(Britta Pedersen/dpa/AP)
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  • lunedì 27 Settembre 2021

Chi è Olaf Scholz

Da dove arriva il leader dei Socialdemocratici tedeschi, che potrebbe diventare il prossimo cancelliere in Germania

(Britta Pedersen/dpa/AP)

Il Partito Socialdemocratico tedesco (SPD) ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni che si sono tenute domenica in Germania per rinnovare Parlamento e governo. La vittoria, seppure molto risicata e ottenuta col 25,7 per cento dei voti, è stata attribuita in gran parte alla popolarità del candidato cancelliere del partito, Olaf Scholz. Nei prossimi giorni i partiti inizieranno le complesse trattative per formare una maggioranza di governo, e Scholz ha discrete possibilità di diventare il successore di Angela Merkel alla cancelleria.

Scholz ha 63 anni e fa parte della SPD dal 1975: è stato sindaco di Amburgo dal 2011 al 2018 e da quell’anno è ministro delle Finanze e vice cancelliere del quarto governo di Angela Merkel, quello attualmente in carica. In precedenza era stato ministro del Lavoro tra il 2007 e il 2009, durante il primo governo Merkel. È nato il 14 giugno del 1958 a Osnabrück, in Bassa Sassonia, e dopo essersi laureato in Giurisprudenza all’Università di Amburgo lavorò come avvocato occupandosi di diritto del lavoro.

La sua carriera politica a livello nazionale iniziò nel 1998, quando venne eletto in Parlamento come deputato del distretto di Altona, ad Amburgo. Mantenne la carica fino al 2001, quando si dimise per diventare ministro dell’Interno nel governo dello stato di Amburgo. L’esperienza di governo durò appena cinque mesi e nell’ottobre del 2001, in seguito alla sconfitta della SPD alle elezioni cittadine, si candidò nuovamente al Parlamento alle elezioni del 2002, venendo eletto. Fra il 2011 e il 2018 è stato invece sindaco di Amburgo.

Nel 2013, mentre era sindaco, fu tra i principali esponenti della SPD a condurre i colloqui per la formazione di un governo di coalizione con CDU e CSU, dopo le elezioni di quell’anno. Già allora si parlò di lui come del possibile nuovo ministro delle Finanze, al posto dell’uscente Wolfgang Schäuble, che però alla fine mantenne il ruolo fino alle successive elezioni. Gli sforzi di Scholz per formare un governo di coalizione ebbero esito positivo, e la stessa cosa si ripeté nel 2017, dopo le ennesime elezioni senza una maggioranza assoluta in parlamento. Al termine del suo mandato di sindaco, Scholz fu scelto come nuovo ministro delle Finanze.

Durante gli anni da ministro la sua popolarità è cresciuta notevolmente a livello nazionale: eppure durante le elezioni dei nuovi leader del partito, nel dicembre del 2019, la coppia di candidati formata da lui e dalla deputata regionale Klara Geywitz aveva perso contro un ex ministro regionale in pensione, Norbert Walter-Borjans, in coppia con una semi-sconosciuta politica locale di sinistra, Saskia Esken.

Ciononostante nell’agosto del 2020 Scholz era stato scelto come candidato cancelliere alle elezioni, anche grazie al modo in cui aveva gestito l’emergenza dovuta al coronavirus: aveva infatti distribuito ingenti sussidi statali per sostenere l’economia del paese ed era considerato tra i principali autori del Fondo della ripresa approvato dal Consiglio Europeo.

Olaf Scholz e Angela Merkel nel 2019 (Michele Tantussi/Getty Images)

Olaf Scholz e Angela Merkel nel 2019 (Michele Tantussi/Getty Images)

Scholz è noto per il suo pragmatismo e come ha scritto Politico è un socialdemocratico moderato e quasi centrista. In campagna elettorale è riuscito a non perdere l’elettorato tradizionale di centrosinistra dell’SPD, e contemporaneamente a convincere gli elettori tedeschi che un governo di centrosinistra potrebbe rivelarsi non troppo dissimile da quelli di Merkel. Ma Scholz ha anche insistito molto su politiche sociali tradizionalmente progressiste come l’aumento del salario minimo orario da 9,60 euro a 12 euro e l’aumento delle tasse sui redditi più alti.

Ha più volte detto che non intende allearsi con la CDU e che cercherà alleati a sinistra ma al tempo stesso, grazie agli anni di governo con Merkel, è riuscito a convincere gli elettori di essere il politico maggiormente in grado di proseguire con un governo il più simile possibile a quello di Merkel.

Il segretario generale dell’SPD, Lars Klingbeil, ha rivendicato la vittoria e ha detto che Scholz sarà il nuovo cancelliere tedesco. Al momento l’ipotesi più probabile – ma non di moltissimo – è che Scholz formi un’alleanza insieme ai Verdi e ai liberali dell’FDP (che hanno ottenuto rispettivamente il 14,8 e l’11,5 per cento dei voti), mentre sembra estremamente improbabile che si formi nuovamente la Grosse Koalition tra SPD e CDU, che ha governato la Germania in 12 degli ultimi 16 anni, visto che entrambi i partiti hanno detto chiaramente che non intendono formare un governo di coalizione insieme.

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