(ANSA / Telenews)
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  • martedì 20 Luglio 2021

Cos’è il Passenger Locator Form (PLF)

Le cose da sapere sul modulo che va compilato per viaggiare in diversi paesi europei, o per rientrare in Italia dall'estero

(ANSA / Telenews)

Nonostante dal primo luglio siano entrati in vigore i cosiddetti “Green pass”, che permettono di circolare all’interno dell’Unione Europea senza particolari restrizioni né l’obbligo di sottoporsi a un periodo di quarantena, diversi turisti hanno scoperto solo al momento di iniziare il proprio viaggio che per entrare in certi paesi è necessario essere in possesso di un altro documento: il Passenger Locator Form (PLF).

È richiesto in BelgioCiproCroazia, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, PortogalloRepubblica Ceca, Slovacchia e Spagna, e anche nel Regno Unito, che non fa più parte dell’Unione Europea. Tutti questi paesi richiedono il PLF per i viaggi via aereo, via mare e via terra, tranne Cipro, Portogallo, Slovacchia e Spagna che lo richiedono solo per i viaggi in aereo, e l’Irlanda per i soli viaggi in aereo e in nave. Nel caso della Grecia, inoltre, si deve fare attenzione al fatto che il PLF va compilato entro le 23.59 locali del giorno precedente alla partenza, quindi le 22.59 in Italia (negli ultimi giorni sono emerse diverse storie di turisti bloccati in aeroporto perché non l’avevano fatto).

Il PLF è un modulo online con i dati dei viaggiatori che servono eventualmente a tracciarne poi i contatti. Esiste un sito ufficiale europeo in cui è possibile compilare il PLF in formato digitale: al momento però questa piattaforma è utilizzata solo da Italia e Malta, mentre altri paesi europei utilizzano proprie piattaforme nazionali (quelle a cui conducono i link dell’elenco poco sopra).

Per quanto riguarda l’Italia il PLF va compilato sia dai turisti stranieri in ingresso sia dagli italiani che rientrano da un viaggio all’estero. Per il PLF necessario per entrare in Italia ci si deve registrare sul sito https://app.euplf.eu e al termine della procedura si riceverà sul proprio indirizzo email il PLF in formato pdf, assieme a un QR code da mostrare sul proprio smartphone al momento dell’imbarco in aereo o in nave, o nel caso di controlli se si viaggia in auto, autobus o treno. Il PLF può anche essere stampato, ma non è obbligatorio. Non è necessario compilarlo se si sconfina al massimo di 60 chilometri dalla propria residenza e per non più di 48 ore, come nel caso dei lavoratori transfrontalieri.

Si può compilare un solo PLF se i membri di una famiglia o di un gruppo viaggiano insieme e condividono lo stesso itinerario di viaggio, ma questo non vale per chi viaggia o rientra in Italia. In questo caso è infatti necessario compilare un modulo per ciascun adulto, mentre i minori possono essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore.

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