(Naomi Baker/ Getty Images)
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  • martedì 24 Agosto 2021

La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi

Le delegazioni di tutti i paesi hanno sfilato nello Stadio nazionale di Tokyo: la prima a entrare è stata la squadra dei rifugiati

(Naomi Baker/ Getty Images)

Oggi, martedì 24 agosto, allo Stadio nazionale del Giappone di Tokyo si è tenuta la cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici di Tokyo, a cui parteciperanno circa 4mila atlete e atleti provenienti da 163 paesi.

Come quella che aveva inaugurato i Giochi olimpici lo scorso 23 luglio, anche la cerimonia di oggi si è svolta senza pubblico, ma soltanto con alcuni invitati e ristrette rappresentanze diplomatiche.

Gli spettacoli allestiti hanno voluto celebrare il movimento attraverso la storia di un aeroplano con una sola ala – interpretato da una ragazzina di 13 anni – che trova la fiducia per spiccare il volo nonostante gli impedimenti e le avversità: le coreografie finali sono state accompagnate dal messaggio simbolico “We have wings”, “noi abbiamo le ali”.

Diversamente dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, dove a sfilare per prima era stata la Grecia, come da tradizione in quanto ideatrice dei Giochi, martedì la prima a entrare nello stadio è stata la squadra dei rifugiati, che si è presentata alle Paralimpiadi per la seconda volta dopo Rio 2016. È stato un tributo a Ludwig Guttman, il neurologo tedesco naturalizzato polacco di origine ebraica a cui si deve l’invenzione dei Giochi Paralimpici: dopo l’introduzione delle leggi di Norimberga, Guttman scappò infatti dalla Germania insieme alla sua famiglia per trasferirsi nel Regno Unito, dove iniziò a proporre ai pazienti lo sport come metodo di terapia sia fisica che psicologica.

I portabandiera della squadra paralimpica dei rifugiati sono stati Alia Issa, nata in Grecia da una famiglia di profughi siriani, che parteciperà alla gara del getto del peso, e Abbas Karimi, nuotatore che vive negli Stati Uniti dal 2015. Issa è la prima donna che fa parte della squadra paralimpica dei rifugiati, mentre Karimi è l’unico atleta proveniente dall’Afghanistan: per via del grande caos legato al ritorno dei talebani nel paese, l’Afghanistan non ha potuto far viaggiare in maniera sicura la sua delegazione. La bandiera dell’Afghanistan ha comunque avuto modo di sfilare, portata da un volontario.

Dopo circa tre ore dall’inizio della cerimonia, attorno alle 15.50 gli atleti paralimpici Karin Morisaki, Yui Kamiji e Shunsuke Uchida hanno acceso il braciere paralimpico. Alla cerimonia erano presenti tutte le maggiori autorità giapponesi, tra cui l’imperatore Naruhito, che ha ufficialmente dichiarato aperti i Giochi.

Quella di Tokyo sarà la sedicesima edizione delle Paralimpiadi estive e la seconda ospitata dal Giappone, dopo quella del 1964. La manifestazione durerà dal 25 agosto al 5 settembre e comprenderà 540 gare di 22 sport diversi.

Le gare dei Giochi paralimpici cominceranno mercoledì 25 agosto e vedranno subito impegnati molte atlete e atleti italiani, che durante la cerimonia hanno sfilato assieme a due portabandiera: la schermitrice Beatrice “Bebe” Vio, medaglia d’oro nel fioretto individuale a Rio 2016, e Federico Morlacchi, oro nel nuoto sempre a Rio.

Dalle 2 del mattino ora italiana (le 9 in Giappone) ci saranno le qualificazioni di varie specialità del nuoto, mentre dalle 10 ora italiana si terranno le finali. Sempre dalle 2 di mercoledì ci saranno sia le qualificazioni di sciabola individuale, sia le qualificazioni del singolo di tennistavolo, in entrambi i casi sia maschile che femminile.

– Leggi anche: Come funzionano le Paralimpiadi