una donazione a questa pagina.

Aiuto alle persone migranti in Italia. In Italia ci sono molte organizzazioni che si occupano di aiutare le persone migranti a inserirsi nella società o le aiutano a difendere i propri diritti. Ad esempio a Milano c’è il Naga, un’associazione laica di volontariato che garantisce «assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura». Il 99 per cento delle persone che ci lavorano sono volontari e il 29 per cento dei fondi usati proviene da donazioni private. Qui se ne può fare una.
A Trieste, dal 2019 c’è Linea d’Ombra, che si occupa di prestare assistenza medica e di altro tipo alle persone migranti che si muovono lungo la rotta balcanica: se volete fare una donazione, potete andare qui.

Cure mediche gratuite. Emergency è un’associazione italiana fondata nel 1994 dal medico Gino Strada, che è morto ad agosto di quest’anno. Si occupa di offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà in paesi come Afghanistan e Iraq, ma anche in diversi paesi dell’Africa e in Italia. Si può fare una donazione qui.
Medici Senza Frontiere esiste da cinquant’anni ed è in Italia dal 1992: si occupa di intervenire in emergenze umanitarie offrendo attività mediche che vanno dalla gestione degli ospedali alla chirurgia di guerra e al supporto psicologico per le vittime di traumi. Attualmente è attiva in 88 paesi grazie al lavoro di 65mila operatori e ha alle spalle 11 milioni di visite mediche. Qui si può leggere il bilancio del 2020 e qui si può fare una donazione.

Terapia ricreativa. L’Associazione Dynamo Camp Onlus gestisce l’unica struttura italiana di terapia ricreativa pensata per ospitare gratuitamente bambini malati (in terapia o dopo un periodo di ospedalizzazione) in modo che possano svolgere attività ludiche e sportive, divertirsi e fare amicizia in un ambiente protetto, per una vacanza. Si trova in un’oasi del WWF a Limestre, in provincia di Pistoia, ma l’associazione si occupa anche di fare terapia ricreativa anche nel resto d’Italia, in ospedali e case famiglia. Qui potete fare una donazione e far arrivare un messaggio alla persona a cui state pensando via email.

Salvaguardia di specie animali a rischio. La Virunga Foundation si occupa della conservazione del Virunga National Park (in Congo) e della protezione delle specie che ci abitano: si tratta infatti della seconda più grande foresta pluviale tropicale al mondo e ci vivono più di mille specie animali tra mammiferi, uccelli, anfibi e rettili. In particolare, il Virunga National Park è la casa di molti gorilla di montagna e di pianura, due specie a rischio di estinzione. Qui si può donare per sostenere il loro lavoro o, volendo, si può adottare un gorilla.

– Leggi anche: Cosa fare col pranzo di Natale?

– Sei in cerca di altre idee per Natale? Puoi dare un occhio a tutti i suggerimenti quotidiani che abbiamo messo insieme finora oppure a una delle nostre liste.
Per molte cose potrebbe essere troppo tardi per ordinarle online e riceverle in tempo per Natale, ma potete sempre cercarle nei negozi: qui ci sono anche 7 idee per fare un regalo senza comprare niente e qui 15 buoni o abbonamenti da comprare online anche all’ultimo momento.