Un gruppo di ballerini durante la cerimonia di insediamento della nuova presidente di Barbados, Sandra Mason, a Bridgetown, lunedì 29 novembre (Jeff J Mitchell/ Getty Images)
  • Mondo
  • martedì 30 Novembre 2021

Barbados è infine diventata una repubblica

Martedì si è tenuta la cerimonia di insediamento della sua prima presidente, Sandra Mason, che sostituirà la regina Elisabetta II del Regno Unito come capo di stato

Un gruppo di ballerini durante la cerimonia di insediamento della nuova presidente di Barbados, Sandra Mason, a Bridgetown, lunedì 29 novembre (Jeff J Mitchell/ Getty Images)

Dalla mezzanotte di martedì 30 novembre, il 55mo anniversario della sua indipendenza dal Regno Unito, l’isola caraibica di Barbados è diventata la repubblica più giovane del mondo. Nella sua capitale Bridgetown si è tenuta una grande cerimonia per celebrare l’insediamento di Sandra Mason, la prima presidente della storia del paese, e rimuovere definitivamente la regina Elisabetta II dal ruolo di capo di stato dopo 396 anni di regno della monarchia britannica.

La cerimonia è stata presentata dalla prima ministra del paese, Mia Mottley, e tra i suoi ospiti c’erano il principe Carlo, primo erede al trono del Regno Unito, e la cantante Rihanna, probabilmente la cittadina più famosa di Barbados. Alla mezzanotte centinaia di persone radunate nella piazza principale di Bridgetown e sul vicino Chamberlain Bridge hanno celebrato la nascita della nuova repubblica ascoltando l’inno del paese. Dopo un saluto militare, la bandiera che rappresentava la regina Elisabetta II a Barbados è stata calata, piegata e riposta, e poi Mason – che era stata eletta lo scorso ottobre – è stata proclamata ufficialmente prima presidente della storia del paese.

Nel discorso di insediamento, Mason ha detto che adesso i cittadini di Barbados avranno il controllo della loro nazione e ha sottolineato che «dovranno dare alla repubblica di Barbados il suo spirito e la sua sostanza» e «dare forma al suo futuro».

Il principe Carlo, arrivato per testimoniare la transizione da monarchia parlamentare al nuovo stato costituzionale dell’isola, ha detto che «la creazione di questa repubblica offre un nuovo inizio», aggiungendo che dopo «i giorni più scuri del nostro passato e le spaventose atrocità della schiavitù, che macchiano per sempre la nostra storia», le persone di Barbados «hanno tracciato il loro percorso con straordinario coraggio».

Barbados si trova circa 450 chilometri a nord del Venezuela, ha 285mila abitanti ed è uno dei paesi più prosperi di tutta la regione. L’isola venne occupata dai portoghesi all’inizio del Sedicesimo secolo e fu colonia inglese dal 1625 al 1966, quando ottenne l’indipendenza dopo aver conquistato autonomie più ampie, cinque anni prima. In qualità di monarca costituzionale, la regina non era coinvolta negli affari quotidiani del governo di Barbados, ma aveva ancora un ruolo istituzionale: poteva per esempio nominare il governatore generale, cioè la persona incaricata di rappresentare la corona britannica a Barbados, ruolo che dal 2018 al mese scorso era stato occupato da Mason.

L’idea che Barbados potesse diventare una repubblica circolava già dagli anni Settanta, ma una richiesta definitiva era stata avanzata nel settembre del 2020 proprio da Mason, secondo cui «la gente di Barbados voleva un capo di stato di Barbados».

Barbados continuerà comunque a fare parte del Commonwealth, ovvero il gruppo di 54 paesi che avevano fatto parte dell’Impero Britannico e che seppur indipendenti hanno mantenuto legami più o meno formali con la corona inglese.

– Leggi anche: La successione della regina Elisabetta II è un problema