• martedì 7 Settembre 2021

Una canzone dei Big red machine

O anche due, per ricominciare

(Jenny Anderson/Getty Images for Elsie Fest )

Le Canzoni è la newsletter quotidiana che ricevono gli abbonati del Post, scritta e confezionata da Luca Sofri (peraltro direttore del Post): e che parla, imprevedibilmente, di canzoni. Una per ogni sera, pubblicata qui sul Post l’indomani, ci si iscrive qui.
Bentornati, intanto, e benvenuti ai nuovi arrivati. Un autunno che arriva non è un autunno senza le canzoni adeguate: e anzi, introduco subito un piccolo cambiamento, che ci è sembrato sensato: la canzone che ripeschiamo dall'archivio delle prime settimane di vita della newsletter - quando eravate ancora pochi - d'ora in poi la mettiamo a fine settimana, il giovedì, e spostiamo la serata di maggior vivacità al mercoledì. Ok?
Sto finendo di vedere questa serie che si chiama White Lotus, non la fine del mondo ma neanche di quelle che decidi di smettere senza arrivare in fondo: c'è una colonna sonora originale particolare ed efficace alternata a canzoni tradizionali hawaiiane, una delle quali mi suonava familiare, e in effetti sembra L'arca di Noè, canzone di precoce ambientalismo di Sergio Endrigo del 1970 (precede pure Eppure soffia di Bertoli, sul tema, che è del 1976 ma molto più bella): e mi è sembrata una coincidenza notevole il fatto che, somigliando a una vecchia canzone hawaiiana, parli di barche e di natura.
A proposito di travasi, ma in direzione opposta: alla fine dello scorso millennio Tanita Tikaram - cantautrice britannica di successo planetario con un disco del 1988, poi rapidamente ridimensionata malgrado una particolare popolarità in Germania - pubblicò una versione in inglese di E penso a te di Battisti. Riuscì a non peggiorarla troppo anche perché il coro è antiproiettile: e ieri lei ha pubblicato su Instagram un'improvvisazione divertente con un coro di distinti signori inglesi, professionisti, a margine di un festival.
Il mese scorso è uscita la colonna sonora (qui su Spotify) di un film che si chiama Flag Day, in cui suonano e cantano Eddie Vedder dei Pearl Jam e Glen Hansard - che sono amiconi da un pezzo - e la figlia di Vedder, Olivia. Vedder fa anche una cover di Drive dei REM.

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